Rinnovabili davanti ai fossili: i numeri chiave 2024
Il 22 luglio 2025, ad Abu Dhabi, l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA) ha pubblicato il report “Renewable Power Generation Costs in 2024”: il documento mostra che nel 2024 il 91% dei nuovi impianti rinnovabili ha prodotto elettricità a un costo inferiore rispetto alla più economica alternativa fossile. Onshore wind e solar PV restano le tecnologie più convenienti (0,034 e 0,043 $/kWh), contribuendo a evitare fino a 467 miliardi di dollari di spesa in combustibili fossili. Ma tra permessi lenti, reti elettriche congestionate e finanziamenti più cari—soprattutto nei mercati emergenti—la corsa rischia di rallentare: è qui che si gioca la prossima fase della transizione.
Record di nuova capacità: +582 GW (quasi 20% in più)
La capacità rinnovabile aggiunta ha toccato 582 GW, +19,8% rispetto al 2023, portando il totale globale a 4.443 GW. Il fotovoltaico guida con 452,1 GW (77,8%), seguito dal vento con 114,3 GW.
L’Asia pesa per 413,2 GW; la Cina da sola vale oltre il 60% delle nuove installazioni PV e quasi il 70% dell’eolico.
LCOE in calo strutturale, ma con ostacoli di breve periodo
Dal 2010 al 2024 il costo livellato dell’elettricità (LCOE) è crollato: -90% per il solare PV (0,417 → 0,043 $/kWh) e -70% per l’eolico onshore (0,113 → 0,034 $/kWh).
Tuttavia, nel 2024 alcuni LCOE sono cresciuti lievemente rispetto al 2023: +0,6% PV, +3% eolico onshore, +4% offshore wind.
Ragioni? Costi finanziari più alti, colli di bottiglia nelle reti e ritardi autorizzativi, soprattutto in Europa e Nord America.
Finanza, reti e supply chain: dove si gioca la partita
Il costo del capitale (WACC) è decisivo per la bancabilità dei progetti, specie nel Global South, dove può superare il 12% contro il 3,8% europeo.
Integrazione in rete e permitting: sempre più progetti solari ed eolici sono rallentati da connessioni lente, capacità di rete insufficiente e supply chain locali costose.
Le catene di fornitura cinesi riducono i costi ma rappresentano anche una vulnerabilità geopolitica: tariffe e tensioni commerciali possono rialzare i prezzi nel breve termine.
Italia e Liguria: perché il tema ci riguarda
L’Italia ha evitato 10 miliardi $ di costi fossili nel 2024.
Per regioni energivore e portuali come la Liguria, l’integrazione di rinnovabili e storage (batterie) è cruciale per sicurezza e competitività industriale. I costi dei sistemi BESS sono crollati del 93% (2.571 → 192 $/kWh), aprendo spazi per microreti e accumuli a servizio di porti e aree industriali.
Oltre il LCOE: salute, clima e sicurezza energetica
Le rinnovabili abbattono anche emissioni e inquinanti atmosferici (SO₂, NOx, PM2.5), con benefici sanitari monetizzabili.
Negli USA, solo nel 2024: 24,1 miliardi $ di costi fossili evitati e 21,5 miliardi $ di danni sanitari risparmiati. Totale: 45,6 miliardi $.
Prospettive al 2030: triplicare la capacità, accelerare le reti
Per raggiungere l’obiettivo COP28 di triplicare la capacità rinnovabile a oltre 11.000 GW entro il 2030, serviranno oltre 1.000 GW l’anno nella seconda metà del decennio, più investimenti in reti e flessibilità.






