L’Ospedale del Ponente di Taggia arriva al passaggio decisivo di un iter aperto nel 2011: entro il 1° settembre 2026 gli operatori privati devono presentare le proposte di partenariato per progettare, costruire e gestire l’opera da 371,8 milioni di euro (avviso pubblico ex art. 193 del D.Lgs. 36/2023, pubblicato il 19 giugno). Dietro la procedura c’è un fatto rimasto fuori dal dibattito: la trattativa con l’INAIL, l’ente che dal 2022 avrebbe dovuto finanziare l’opera, non si è mai chiusa. Oggi le risorse pubbliche certe coprono il 12,6% del costo (elaborazione Nextenne su DGR 182/2026).
Un avviso da 371,8 milioni con una sola estate di tempo
L’avviso per l’Ospedale del Ponente chiede molto più di una manifestazione di interesse. Gli operatori devono consegnare un progetto di fattibilità, un piano economico-finanziario asseverato, la bozza di convenzione e la documentazione gestionale, oltre a effettuare un sopralluogo obbligatorio sull’area con convalida dei funzionari della Struttura Nuovi Ospedali (avviso pubblico, Allegato 2). Le proposte vanno presentate entro le ore 18 del 1° settembre sulla piattaforma di e-procurement Sintel; le richieste di chiarimenti si chiudono ancora prima, il 7 agosto (avviso, par. 5). La finestra complessiva è di 74 giorni, con agosto interamente compreso.
Il perimetro della concessione, indicata in una durata massima di 25 anni inclusi i tempi di realizzazione (linee guida PEF, Allegato 3), copre costruzione e gestione manutentiva e tecnologica dell’ospedale; restano escluse le tecnologie sanitarie e gli arredi, che valgono altri 57,9 milioni di euro a carico dell’azienda sanitaria (DGR 182/2026, su stima del DIP). Sui tempi è intervenuto il vicepresidente della Commissione Salute Enrico Ioculano (PD), che con un’interrogazione depositata in Consiglio regionale il 16 luglio giudica i 74 giorni non congrui rispetto alla complessità della proposta richiesta.
La trattativa INAIL che non si è mai chiusa
Per l’Ospedale del Ponente il passaggio al partenariato pubblico-privato non nasce da una preferenza di modello, ma da un negoziato senza esito. La deliberazione della Giunta regionale n. 182 del 21 maggio 2026 ricostruisce che nel corso del 2025 Regione e INAIL hanno discusso la convenzione necessaria ad attivare i 356,8 milioni stanziati per Taggia dal programma di edilizia sanitaria (DM Salute 5 novembre 2024 e DPCM 27 dicembre 2024). I nodi indicati nella delibera sono tre: il canone di locazione, gli oneri di manutenzione straordinaria e il rendimento atteso dall’investimento in funzione del valore finale di riscatto dell’opera.
L’esito è messo nero su bianco nello stesso atto: “ad oggi, tali interlocuzioni non hanno portato alla definizione di una bozza di Accordo condivisa dalle parti”. La delibera aggiunge che “la scarsa disponibilità di risorse di bilancio da allocare in conto investimenti non consente di far fronte alle imponenti esigenze finanziarie” dei tre nuovi ospedali regionali — Taggia, Erzelli e Galliera — tutti dirottati con lo stesso atto sulla finanza di progetto. Il canale INAIL non risulta revocato: resta formalmente “attivabile previa stipula di Convenzione”, ma senza accordo firmato.
I conti dell’Ospedale del Ponente: 47 milioni certi su 371,8
Il costo dell’Ospedale del Ponente è di 371.787.051,64 euro (DIP, deliberazione ASL1 n. 396/2025). Le risorse pubbliche oggi finalizzate all’opera ammontano a 47 milioni di euro (comma 95, art. 1, L. 145/2018, assegnati con DM Salute 16 luglio 2021), erogabili in sette anni dal 2027 al 2033 e comunque subordinati a un accordo con il Ministero della Salute (DGR 182/2026). La copertura pubblica certa è quindi il 12,6% del costo: i restanti 325 milioni circa dovranno arrivare da capitali privati (elaborazione Nextenne su DGR 182/2026).
Il concessionario verrà remunerato con canoni di disponibilità che decorrono solo dal collaudo dell’opera (DGR 182/2026). E c’è un passaggio che rende il quadro ancora più netto: “non è previsto alcun contributo pubblico a fondo perduto a sostegno della proposta”, scrive l’avviso, precisando che l’azienda si riserva di valutare un contributo solo per ridurre l’incidenza del canone (avviso, par. 3).
La DGR 182/2026 riconosce che il costo del capitale privato è “strutturalmente superiore a quello del debito pubblico”, compensato — secondo la Giunta — dalla maggiore certezza di tempi e costi: cita uno studio dell’Osservatorio MASAN di SDA Bocconi-Cergas su 113 progetti di edilizia ospedaliera, per cui i cantieri in appalto tradizionale durano in media 14 anni contro i 7 anni e mezzo del partenariato.
L’importo dei canoni che l’azienda sanitaria pagherà per 25 anni non è ancora quantificabile: emergerà solo dalle proposte e dalla successiva gara. La delibera impone alle aziende sanitarie di verificarne la sostenibilità sui bilanci pluriennali, coprendoli in parte con i costi che verranno meno negli ospedali attuali, come manutenzioni straordinarie e adeguamenti normativi.
Quindici anni di attesa a Taggia: le date
La cronologia dell’Ospedale del Ponente, ricostruita dagli atti, mostra un progetto che ha cambiato più volte binario finanziario:
| Anno | Passaggio | Atto |
|---|---|---|
| 2011 | Primo studio di fattibilità ASL1 | Del. 633/2011 |
| 2014 | Confermata l’area a nord della stazione di Taggia | D.G.R. 1808/2014 |
| 2022 | L’opera entra nel programma INAIL per 371,8 milioni | DPCM 14/09/2022 |
| 2024 | Il programma aggiornato riduce la stima a 356,8 milioni | DPCM 27/12/2024 |
| 2025 | Approvato il Documento di indirizzo alla progettazione: 371,8 milioni più 57,9 di arredi | Del. ASL1 396/2025 |
| 2026 | La Giunta sceglie il partenariato pubblico-privato | DGR 182 del 21/05/2026 |
| 2026 | Pubblicato l’avviso per le proposte, scadenza 1° settembre | Avviso 19/06/2026 |
Il progetto prevede un ospedale DEA di primo livello da 618 posti letto su un’area di circa 13 ettari tra la stazione ferroviaria e il torrente Argentina, destinato a sostituire i presidi di Imperia e Sanremo, giudicati dagli atti tecnici vulnerabili sismicamente e di difficile adeguamento (DocFAP). Il vincolo espropriativo sull’area, apposto nel 2023, ha durata quinquennale (D.C.C. Taggia 64/2023).
Cosa succede dopo il 1° settembre
Se arrivano proposte, l’iter prosegue in due fasi: 45 giorni per individuare quelle fattibili e di interesse pubblico, poi 60-90 giorni per selezionare in logica comparata la proposta ottimale (avviso pubblico). La proposta scelta andrà quindi a gara, secondo il meccanismo della finanza di progetto descritto dal presidente Marco Bucci alla presentazione del piano il 21 maggio: la Regione mette a disposizione il documento tecnico, sceglie la proposta migliore dopo negoziazione e la porta a un secondo bando dai tempi brevi (Primocanale, 21/05/2026).
Lo scenario opposto non è disciplinato dall’avviso: se al 1° settembre non arrivassero proposte solide, l’Ospedale del Ponente si troverebbe senza un canale di finanziamento attivo — la convenzione INAIL non firmata da un lato, un partenariato senza candidati dall’altro (elaborazione Nextenne su DGR 182/2026 e avviso). L’avviso stesso ricorda che la partecipazione non vincola l’amministrazione a proseguire e che l’iter potrà essere aggiornato alla luce degli effetti della sentenza della Corte di Giustizia UE del 5 febbraio 2026 (C-810/2024) sull’art. 193 del Codice dei contratti.
Per il territorio della provincia di Imperia le scadenze da osservare sono tre: il termine del 1° settembre per le proposte, la conclusione della valutazione di fattibilità entro metà ottobre e l’esito della selezione comparata, atteso tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.






