Il padel è uno sport di racchetta che unisce elementi del tennis e dello squash e si gioca in doppio su un campo rettangolare di 20×10 metri, delimitato da pareti di vetro e griglie metalliche che fanno parte del gioco perché la palla può rimbalzare sulle superfici laterali prolungando gli scambi.
Le racchette, dette pale, sono compatte, senza corde e forate, mentre le palline sono simili a quelle da tennis ma con una pressione leggermente ridotta.
Questo sport nasce nel 1969 ad Acapulco, in Messico, quando l’imprenditore Enrique Corcuera, non disponendo dello spazio necessario per un campo da tennis tradizionale, costruì una versione ridotta e recintata della superficie: da quella intuizione, che conquistò turisti e amici, il padel si diffuse rapidamente in Spagna e in America Latina.
Oggi la Spagna è il Paese con il maggior numero di praticanti e campi, tanto che il padel è considerato lo sport più popolare dopo il calcio, seguita dall’Argentina e dall’Italia, che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita esponenziale di strutture dedicate.
Una delle ragioni del successo è la sua accessibilità: rispetto al tennis richiede meno tecnica iniziale, ha un impatto fisico più moderato e favorisce la socialità, essendo praticato sempre in coppia, caratteristiche che lo rendono adatto a tutte le età e a diversi livelli atletici.
Alla sua diffusione hanno contribuito anche numerosi personaggi noti: in Spagna Rafael Nadal ha investito in accademie e centri sportivi che includono il padel, mentre in Italia ex calciatori come Francesco Totti, Christian Vieri e Alessandro Del Piero ne sono appassionati praticanti e partecipano a tornei amatoriali o eventi benefici.
Considerato oggi lo sport a più rapida crescita in Europa, il padel ha consolidato un circuito professionistico di alto livello e, pur mantenendo una forte identità iberica e latinoamericana, si sta affermando con forza anche in nuovi mercati come gli Emirati Arabi Uniti e gli Stati Uniti.






