Il Fondo Sviluppo e Coesione assegna alla Liguria 265,75 milioni di euro per il ciclo 2021-2027, e per la prima volta il Documento di economia e finanza regionale approvato dal Consiglio il 27 luglio 2026 mostra dove vanno, intervento per intervento. Incrociando quel documento con i dati di attuazione di OpenCoesione emerge una mappa in movimento: la provincia di Imperia ha concentrato i suoi progetti nella prima fase, mentre nel triennio 2027-2029 la cassa si sposta sul Levante ligure.
In Liguria 265,75 milioni di coesione fino al 2027
Il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) è lo strumento con cui lo Stato finanzia investimenti nelle regioni per ridurre i divari territoriali. Alla Liguria sono assegnati 265,75 milioni di euro per il periodo 2021-2027: 35,25 milioni come anticipazione (delibera CIPESS 79/2021) e 230,5 milioni con la delibera CIPESS 22/2024, nel quadro dell’Accordo per la Coesione del 22 settembre 2023 (DEFR 2027-2029, Regione Liguria).
L’avanzamento è tra i più rapidi del Paese. Al 28 febbraio 2026 la Regione risultava aver impegnato 131,44 milioni e pagato 90,34 milioni, il 40% delle risorse monitorate: il valore più alto tra Regioni e Province autonome secondo il Bollettino della Ragioneria generale dello Stato citato nel DEFR.
La prima tranche premia il Ponente: Imperia prima per progetti
Sulla tranche delle anticipazioni — l’unica già geolocalizzata progetto per progetto — la provincia di Imperia è tra le più servite della Liguria. I dati di OpenCoesione aggiornati al 30 aprile 2026 assegnano al territorio imperiese 10,16 milioni di risorse di coesione su 12 progetti, il numero più alto della regione, per una spesa di 68 euro per abitante, anch’essa la più elevata (OpenCoesione, programma FSC Anticipazioni Liguria).
Dietro quel primato ci sono dodici opere del Ponente, per 14,25 milioni di costo pubblico complessivo (OpenCoesione). La più consistente è la riconversione dell’ex-Parco Roia a Ventimiglia in parcheggi pubblici lungo l’area ferroviaria, tre lotti per 6,75 milioni; seguono la ristrutturazione del blocco parto e pediatria dell’ospedale Borea di Sanremo, 2,4 milioni ormai conclusi, e il completamento delle piste ciclopedonali del Ponente a San Lorenzo al Mare e a Ospedaletti (OpenCoesione). San Lorenzo al Mare risulta il comune con più fondi di coesione per abitante di tutta la Liguria, 632 euro. Nel primo tempo della programmazione, il Ponente ha corso più degli altri.
Nel triennio 2027-2029 la coesione si sposta sul Levante
La fotografia cambia guardando la parte ordinaria delle risorse. Il DEFR programma per il triennio 2027-2029 interventi FSC per 64,34 milioni di euro e, per la prima volta, li elenca uno per uno nella tabella 7.1.2. Ripartendo quelle voci per provincia, la quota maggiore va a La Spezia: 26,69 milioni, il 41,5% del totale, trainati dai 13,4 milioni per il nuovo ospedale Felettino e dai quasi 13 milioni della ciclovia Tirrenica nella Val di Magra (elaborazione Nextenne sui dati della tabella 7.1.2 del DEFR).
Alla provincia di Imperia, in questo triennio, vanno 3,33 milioni: il 5,2% del totale, la quota più bassa delle quattro province. Sono tre voci, tutte concentrate sul 2027: i 2 milioni per l’alimentazione elettrica della stazione di Ventimiglia, 1,26 milioni per l’acquisto di autobus di Riviera Trasporti e 70 mila euro all’Arte di Imperia per il recupero di alloggi (DEFR, tabella 7.1.2). Genova ottiene 14,91 milioni, Savona 9,69; una quota di 9,72 milioni non è territorializzata perché destinata a progetti regionali come la rete di Liguria Digitale.
| Provincia | Anticipazioni: risorse coesione | Progetti | Triennio 2027-2029 |
|---|---|---|---|
| Genova | 7,73 mln | 6 | 14,91 mln |
| Imperia | 10,16 mln | 12 | 3,33 mln |
| Savona | 10,56 mln | 5 | 9,69 mln |
| La Spezia | 3,12 mln | 7 | 26,69 mln |
Risorse di coesione FSC. Anticipazioni: OpenCoesione al 30/04/2026. Triennio 2027-2029: elaborazione Nextenne sui dati della tabella 7.1.2 del DEFR.
Perché non è una penalizzazione del Ponente
La tabella mostra una rotazione. Le posizioni di Imperia e La Spezia si invertono tra i due tempi: nella prima tranche La Spezia è ultima con 3,12 milioni e Imperia seconda; nel triennio 2027-2029 è La Spezia a guidare e Imperia a chiudere. Ogni provincia incassa la sua opera-bandiera in una fase diversa del fondo, in base a quando i cantieri raggiungono i pagamenti. Il Ponente ha finanziato i suoi progetti prima; adesso è il momento del Levante, con l’ospedale Felettino e la ciclovia della Val di Magra a maturare la spesa.
Una parte del quadro resta però fuori dai radar. Le risorse ordinarie da 230,5 milioni non sono ancora pubblicate progetto per progetto su OpenCoesione, dove esiste solo il monitoraggio aggregato: il riparto per provincia dell’intero stanziamento da 265,75 milioni non è quindi interamente ricostruibile con i dati pubblici disponibili oggi.
Cosa cambia per le imprese del Ponente
Per un’impresa edile o di servizi della provincia di Imperia, la conseguenza è misurabile sui prossimi mesi. Sul fronte del Fondo Sviluppo e Coesione, i cantieri in partenza nel triennio 2027-2029 si concentrano nella Val di Magra e nel Genovesato; nell’Imperiese le voci residue si riducono all’alimentazione della stazione di Ventimiglia e alla fornitura di autobus a Riviera Trasporti. La coda di lavori pubblici finanziati con l’FSC, nel Ponente, è più corta che altrove.
Il denaro pubblico per gli investimenti, però, non passa solo dall’FSC. Per il triennio 2026-2028 la Regione ha autorizzato 90,4 milioni di nuovo debito sul Fondo Strategico Regionale, di cui 26,2 milioni già assegnati ad aprile per 84 interventi in riqualificazione urbana, infrastrutture, cultura e sanità (DEFR 2027-2029). È il canale che, insieme alla coda del PNRR, sostituisce l’FSC come fonte di commesse pubbliche nella fase in cui la coesione ordinaria è concentrata sul Levante.
Il prossimo aggiornamento del quadro è già fissato: la Nota di aggiornamento al DEFR, attesa dopo la manovra di bilancio dello Stato entro il 15 ottobre 2026, ridefinirà stanziamenti e obiettivi del triennio, e potrà modificare il peso delle singole province.






