La Liguria ha una firma che non si confonde: il rissêu. Il mosaico di ciottoli bianchi e neri che non è semplice pavimentazione ma linguaggio, con un nome proprio, una grammatica di motivi, un uso capillare su sagrati, corti e giardini storici.
La “tessera” del rissêu è un ciottolo naturale, calcare chiaro o ardesia scura, posato a infissione su un letto di sabbia e legante. Da questa tecnica, che garantisce drenaggio e resistenza, nasce un contrasto grafico potente: onde, rose dei venti, nodi, stemmi e simboli marinari prendono forma in bianco e nero, richiamando la bicromia che caratterizza tante facciate liguri. Nel cuore di Genova il rissêu dialoga con i caruggi e con le chiese gotiche: il sagrato di San Matteo ne è l’esempio più eloquente, dove la pavimentazione a ciottoli si fonde con la facciata rigata di bianco e nero, raccontando al tempo stesso il potere delle famiglie patronali e la stratificazione medievale del quartiere. Ma questa tradizione non si ferma agli spazi sacri: nei giardini pensili del Palazzo Reale di Genova si conserva un rissêu settecentesco straordinario, trasferito negli anni Sessanta dal monastero delle Monache Turchine e oggi restituito alla città con visite guidate e attività pubbliche. Anche lungo la Riviera e nei parchi costieri, i mosaici di ciottoli emergono davanti ad abbazie e santuari, componendo autentici itinerari di pietra e memoria. Nel Tigullio e nel Parco di Portofino, il complesso di San Fruttuoso (bene del FAI raggiungibile solo a piedi o via mare) rivela con forza come la cultura materiale ligure intrecci architettura, paesaggio e vie storiche: qui la pavimentazione in ciottoli diventa una soglia simbolica tra natura e sacro, tra memoria e uso contemporaneo. La letteratura specialistica individua proprio nella Liguria la regione con la maggiore diffusione di mosaici a ciottoli, riconoscendo “rissêu” come termine genovese capace di esprimere un’identità culturale e una pratica artigiana unica, documentata almeno dal tardo Medioevo e oggi al centro di restauri e cantieri modello.
Il rissêu non è un semplice ciottolato: è una scrittura civile in bianco e nero, nata in Liguria, che qui prende nome e forma, qui si è diffusa e qui continua a essere curata, tramandata e vissuta come parte essenziale dell’identità regionale.





