Tra le colline dei Monti Iblei, Ferla (SR) non è più soltanto un gioiello medievale, inserito tra i Patrimoni Mondiali dell’Umanità dell’UNESCO.
La perla della Val di Noto è diventata un laboratorio virtuoso di sostenibilità ambientale, civile ed economica.
Scopriamo come.
Rifiuti: il Comune ha ripreso in mano la gestione dei rifiuti, lanciando la raccolta porta a porta e creando un’ecostazione dove i cittadini sono premiati con riduzioni sulla tassa rifiuti per peso differenziato. Il risultato? Il riciclo è diventato abitudine.
Compost e acqua: risorse, non rifiuti. Ferla ha adottato il sistema di compostaggio comunitario, le “Case del Compost”: gli scarti organici vengono trasformati in fertilizzante utile ad orti urbani e didattici. I vantaggi? Risparmio sulla tassa dei rifiuti e una nuova forma di “ecoturismo scolastico”, con scuole e associazioni in visita.
La Casa dell’Acqua, impianto per distribuire acqua depurata, ha ridotto drasticamente il consumo di plastica.
Energia rinnovabile: un borgo energeticamente autosufficiente. Impianti fotovoltaici su scuole, palazzo comunale e altri edifici pubblici riescono addirittura a generare profitti. Ferla ha inaugurato la prima Comunità Energetica Rinnovabile della Sicilia, condividendo l’energia prodotta su scala locale.
Partecipazione e bellezza: il motto B.E.L.L.O. – Bacino Ecologico, Laboratorio, Lento, Operativo – descrive l’approccio ecosostenibile e partecipativo della comunità. Da segnalare: il centro olistico in bioedilizia ricavato da un ex teatro; lo slow living secondo cui il borgo si presenta come albergo diffuso; il percorso eco-culturale che invita a conoscere chiese, piazze, ecostazione, parete verde e compostiera.
Ferla dimostra che innovazione e sostenibilità non sono privilegio delle grandi città, bensì possono partire da pochi attori impegnati in un patto civico.
La ricetta vincente? Burocrazia ripensata, scelte collettive, bonifiche culturali e bellezza su misura.
La sostenibilità è un bene comune, ottenibile anche con mezzi limitati ma con senso civico, design e partecipazione di chi promuove un futuro green fatto di comunità reali, non di hashtag!






