Nextenne
lunedì, Settembre 21, 2026
  • Home
  • News
    • Territorio e Identità
    • Economia e Imprese
    • Innovazione e Sviluppo
    • Cultura & Lifestyle
  • Magazine
  • Podcast
  • Partner
    • Prime Quality – Main Partner
    • Eventi e Comunicazione
  • Contatti
No Result
View All Result
Nextenne
No Result
View All Result

Liguria a due velocità sui rifiuti: Comuni Ricicloni, Ponente in rincorsa con Amaie Energia

Stefano Michero by Stefano Michero
Gennaio 19, 2026
Reading Time: 5 mins read

Liguria a due velocità sui rifiuti: Levante virtuoso, Ponente in rincorsa con Amaie Energia

Genova, 3 luglio 2025 — La fotografia 2025 del dossier Comuni Ricicloni di Legambiente mostra una Liguria spaccata in due: i quattro Comuni “Rifiuti Free” — Riccò del Golfo, Pieve Ligure, Ortovero e Luni — con la provincia di Imperia assente dalla classifica. Ma nel Ponente qualcosa si muove: Amaie Energia e Servizi, multi-utility con sede a Sanremo, ha portato la sua expertise in 18 Comuni a una media del 68 % di raccolta differenziata grazie a investimenti mirati e innovazione.

I “magnifici quattro” del Levante

Comune% RDSecco residuo (kg/ab)
Riccò del Golfo (SP)85,5 %63,9
Pieve Ligure (GE)78,2 %68,2
Ortovero (SV)77,8 %72,0
Luni (SP)79,0 %69,6

Risultati ottenuti con porta-a-porta spinto, tariffazione puntuale e centri di raccolta informatizzati. Ma gli “zero waste” liguri rappresentano ancora un’eccezione: il gap con la media regionale resta ampio.

Perché Imperia non è ancora “Rifiuti Free”?

Il parametro Legambiente richiede < 75 kg/ab di secco residuo. Amaie è sulla buona strada ma deve abbassare di altri 10-15 kg la produzione pro-capite per far entrare i primi Comuni del Ponente nella top list.

Il caso Ponente: intervista a Sergio Tommasini

«Gestiamo un territorio complesso — 18 Comuni, oltre 84 000 residenti
che raddoppiano d’estate — eppure sfioriamo il 68 % di differenziata,
con punte dell’80 % nei centri più virtuosi»

  • Badalucco ha raddoppiato la % di RD grazie alle isole ecologiche informatizzate.
  • Bajardo è passato al porta-a-porta, superando in pochi mesi il 70 %.

    La provincia di Imperia è assente nel dossier di Legambiente, ad eccezione di Sergio Tommasini. Il presidente di Amaie Energia e Servizi è stato intervistato nella sezione degli EcoManager nazionali e ha parlato dei risultati già raggiunti dalla società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti e della visione per gli anni a venire.

    “Esiste già un progetto pilota previsto per il Comune di Taggia, il secondo più popoloso del bacino dopo Sanremo, che prevede l’installazione di isole ecologiche informatizzate capaci di garantire sia il riconoscimento dell’utente che la registrazione e la misurazione dei conferimenti sul rifiuto residuo secco indifferenziato. Questo permetterà, in futuro, di poter applicare una tariffazione puntuale che consentirà di determinare una tariffa proporzionale, almeno in parte, alla fruizione del servizio di raccolta rifiuti.
    – spiega Tommasini – Inoltre, la limitazione volumetrica induce a una maggiore raccolta differenziata, impedendo di gettare nell’indifferenziato materiali che possono invece essere avviati a recupero come cartoni, verde e ingombranti”

“Tra le principali iniziative c’è l’implementazione di ecoisole informatizzate tramite finanziamenti del Pnrr, dotate di sistemi di apertura a badge per migliorare l’efficienza della raccolta e ridurre l’abbandono dei rifiuti. – conclude – Vi sono poi dei progetti di educazione civica e videosorveglianza. Stiamo infatti lanciando una campagna di sensibilizzazione che combina l’educazione civica con l’installazione di telecamere nelle aree soggette ad abbandono illecito di rifiuti”.

«La limitazione volumetrica e il riconoscimento utente indurranno più raccolta differenziata e renderanno la tariffa più equa: paghi quanto produci»

Sergio Tommasini, presidente Amaie Energia e Servizi

Le sfide aperte in Liguria

  1. Città sopra i 15 000 abitanti assenti – nessun capoluogo ligure entra nella top list. Senza un cambio di passo dei poli urbani l’incidenza regionale dell’indifferenziato resterà alta.
  2. Impiantistica carente – la raccolta spinta richiede stazioni di trasferenza e centri di riciclo per organico, carta e plastica. Investimenti ancora insufficienti lungo la dorsale costiera.
  3. Coinvolgimento turistico – picchi di popolazione estiva complicano la raccolta. Servono piani specifici per stabilimenti balneari, porti e diporto.

Perché la partita vale doppio

Oltre al beneficio ambientale, passare da quattro a una rete diffusa di Comuni “Rifiuti Free” significa:

  • ridurre i costi di smaltimento fuori regione;
  • generare green jobs legati al riciclo e alla logistica dei materiali;
  • migliorare l’immagine turistica di una regione che punta su mare pulito e biodiversità.

Conclusioni

Le altre province liguri fanno da apripista con quattro Comuni “Rifiuti Free”, ma il Ponente — guidato da Amaie Energia — dimostra che l’obiettivo è raggiungibile anche in aree turistiche complesse. Se la Liguria saprà unire tariffa puntuale, nuovi impianti e acquisti verdi, potrà tagliare i costi di smaltimento, creare green jobs e rafforzare l’immagine di una regione pulita e circolare.

 

SummarizeSummarizeSendShareShareTweetShare
Previous Post

L’Arte del Ferro, l’importanza del riciclo dei materiali e il prestigio di creare il Premio alla Carriera per l’Ischia Film Festival

Next Post

Liguria, infortuni sul lavoro 2024: +0,4 % denunce e boom malattie professionali

Stefano Michero

Stefano Michero

Related Posts

Taglio accise, prezzi gasolio e benzina per provincia in Liguria
Economia e Imprese

Taglio accise, solo il gasolio: a Imperia il pieno più caro della Liguria

Agosto 5, 2026
6
Ciclovia Valle Argentina, strada provinciale della Valle Argentina oggetto dei lavori di rifacimento asfalto
Economia e Imprese

Ciclovia Valle Argentina: 600mila euro, il 91% è asfalto

Agosto 3, 2026
16
Cantiere di opere pubbliche in Liguria finanziato con i fondi di coesione
Economia e Imprese

Fondi di coesione in Liguria: la mappa dei 265 milioni

Luglio 31, 2026
36
Artigianato edile nell'entroterra di Imperia: un muratore ricostruisce un muretto a secco tra le fasce di ulivi
Economia e Imprese

Artigianato a Imperia: +47 nel trimestre, ma cresce solo l’edilizia

Luglio 28, 2026
20
rea del futuro Ospedale del Ponente a Taggia
Economia e Imprese

Ospedale del Ponente: tutto si decide entro il 1° settembre

Luglio 20, 2026
16
clienti vulnerabili energia inflazione Imperia Liguria giugno 2026
Economia e Imprese

Inflazione giù, energia su: il conto dei clienti vulnerabili liguri

Luglio 17, 2026
10
Next Post
Operaio ferito

Liguria, infortuni sul lavoro 2024: +0,4 % denunce e boom malattie professionali

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Chi siamo
  • Uso dell’AI Nextenne
  • Copyright
  • Privacy & cookie Policy
  • Contatti
Segnalazioni e Comunicati:
redazione@nextenne.it

Nextenne — Copyright © 2024 - 2026
P.Iva: 01815240088
Testata registrata presso il Tribunale di Imperia (Iscr. n. 115/2025 RG)
Direttore Responsabile: Stefano Michero

No Result
View All Result
  • Home
  • News
    • Territorio e Identità
    • Economia e Imprese
    • Innovazione e Sviluppo
    • Cultura & Lifestyle
  • Magazine
  • Podcast
  • Partner
    • Prime Quality – Main Partner
    • Eventi e Comunicazione
  • Contatti

Nextenne — Copyright © 2024 - 2026
P.Iva: 01815240088
Testata registrata presso il Tribunale di Imperia (Iscr. n. 115/2025 RG)
Direttore Responsabile: Stefano Michero

-
00:00
00:00

Queue

Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00