GENOVA – Cloud, pagamenti online e servizi digitali: la Liguria accelera la transizione digitale con 1 824 progetti finanziati (65,2 M €) grazie agli avvisi PNRR di PA Digitale 2026. A fotografarlo è il primo Rapporto “Mappa dei Comuni digitali 2025”, presentato a Roma dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) e da ANCI.
Il contesto nazionale
Quasi 54 000 progetti avviati e il 99 % dei comuni italiani coinvolti: «Dati per capire, dati per decidere» commenta il Sottosegretario con delega al digitale Alessio Butti. Secondo il presidente ANCI Gaetano Manfredi, il PNRR «ha rafforzato la nostra maturità digitale» e ora servono competenze per consolidare il percorso.
| Regione | Totale € | N° progetti | Rank € |
|---|---|---|---|
| Lombardia | 441 M | 12 080 | 1 |
| Piemonte | 262 M | 9 037 | 2 |
| Campania | 235 M | 5 335 | 3 |
| Veneto | 216 M | 4 778 | 4 |
| Sicilia | 188 M | 3 433 | 5 |
| Liguria | 65 M | 1 824 | 14 |
La Liguria pesa per l’1,4 % dei fondi nazionali, davanti soltanto a Valle d’Aosta, Molise e Basilicata.
I comuni liguri si stanno digitalizzando?
Sì, e lo fanno con 1 824 progetti attivati in meno di tre anni, di cui:
- 841 già erogati (46 %)
- 620 ammessi al finanziamento (34 %)
- 363 in fase di revisione o integrazione (20 %)
Il pacchetto di misure PNRR più gettonato è l’Avviso 1.2 “Cloud” (32 % delle candidature), seguito da UX Cittadino (28 %) e PagoPA/App IO. Ciò indica che la priorità dei Comuni è spostare server e servizi in ambienti cloud qualificati, condizione di base per scalare i nuovi servizi digitali.
Liguria vs resto d’Italia
Con 65,2 M € raccolti, la Liguria si colloca al 14° posto sui fondi PNRR destinati ai Comuni – circa l’1,4 % del totale nazionale. Il gap con le “big five” (Lombardia, Piemonte, Campania, Veneto, Sicilia) è evidente, ma il ticket medio ligure (35 763 €) resta in linea con la media nazionale (36 500 €). In sintesi:
- Capillarità: i 235 Comuni liguri coinvolti coprono oltre il 95 % della popolazione regionale.
- Intensità d’investimento: 42 € per abitante, contro i 44 € della media Italia.
Dove vanno i soldi per provincia?
| Provincia | N° progetti | Totale € | % fondi liguri |
|---|---|---|---|
| Genova (GE) | 516 | 23,7 M | 36 % |
| Savona (SV) | 532 | 18,2 M | 28 % |
| Imperia (IM) | 556 | 15,7 M | 24 % |
| La Spezia (SP) | 220 | 8,3 M | 12 % |
Genova guida per importi (36 % del totale ligure) grazie a progetti di migrazione in cloud e rifacimento del portale istituzionale. Savona è seconda per volume di pratiche, ma il ticket medio inferiore (34 k €) porta meno risorse complessive. Imperia spicca per numero di candidature, segno di vivacità dei piccoli Comuni dell’entroterra. La Spezia, pur con meno progetti, ottiene un ticket medio di 38 k €, superiore a Savona e Imperia.
La provincia di Imperia è la più attiva
La provincia di Imperia è la più attiva in Liguria per volume di candidature — 555 progetti su 1 824 regionali — ma con importi medi contenuti (28 k € contro i 46 k € di Genova), segno di tanti micro-interventi sparsi nei piccoli comuni dell’entroterra. In valore assoluto ha comunque attratto 15,8 M € (24 % dei fondi liguri), distribuiti in primis su Sanremo (1,25 M €), Imperia città (0,76 M €), Taggia (0,76 M €) e lungo l’asse costiero fino a Ventimiglia. Il picco di progetti si registra nel 2022 (342 domande, 62 % del totale), seguito da una fase di consolidamento — 110 pratiche nel 2024 e solo 5 nel 2025 a oggi — che indica come l’area abbia reagito prontamente alle prime call PNRR, concentrandosi poi sulla cantierizzazione delle opere già finanziate
…e per Comune?
- Genova – 6,98 M € (10 progetti)
- La Spezia – 1,28 M € (11)
- Sanremo – 1,25 M € (10)
- Savona – 1,09 M € (8)
- Imperia – 0,76 M € (8)
La concentrazione di risorse nei grandi centri si spiega con progetti “bundle” (es. un unico contratto cloud per più servizi). Da notare che Albissola Marina, pur sotto i 6 000 abitanti, rientra nella top 10 con 0,71 M € grazie a 16 micro-progetti UX.
Andamento temporale e trend 2025
| Anno | N° progetti | Totale € | Ticket medio |
|---|---|---|---|
| 2022 | 1 119 | 52,27 M | 46,7 k |
| 2023 | 307 | 5,50 M | 17,9 k |
| 2024 | 377 | 6,92 M | 18,4 k |
| 2025 (parziale) | 21 | 0,55 M | 26,2 k |
Il boom 2022 coincide con l’apertura delle prime finestre PNRR (cloud e UX cittadino). Nel 2023 la Liguria ha rallentato – in linea con il resto d’Italia – per via dell’esaurimento dei fondi su alcuni avvisi. Nel 2024 si registra una lieve ripresa, trainata dai progetti PND dati e SEND notifiche. Il 2025 parte con soli 21 progetti (dati al 15 luglio) ma riguarda candidature su avvisi “specialistici” ad alto ticket medio (≈ 26 k €); il trend è dunque destinato a salire con le nuove call autunnali.
In sintesi
I Comuni liguri stanno digitalizzando processi chiave, ma il peso economico resta modesto rispetto alle Regioni leader. L’80 % dei fondi si concentra su cloud, front-end servizi e pagamenti digitali. Per colmare il divario servono:
- più progetti di back-office (workflow interni, interoperabilità PDND);
- formazione del personale ICT nei piccoli Comuni;
- partnership pubblico-privato per scalare piattaforme condivise lungo tutta la regione.
Se queste leve verranno attivate, la Liguria potrà colmare il gap con il Nord-Ovest entro il 2026, allineandosi alla media nazionale di spesa digitale pro-capite.
Perché conta per la transizione ESG
Nella strategia ESG e Green Economy della Liguria, la digitalizzazione è leva chiave per razionalizzare infrastrutture, diminuire spostamenti fisici e consumi di carta: il Rapporto mostra che il 70 % dei comuni ha avviato la dismissione dei server locali in favore del cloud, generando efficienza energetica e resilienza.
Prossime tappe
Nei prossimi mesi DTD e ANCI pubblicheranno focus regionali ancora più dettagliati, utili per calibrare gli investimenti futuri. Per la Liguria, la priorità resta formazione del personale e diffusione capillare dei servizi digitali nei piccoli comuni costieri e dell’entroterra.





