Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano di Azione Nazionale per il Miglioramento della Qualità dell’Aria, un pacchetto da 2,4 miliardi € per ridurre smog e rispettare gli obblighi UE. Il cuore operativo riguarda i territori: 800 milioni € destinati direttamente ai Comuni per progetti di mobilità sostenibile e riscaldamento efficiente.
Cosa finanzieranno gli 800 milioni €
- Piani casa-scuola e casa-lavoro: percorsi sicuri a piedi o in bici, buoni mobilità e campagne di mobility management.
- Trasporto pubblico locale (TPL): bus elettrici o a idrogeno, corsie preferenziali, bigliettazione smart.
- Sharing mobility: car, bike e scooter sharing integrati con il TPL.
- Riscaldamento civile: sostituzione di caldaie obsolete, bonus per pompe di calore a basse emissioni.
Responsabilità e cooperazione tra Governo ed enti locali
Il Piano di Azione Nazionale per il Miglioramento della Qualità dell’Aria stabilisce responsabilità precise per ogni misura. È previsto un sistema strutturato di monitoraggio con una cooperazione tra amministrazioni centrali, regionali e locali per una nuova governance della qualità dell’aria, fondata su integrazione, responsabilità e partecipazione. Il provvedimento è frutto del lavoro della Cabina di Regia istituita presso la Presidenza del Consiglio e di un percorso condiviso con Regioni e Ministeri competenti.
Altre misure chiave
Tra i provvedimenti spicca lo sconto sugli oneri di sistema per l’elettricità fornita alle navi in banchina (cold ironing) – passo decisivo per abbattere le emissioni nei porti italiani.
“migliorare la qualità dell’aria è un impegno comune e non più rinviabilE”
Gilberto Pichetto Fratin, Ministro all’Ambiente
Perché questa volta può funzionare

Secondo il ministro Gilberto Pichetto, il Piano unisce “tutela della salute e compatibilità economica”, con responsabilità chiare e fondi già allocati. Il coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali – finora anello debole negli interventi anti-smog – potrebbe accelerare cantieri e benefici visibili entro il 2027.
“È un piano ambizioso ma realistico – dichiara il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto – che punta a conciliare tutela della salute, sostenibilità ambientale e compatibilità economico-finanziaria. Una risposta concreta alle sfide europee e un segnale chiaro ai cittadini e alle imprese: migliorare la qualità dell’aria è un impegno comune e non più rinviabile”.
Prossimi passi per i Comuni
- Preparare progetti esecutivi con stime di riduzione emissioni.
- Coordinarli con PUMS e piani clima-energia regionali.
- Attivare partenariati pubblico-privati per flotta TPL e sharing.
- Monitorare parametri aria via centraline e piattaforme MASE-ISPRA.
Per i cittadini l’impatto sarà doppio: meno inquinamento e servizi di mobilità più moderni. Per le imprese si aprono bandi su mezzi elettrici, infrastrutture di ricarica e innovazione digitale.






