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Fincantieri investe in Defcomm: nasce l’alleanza italiana per i droni marini di superficie

Stefano Michero by Stefano Michero
Aprile 21, 2026
Reading Time: 5 mins read

Genova, ottobre 2025 – Fincantieri, leader mondiale nella cantieristica navale ad alta complessità, investe nel futuro della navigazione autonoma. Il Gruppo ha siglato un accordo strategico di co-investimento con Defcomm, startup italiana specializzata nello sviluppo di unità di superficie autonome (USV) e sistemi marittimi unmanned.

L’intesa punta ad accelerare l’industrializzazione dei droni marini di superficie, progettati da Defcomm e già sottoposti con successo a test di lunga durata e resistenza (long run ed endurance). Le unità, destinate a missioni di sorveglianza, intelligence e pattugliamento, potranno operare in modalità autonoma, remota o manuale, garantendo elevate prestazioni anche in termini di velocità e manovrabilità.


Droni marini e innovazione dual-use: la visione Fincantieri

Con questo accordo, Fincantieri consolida la propria posizione di motore dell’innovazione industriale italiana nel campo delle tecnologie marittime dual-use, capaci cioè di rispondere a esigenze sia civili che militari.

«Questa sinergia conferma il ruolo di Fincantieri come leader nell’innovazione e motore di crescita per l’intero ecosistema industriale navale nazionale. Siamo in grado di catalizzare lo sviluppo di nuove tecnologie e di anticipare le esigenze di un mercato globale competitivo e in rapida evoluzione come quello dei droni di superficie».

ha dichiarato Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri.

L’accordo permetterà inoltre al Gruppo di integrare capacità di deployment dei mezzi autonomi direttamente sulle proprie Unità Navali, rafforzando l’offerta per clienti domestici e internazionali.
Un passaggio cruciale per la costruzione di flotte modulari intelligenti, interoperabili e pronte a operare in scenari complessi.


La startup Defcomm e l’eccellenza italiana dell’hi-tech marittimo

Fondata da Federico Zarghetta, imprenditore con trent’anni di esperienza nel settore dell’automazione navale e delle telecomunicazioni satellitari, Defcomm rappresenta una delle realtà più promettenti dell’innovazione made in Italy.

«Questo matrimonio è la naturale evoluzione della mia continua ricerca nell’innovazione e nel perfezionamento tecnologico. Con Fincantieri condividiamo la stessa visione: portare l’Italia al vertice mondiale dei droni marini di superficie ad altissime prestazioni».

spiega Zarghetta.

La partnership unisce così due universi complementari:

  • Fincantieri, colosso dell’industria navale, già attivo nel settore dei droni subacquei e nelle soluzioni integrate per la difesa e la sicurezza marittima;
  • Defcomm, startup ad alto contenuto tecnologico, focalizzata su piattaforme unmanned, modulari e autonome, con capacità di adattamento a diversi contesti operativi.

Obiettivi strategici e prospettive di mercato

Il co-investimento mira a creare un centro di eccellenza nazionale per i droni marini, con l’obiettivo di:

  • accelerare la fase di industrializzazione e certificazione;
  • sviluppare nuove competenze professionali nel campo della robotica e della sensoristica marittima;
  • promuovere sinergie tra industria, startup e ricerca;
  • rafforzare la sovranità tecnologica italiana nel dominio marittimo.

Le prossime esercitazioni operative metteranno in luce le capacità avanzate delle piattaforme e la loro interoperabilità con sistemi di comando e controllo già in uso alle marine internazionali.


Analisi: Fincantieri guida la transizione dell’industria navale

L’accordo con Defcomm conferma la strategia di Fincantieri come catalizzatore dell’ecosistema marittimo innovativo italiano. Il Gruppo sta evolvendo da semplice costruttore a sistema tecnologico integrato, capace di coniugare digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale nella progettazione di navi e mezzi autonomi.

In un mercato globale in cui la blue economy e la sicurezza marittima assumono un ruolo sempre più strategico, l’Italia si posiziona come hub tecnologico europeo per le soluzioni autonome e a basso impatto ambientale.


Conclusione

L’intesa tra Fincantieri e Defcomm unisce esperienza industriale e innovazione startup, in un’Italia che punta a conquistare un ruolo di primo piano nella nuova frontiera dei droni marini di superficie.

Una partnership che guarda al futuro, con un obiettivo chiaro: costruire una leadership hi-tech autonoma e sostenibile, simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo.


? IN BREVE / DATI CHIAVE

IndicatoreDatoDescrizione
PartnerFincantieri – DefcommAccordo di co-investimento
ObiettivoIndustrializzazione droni di superficiePer sorveglianza, intelligence e pattugliamento
TecnologiaUnmanned dual-useOperatività autonoma, remota e manuale
TestLong run ed endurance superatiAlta affidabilità e prestazioni
Focus strategicoInnovazione & sovranità tecnologicaBlue economy e difesa
CEO FincantieriPierroberto Folgiero“Fincantieri motore dell’innovazione nazionale”
CEO DefcommFederico Zarghetta“Unire competenze per la leadership mondiale”
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