UniGe porta l’economia blu rigenerativa alla UN Ocean Conference
Nizza, 12 giugno 2025 – Ricerca ligure e diplomazia climatica italiana si incontrano alla UNOC3, la terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani: l’Università di Genova lancia Ocean Assist, nuovo impegno per rigenerare gli ecosistemi marini, mentre il Governo rafforza la cooperazione con il Green Climate Fund per finanziare progetti a basso impatto nei Paesi più vulnerabili.
UNOC3: la salute degli oceani al centro
Co-organizzata da Francia e Costa Rica (9-13 giugno), UNOC3 mira ad accelerare l’obiettivo di sviluppo sostenibile 14 – Vita sott’acqua. Tra i protagonisti scientifici spicca il Dipartimento DICCA di UniGe, affiancato dallo spin-off Tetis Institute.
Ocean Assist: da Genova un modello di economia blu rigenerativa
- Side event: “Ocean Assist – coalescing scientific knowledge, stakeholder involvement and finance” (13 giugno, Green Zone).
- Obiettivo: superare la mera sostenibilità e puntare al ripristino attivo degli ecosistemi marini.
- Strumento chiave: crediti volontari registrati su eCO2care, database gestito da Tetis dal 2008.
«Non basta più limitare i danni: dobbiamo rigenerare attivamente l’oceano» – Adriana Del Borghi, prorettrice UniGe alla sostenibilità.
Michela Gallo, direttrice CESISP, sottolinea la concretezza dell’iniziativa: «Ocean Assist canalizza capitali verso progetti di restauro basati su evidenze scientifiche, coinvolgendo operatori marittimi oltre la semplice compensazione ambientale».
Nuovo “Ocean Commitment”
Durante l’evento vengono annunciati:
- aree di intervento prioritario e investimenti dedicati;
- metodologia di validazione trasparente;
- sostegno della Water Revolution Foundation per misurare impatti reali e replicabili.
Il bilaterale Italia – Green Climate Fund
Parallelamente, il Sottosegretario Claudio Barbaro incontra la Direttrice GCF Mafalda Duarte:
- Portafoglio GCF: 13,5 mld $ diretti, 51,9 mld $ inclusi co-finanziamenti.
- Obiettivo COP29: almeno 300 mld $ l’anno per i Paesi in via di sviluppo, 1.300 mld $ entro il 2035.
- Focus Italia: accreditare il settore privato per progetti strategici nel quadro del Piano Mattei.
«L’Italia continuerà a sostenere con convinzione il Fondo, favorendo il coinvolgimento delle nostre imprese» – Claudio Barbaro.
«Apprezziamo il supporto italiano alle riforme 50by30 e al Piano Strategico 2024-27» – Mafalda Duarte.
Implicazioni per Genova e la Liguria
L’alleanza tra UniGe, Tetis e GCF crea un corridoio di opportunità per l’economia del mare ligure:
- Progetti di restauro costiero finanziabili con crediti blu certificati.
- Coinvolgimento di cantieristica, nautica e shipping verso pratiche regenerative.
- Sinergie con fondi internazionali per innovare ricerca e startup locali.
Prossimi passi
UniGe lavorerà con partner pubblici e privati per implementare i primi cantieri di rigenerazione marina entro il 2026, mentre il Ministero punta a formalizzare l’accreditamento delle aziende italiane al GCF prima della COP30.
Nextenne continuerà a seguire gli sviluppi, raccontando come la “blue economy” genovese possa diventare laboratorio di soluzioni globali per la tutela degli oceani.






