La sua non è solo abilità. È quasi magia. Sceglie materiale ormai “senza vita” e lo rende “immortale”. Stiamo parlando di un’artista eccellente, di uno scultore noto per la sua abilità nel trasformare materiali di scarto, in particolare il ferro recuperato dalle discariche, in opere d’arte uniche. Felice Meo ha la fortuna di vivere sulla straordinaria isola di Ischia e di respirare a pieno la Bellezza che, poi, trasferisce nelle sue creazioni, dando loro significati e simboli importanti. La sua passione per il recupero e la reinterpretazione di oggetti dismessi lo ha portato a creare sculture che non solo danno nuova vita a materiali altrimenti destinati al macero, ma che esprimono anche una profonda connessione con la materia e la forma.
L’Ischia Film Festival, l’evento cinematografico internazionale che celebra il rapporto tra il cinema e i luoghi, ha riconosciuto il valore artistico e simbolico del lavoro di Meo, scegliendo le sue creazioni, in particolare i “castelli” stilizzati in ferro ispirati al Castello Aragonese di Ischia, come prestigioso Premio alla Carriera. Questo premio, conferito ai maggiori protagonisti del mondo del cinema internazionale, non è solo un riconoscimento al talento, ma anche un simbolo tangibile di arte e cultura che si fondono sull’isola di Ischia.

La collaborazione tra Felice Meo e l’Ischia Film Festival ha così elevato il premio a un’opera d’arte a sé stante, unendo il prestigio cinematografico all’unicità dell’artigianato artistico italiano.
Con il Premio alla carriera, l’Ischia Film Festival rende omaggio a personaggi importanti nel mondo del cinema. Il premio viene assegnato per un’eccezionale carriera artistica e viene consegnato all’ospite d’onore. Quest’anno è stato consegnato al Premio Oscar Marcia Gay Harden. Nelle precedenti edizioni, è stato attribuito, solo per citare alcuni nomi a: Ken Adam, Premio Oscar; Oliver Stone, Premio Oscar; Toni Servillo, attore; Sergio Rubini, regista; Vittorio Storaro, Premio Oscar; Krzysztof Zanussi, regista; Osvlado Desideri, Premio Oscar; Pupi Avati, regista; Pasquale Squitieri, regista; John Torturro, regista; Gabriele Salvatores, Premio Oscar. Ma la lista è lunga e davvero prestigiosa.
L’INTERVISTA
La tua arte è profondamente legata al recupero e alla trasformazione del ferro. Potresti raccontarci come è nata questa passione e come sei arrivato a creare opere d’arte da materiali dismessi? La mia arte pensata con il ferro nasce dal fatto che, andando nelle discariche alla ricerca di cornici vecchie e tele dismesse, su cui inizialmente lavoravo con la resina creando quadri con sovrapposizioni, ho iniziato a notare questi silos pieni di ferro e lastre. Ho pensato che smaltire parte di quel materiale creando opere d’arte con il ferro non sarebbe stata una cattiva idea. Così, piano piano, ho iniziato, e le cose prendevano forma e risultavano anche piacevoli, riscontrando approvazione da chi le guardava. Quello che mi entusiasma di più è prendere una lastra dismessa e arrugginita, magari un boiler pieno di calcare, e creare una forma che poi diventa un’opera. Questo mi entusiasma tantissimo e mi porta a continuare. La ricerca la faccio proprio nelle discariche, cerco queste lastre e in base a quelle che trovo, poi sviluppo l’opera. A volte devo ridimensionarle, altre volte posso permettermi di creare opere di grandi dimensioni.
È affascinante come tu dia nuova vita a questi materiali. Parlando dell’Ischia Film Festival, sappiamo che i tuoi castelli in ferro sono diventati il simbolo del Premio alla Carriera. Come è nata questa collaborazione con Michelangelo Messina e l’idea di creare un premio così significativo? A Michelangelo piaceva l’idea di creare questa forma del castello in ferro. Ci siamo messi a “giocare” un po’, abbiamo fatto un prototipo e a lui è piaciuto tantissimo e li ha scelti come Premi alla Carriera, perché è un’opera prestigiosa.
Il tuo castello è riconoscibile e unico. Hai apportato modifiche o evoluzioni al design nel corso degli anni? Il castello è certamente stilizzato. Negli ultimi anni ho apportato qualche accorgimento in più, utilizzando l’ottone sopra, che con la sua fusione crea delle forme particolari e rende il castello anche più luminoso.
Che cosa significa per te, come artista, creare un’opera che celebra la carriera di importanti protagonisti del cinema? È stimolante e prestigioso, l’Ischia Film Festival è una vetrina sul mondo e la sua importanza internazionale cresce di anno in anno.






