Imperia 2025: export +46 %, turismo in volata e sfide su formazione e industria
IMPERIA, 7 luglio 2025 – Il nuovo Dossier Liguria 2030 presentato al Forum Ambrosetti restituisce una fotografia dettagliata della Provincia di Imperia. Il Ponente ligure corre più della media regionale su PIL, export e occupazione, trainato da agroalimentare, floricoltura e turismo internazionale. Ma paga un ritardo su laureati, manifattura e infrastrutture idriche. Di seguito la radiografia completa, con il confronto puntuale con Genova, Savona e La Spezia.
1. Crescita economica: Imperia seconda solo a La Spezia
Fra il 2013 e il 2022 il PIL imperiese è salito del +17,4 %, secondo valore ligure dopo La Spezia (+23,5 %) e sopra la media regionale (+16,6 %). Nell’ultimo quinquennio 2018-2022 la crescita è stata del +10,1 % contro l’+8,2 % ligure. Il valore aggiunto pro capite è 24.279 €, il più basso della regione ma in aumento del 7,6 % annuo.
2. Export: +45,8 % in quattro anni, agroalimentare superstar

- Incidenza sull’export ligure: 8,3 % (4° posto dopo Genova 50,5 %, Savona 24,6 %, La Spezia 16,6 %).
- Export per abitante: 3.200 € – sotto Savona (6.600 €) e La Spezia (9.700 €), lontano da Genova (13.900 €).
- Composizione merceologica: agroalimentare 58,1 %, mezzi di trasporto 11,4 %, macchinari 6,7 %, gomma-plastica 5,2 %.
- La provincia genera il 53 % dell’export agricolo ligure e il 95 % dei fiori recisi regionali.

3. Mercato del lavoro: occupazione in crescita, disoccupazione in calo

| Indicatore 2024 | Imperia | Media Liguria | Posizione provinciale |
|---|---|---|---|
| Tasso di occupazione 15-64 | 65,8 % (+3,2 p.p.) | 67,3 % | 3ª |
| Tasso di disoccupazione | 5,7 % (-3,0 p.p.) | 5,5 % | 2ª |
| Occupazione femminile | 57,7 % | 59,8 % | 3ª |
| Imprese under-35 /100 | 8,0 | 7,8 | 1ª |
L’Economia del Mare occupa il 10,3 % dei lavoratori (top-10 italiana), mentre il turismo pesa per il 12 % degli addetti provinciali.

4. Turismo: seconda per presenze pro capite e spinta internazionale
- Presenze 2024: 16,2 per abitante (dietro Savona 19,5; media ligure 10,7).
- Crescita 2021-2024: +46,2 % vs +36,9 % regionale.
- Quota estera: 52,2 % degli arrivi, +5,1 p.p. sul 2019.
- Densità posti letto: 3,5 ogni 1.000 presenze (leggero gap sull’average 3,6).

5. Formazione e innovazione: nodo capitale umano
Solo il 18,9 % dei 25-39enni è laureato (29,8 % in Liguria) e la formazione continua coinvolge il 5,3 % degli adulti (13,1 % media). In compenso le startup innovative valgono lo 0,13 % delle nuove società di capitali, secondo valore ligure.
6. Servizi e manifattura: un’economia sbilanciata
Con l’81 % di valore aggiunto dai servizi Imperia è leader regionale, ma la manifattura pesa solo il 4 % (La Spezia 13,3 %, Savona 16 %). La produttività (67.600 €/addetto) è inferiore di 4.300 € alla media, seppur in forte recupero.
7. Energia e ambiente: rinnovabili limitate, dispersione idrica alta

- Mix rinnovabili 2023: idroelettrico 1,5 %, FV 21,2 %, eolico 1,8 % sul totale regionale (Savona domina eolico al 94 %).
- Dispersione rete idrica: 48,2 % vs 40 % ligure.
- Raccolta differenziata: 55,3 % (3ª provincia, +0,5 p.p.).
8. Infrastrutture chiave: Aurelia bis, traforo Armo-Cantarana e banda ultra-larga
• Aurelia bis Imperia: 919 mln € (PNRR) – studio di fattibilità in corso.
• Variante di Sanremo: 150 mln €.
• Traforo Armo–Cantarana: 340 mln €, orizzonte post-2030.
• Bretella Carcare–Predosa: alleggerirà la A10 e connetterà il Ponente al nodo A6/A26.
• Copertura FTTH + FWA al 29,4 % (2019-2023: +14,3 p.p.).
9. Società: natalità più alta della Liguria, redditi in rimonta
Imperia guida la regione con 5,8 nati per 1.000 abitanti (+5,5 % annuo) e saldo migratorio +9,8 ‰. Il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto del 6,5 % (2021-2022), ritmo superiore a Liguria (+6,2 %) e Nord-Ovest (+5,7 %). Speranza di vita 83,2 anni, lieve gap di 0,3 anni sul dato regionale.
SWOT – fotografia di fine 2025
| Forze | Debolezze | Opportunità | Minacce |
|---|---|---|---|
| • Export agroalimentare • Boom turismo estero • Natalità più alta • Hub floricolo da 400 mln € | • Bassa quota laureati • Manifattura 4 % VA • Dispersione idrica 48 % • Posti letto limitati | • Varianti Aurelia & traforo Armo • Cabina Blue Economy • E-commerce agro-food • Digital nomads | • Concorrenza estera su fiori/olio • Skill shortage tech • Ritardi cantieri • Stress idrico estivo |
Conclusione: Imperia corre, ma servono competenze e acqua
Il Ponente ligure macina export, occupati e turisti, ritagliandosi un ruolo chiave nella Liguria che cresce. Per capitalizzare il vantaggio competitivo servono tre mosse: accelerare le infrastrutture fisiche e digitali, spingere su formazione terziaria e innovazione e ridurre le perdite idriche. Solo così Imperia potrà sposare turismo premium, agricoltura d’eccellenza e servizi digitali, completando la sua trasformazione in motore sostenibile della Liguria 2030.






