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PIL Liguria 2026: crescita all’1%, blue economy ed export trainano l’economia regionale

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Il PIL Liguria 2026 è stimato in crescita dell’1% secondo l’analisi TEHA presentata a Genova: occupazione in salita, NEET in calo e portualità da record. Nei primi nove mesi del 2025 l’export ligure cresce il doppio della media nazionale. Il dato provinciale per Imperia non è disponibile nel materiale.


In breve

  • PIL Liguria 2026 stimato a +1%, sopra la media nazionale dello 0,8%, secondo le previsioni TEHA (The European House Ambrosetti) presentate nell’ambito del Think Tank “Liguria 2030”.
  • Tasso di occupazione in Liguria al 69,1% nel 2025 (+2 punti percentuali rispetto al 67,1% del 2024), secondo le stime TEHA; nel terzo trimestre 2025, il numero di occupati è salito del 3,4% su base annua.
  • NEET quasi dimezzati dal 2020 al 2024: la quota di giovani 15-29 anni che non studiano e non lavorano è scesa al 12,4%, contro il 15,2% della media nazionale (dati TEHA).
  • Export ligure a +6,6% nei primi nove mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo 2024, circa il doppio della media nazionale e oltre tre volte il risultato del Nord-Ovest (dati TEHA).
  • Blue economy: Liguria prima in Italia per quota di imprese attive nel settore (10,9%), valore aggiunto generato (13,8%) e occupazione assorbita (15,4%), secondo l’analisi TEHA su dati 2023-2024.
  • Portualità: 34% dei TEU nazionali movimentati nel 2024, primo posto tra le regioni italiane; nei primi nove mesi del 2025 la movimentazione cresce del 4,5% (dati TEHA).

PIL Liguria 2026, tutto quello che c’è da sapere

L’economia della Liguria cresce più della media italiana: il PIL regionale è stimato a +1% nel 2026, contro lo 0,8% nazionale. A trainare sono blue economy, export, portualità e occupazione, tutti in espansione secondo l’analisi TEHA presentata il 9 febbraio 2026 a Genova nell’ambito del Think Tank “Liguria 2030”. Il dato provinciale per Imperia non è disponibile nel materiale.

Dati chiave

  • PIL Liguria 2026: +1% stimato, superiore alla media nazionale dello 0,8% — fonte: stime TEHA, Think Tank “Liguria 2030”
  • Tasso di occupazione 2025: 69,1% in Liguria, +2 punti percentuali sul 2024 (67,1%) — fonte: stime TEHA
  • Occupazione Q3 2025: tasso +1,9 punti percentuali su base annua; occupati +3,4% — fonte: analisi TEHA
  • NEET 2024: 12,4% in Liguria (quasi dimezzati dal 2020), contro il 15,2% nazionale — fonte: analisi TEHA
  • Export 9 mesi 2025: +6,6% sul 2024, 1,8 volte la media nazionale e 3 volte il Nord-Ovest — fonte: dati TEHA
  • Export 2025 (stima annua): +9,5% sul 2024 — fonte: stime TEHA
  • Blue economy 2024: 10,9% delle imprese liguri attive nel settore (+0,3 pp), primo posto nazionale — fonte: analisi TEHA
  • Blue economy – valore aggiunto 2023: 13,8% del totale regionale (+1,9 pp), primo posto nazionale — fonte: analisi TEHA
  • TEU 2024: 34% del totale nazionale movimentato in Liguria; +4,5% nei primi 9 mesi 2025 — fonte: analisi TEHA
  • Innovazione: Liguria 5ª regione per spesa in R&S e risorse umane in ambito scientifico-tecnologico, 7ª per startup innovative — fonte: analisi TEHA

Glossario

  • TEHA (The European House Ambrosetti): società di consulenza strategica che elabora analisi economiche e scenari per imprese e istituzioni.
  • NEET: acronimo di “Not in Education, Employment or Training”, indica i giovani tra 15 e 29 anni che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione.
  • TEU (Twenty-foot Equivalent Unit): unità di misura standard per la capacità dei container, utilizzata per quantificare il traffico portuale.
  • Blue economy: l’insieme delle attività economiche legate al mare, dalla portualità alla pesca, dalla cantieristica navale al turismo costiero.
  • Valore aggiunto: la differenza tra il valore della produzione e il costo dei beni e servizi intermedi impiegati; misura il contributo di un settore all’economia.

PIL Liguria 2026 all’1%: la previsione TEHA supera la media nazionale

Il PIL Liguria 2026 è stimato in crescita dell’1%, un valore superiore allo 0,8% previsto per l’Italia nel suo complesso. La previsione arriva dall’analisi di TEHA (The European House Ambrosetti), presentata a Villa del Principe a Genova nell’ambito dell’evento inaugurale della decima edizione del Think Tank “Liguria 2030”. Un risultato che colloca la regione al di sopra del dato medio nazionale, sostenuto da più settori in espansione simultanea.

L’analisi TEHA fotografa un’economia regionale in cui blue economy, logistica, portualità, innovazione ed export si muovono nella stessa direzione. Non si tratta di un singolo comparto trainante, ma di una convergenza di indicatori positivi che attraversa più ambiti produttivi. Il quadro, secondo i dati presentati, appare consolidato dai risultati del 2024 e dai primi nove mesi del 2025.

Occupazione in crescita e NEET in calo: il mercato del lavoro ligure nel 2025

Il mercato del lavoro ligure mostra segnali di rafforzamento su più fronti. Secondo le stime TEHA, il tasso di occupazione in Liguria nel 2025 salirà al 69,1%, con un incremento di 2 punti percentuali rispetto al 67,1% registrato nel 2024. Un avanzamento significativo, che colloca la dinamica regionale in controtendenza rispetto al quadro nazionale.

Il terzo trimestre del 2025 conferma questa traiettoria: il tasso di occupazione è salito di 1,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e il numero complessivo degli occupati è cresciuto del 3,4%. Secondo l’analisi TEHA, si tratta di una dinamica in controtendenza rispetto al dato nazionale nello stesso trimestre.

Un segnale che richiama l’attenzione è il calo dei NEET, i giovani tra 15 e 29 anni che non studiano e non lavorano. Dal 2020 al 2024 la loro quota si è quasi dimezzata, attestandosi nel 2024 al 12,4%. Il valore è inferiore alla media nazionale, che secondo i dati TEHA si ferma al 15,2%. La riduzione indica un progressivo riassorbimento di una fascia di popolazione tradizionalmente critica per le economie regionali.

Export ligure 2025: crescita doppia rispetto alla media nazionale

Le esportazioni rappresentano uno dei dati più rilevanti dell’analisi TEHA. Nei primi nove mesi del 2025, l’export ligure è cresciuto del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Per comprendere la portata del dato: si tratta di una crescita pari a circa 1,8 volte la media nazionale e oltre tre volte quella registrata nell’area del Nord-Ovest.

Secondo le stime TEHA, a fine 2025 la crescita dell’export ligure raggiungerà il 9,5% rispetto al 2024. Un dato che, se confermato, rafforzerebbe il contributo delle esportazioni alla crescita del PIL Liguria 2026, anche in un contesto macroeconomico europeo caratterizzato da incertezze.

L’amministratore delegato di TEHA, Valerio De Molli, ha sottolineato questo aspetto: «L’export della Liguria nei primi nove mesi del 2025 è cresciuto circa il doppio rispetto alla media nazionale e più di tre volte del Nord-Ovest. Nel 2026 si prevede un aumento dell’1% del PIL della regione contro lo 0,8% stimato per l’Italia nel suo complesso, tra le maggiori potenzialità e criticità vi sono le infrastrutture in fase di sviluppo dalle quali si stimano 8 miliardi di impatto sul PIL regionale al 2030» dichiara De Molli.

Blue economy: Liguria prima in Italia per imprese, valore aggiunto e occupazione

Il comparto della blue economy si conferma uno dei pilastri dell’economia ligure e, secondo l’analisi TEHA, la regione detiene il primato nazionale su tutti e tre gli indicatori principali.

Nel 2024, il 10,9% delle imprese liguri è attivo nel settore dell’economia del mare, in crescita di 0,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Il valore aggiunto generato dalla blue economy nel 2023 raggiunge il 13,8% del totale regionale, con un incremento di 1,9 punti percentuali sull’anno precedente. Sul fronte occupazionale, il settore assorbe il 15,4% dei lavoratori liguri (dato 2023), con una crescita di 1 punto percentuale.

Per tutti e tre gli indicatori — quota imprese, valore aggiunto e occupazione — la Liguria si posiziona al primo posto tra le regioni italiane, secondo l’analisi TEHA. Un primato che riflette la natura marittima dell’economia regionale, dalla portualità alla cantieristica, dalla subacquea al turismo costiero.

Portualità e innovazione: TEU al 34% del totale nazionale e R&S al quinto posto

Il sistema portuale ligure ha movimentato nel 2024 il 34% del totale nazionale dei TEU (l’unità di misura dei container), confermando la Liguria come prima regione italiana per traffico containerizzato. Nei primi nove mesi del 2025, secondo i dati TEHA, la movimentazione è in ulteriore crescita del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Sul versante dell’innovazione, l’analisi TEHA colloca la Liguria al quinto posto nazionale sia per spesa in ricerca e sviluppo sia per percentuale di risorse umane impiegate in ambito scientifico o tecnologico. La regione si posiziona inoltre al settimo posto per presenza di startup innovative, collocandosi nella fascia alta della classifica nazionale.

PIL Liguria 2026, Bucci: “Crescono economia, blue economy e investimenti, il futuro si gioca su mare e innovazione”

Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha commentato i dati sul PIL Liguria 2026 inquadrandoli in una strategia di sviluppo più ampia: «I numeri confermano che la Liguria ha intrapreso la strada giusta. Cresce il PIL, cresce la blue economy e crescono gli investimenti, quelli pubblici vanno avanti e quelli privati aumentano, anche in relazione alla costruzione dei nuovi ospedali, che ovviamente una volta pronti saranno pubblici al 100%» dichiara Bucci.

Il presidente ha poi indicato le direttrici di sviluppo futuro: «L’altro tema importante riguarda l’intelligenza artificiale, con la nostra candidatura per la gigafactory europea e la proposta per l’Agenzia del nucleare. Senza contare che la blue economy e il polo della subacquea alla Spezia stanno andando molto bene e questi, insieme al turismo, sono i pilastri, le componenti fondamentali della nostra crescita, confermata anche dai dati positivi sull’occupazione» aggiunge Bucci.

Sul fronte infrastrutturale, Bucci ha elencato i cantieri e i progetti chiave: la nuova diga di Genova, il Terzo Valico ferroviario, il tunnel della Fontanabuona, il raddoppio ferroviario a ponente e le Aurelie bis, con alcuni tratti in fase di realizzazione e altri in fase di studio progettuale. La sfida, secondo il presidente, è la ridondanza infrastrutturale, incluso il collegamento Albenga-Carcare-Predosa.

Infine, sul tema degli extracosti nelle opere pubbliche, Bucci ha evidenziato la necessità per la pubblica amministrazione di valutarli in modo accurato, sottolineando che il dibattito tra chi realizza e chi paga è necessario e che gli extracosti non possono essere accettati senza analisi.

Oltre il PIL Liguria 2026: tavoli provinciali e appuntamento a Rapallo il 6 luglio

Nei prossimi mesi il Think Tank “Liguria 2030” prevede tavoli territoriali con focus a livello provinciale, che coinvolgeranno le categorie locali. Si tratta di un passaggio rilevante per capire come la crescita del PIL Liguria 2026 si traduca nelle singole realtà territoriali, compresa la provincia di Imperia, per la quale il materiale attuale non fornisce indicatori specifici.

L’appuntamento finale della decima edizione del Think Tank è confermato per il 6 luglio 2026 a Rapallo. I prossimi mesi, e in particolare i tavoli provinciali, chiariranno quanto la crescita regionale si distribuisca in modo omogeneo tra le diverse aree della Liguria, o se persistano divari territoriali tra il capoluogo e le province di ponente e levante.

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