Genova, ottobre 2025 – Fincantieri, leader mondiale nella cantieristica navale ad alta complessità, investe nel futuro della navigazione autonoma. Il Gruppo ha siglato un accordo strategico di co-investimento con Defcomm, startup italiana specializzata nello sviluppo di unità di superficie autonome (USV) e sistemi marittimi unmanned.
L’intesa punta ad accelerare l’industrializzazione dei droni marini di superficie, progettati da Defcomm e già sottoposti con successo a test di lunga durata e resistenza (long run ed endurance). Le unità, destinate a missioni di sorveglianza, intelligence e pattugliamento, potranno operare in modalità autonoma, remota o manuale, garantendo elevate prestazioni anche in termini di velocità e manovrabilità.
Droni marini e innovazione dual-use: la visione Fincantieri
Con questo accordo, Fincantieri consolida la propria posizione di motore dell’innovazione industriale italiana nel campo delle tecnologie marittime dual-use, capaci cioè di rispondere a esigenze sia civili che militari.
«Questa sinergia conferma il ruolo di Fincantieri come leader nell’innovazione e motore di crescita per l’intero ecosistema industriale navale nazionale. Siamo in grado di catalizzare lo sviluppo di nuove tecnologie e di anticipare le esigenze di un mercato globale competitivo e in rapida evoluzione come quello dei droni di superficie».
ha dichiarato Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri.
L’accordo permetterà inoltre al Gruppo di integrare capacità di deployment dei mezzi autonomi direttamente sulle proprie Unità Navali, rafforzando l’offerta per clienti domestici e internazionali.
Un passaggio cruciale per la costruzione di flotte modulari intelligenti, interoperabili e pronte a operare in scenari complessi.
La startup Defcomm e l’eccellenza italiana dell’hi-tech marittimo
Fondata da Federico Zarghetta, imprenditore con trent’anni di esperienza nel settore dell’automazione navale e delle telecomunicazioni satellitari, Defcomm rappresenta una delle realtà più promettenti dell’innovazione made in Italy.
«Questo matrimonio è la naturale evoluzione della mia continua ricerca nell’innovazione e nel perfezionamento tecnologico. Con Fincantieri condividiamo la stessa visione: portare l’Italia al vertice mondiale dei droni marini di superficie ad altissime prestazioni».
spiega Zarghetta.
La partnership unisce così due universi complementari:
- Fincantieri, colosso dell’industria navale, già attivo nel settore dei droni subacquei e nelle soluzioni integrate per la difesa e la sicurezza marittima;
- Defcomm, startup ad alto contenuto tecnologico, focalizzata su piattaforme unmanned, modulari e autonome, con capacità di adattamento a diversi contesti operativi.
Obiettivi strategici e prospettive di mercato
Il co-investimento mira a creare un centro di eccellenza nazionale per i droni marini, con l’obiettivo di:
- accelerare la fase di industrializzazione e certificazione;
- sviluppare nuove competenze professionali nel campo della robotica e della sensoristica marittima;
- promuovere sinergie tra industria, startup e ricerca;
- rafforzare la sovranità tecnologica italiana nel dominio marittimo.
Le prossime esercitazioni operative metteranno in luce le capacità avanzate delle piattaforme e la loro interoperabilità con sistemi di comando e controllo già in uso alle marine internazionali.
Analisi: Fincantieri guida la transizione dell’industria navale
L’accordo con Defcomm conferma la strategia di Fincantieri come catalizzatore dell’ecosistema marittimo innovativo italiano. Il Gruppo sta evolvendo da semplice costruttore a sistema tecnologico integrato, capace di coniugare digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale nella progettazione di navi e mezzi autonomi.
In un mercato globale in cui la blue economy e la sicurezza marittima assumono un ruolo sempre più strategico, l’Italia si posiziona come hub tecnologico europeo per le soluzioni autonome e a basso impatto ambientale.
Conclusione
L’intesa tra Fincantieri e Defcomm unisce esperienza industriale e innovazione startup, in un’Italia che punta a conquistare un ruolo di primo piano nella nuova frontiera dei droni marini di superficie.
Una partnership che guarda al futuro, con un obiettivo chiaro: costruire una leadership hi-tech autonoma e sostenibile, simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo.
? IN BREVE / DATI CHIAVE
| Indicatore | Dato | Descrizione |
|---|---|---|
| Partner | Fincantieri – Defcomm | Accordo di co-investimento |
| Obiettivo | Industrializzazione droni di superficie | Per sorveglianza, intelligence e pattugliamento |
| Tecnologia | Unmanned dual-use | Operatività autonoma, remota e manuale |
| Test | Long run ed endurance superati | Alta affidabilità e prestazioni |
| Focus strategico | Innovazione & sovranità tecnologica | Blue economy e difesa |
| CEO Fincantieri | Pierroberto Folgiero | “Fincantieri motore dell’innovazione nazionale” |
| CEO Defcomm | Federico Zarghetta | “Unire competenze per la leadership mondiale” |






