James Senese, il grande sassofonista e simbolo della musica napoletana, è morto a 80 anni dopo una lunga lotta contro una grave polmonite che lo ha tenuto ricoverato per oltre un mese al Cardarelli di Napoli.
Nato a Napoli nel 1945 da madre italiana e padre afroamericano, Senese ha saputo fondere jazz, rock, funk e tradizione partenopea in un linguaggio musicale autentico e innovativo, diventando uno dei padri fondatori del movimento Neapolitan Power. La sua musica raccontava Napoli con anima e passione: dal vibrare del sax nelle atmosfere di Napoli Centrale, fino all’omaggio sentito al suo amico Pino Daniele con la struggente “Chi tene ‘o mare”.
Senese non era solo un musicista, ma un poeta del suono che aveva nel cuore la città e le sue contraddizioni, capace di trasformare ogni nota in un racconto di vita e di speranza.
“Non bastano parole per un dolore così grande ma solo un grazie!”, ha scritto Enzo Avitabile, amico e collega, ricordando l’immenso talento e l’esempio di dedizione che Senese ha lasciato.
La sua musica continuerà a vivere come un abbraccio caldo e profondo che unisce mondi, colori e storie di un Sud che pulsa nel ritmo di un sax senza tempo.
Ciao, James, la tua voce rimarrà per sempre nella nostra memoria sonora.






