Nextenne
domenica, Ottobre 11, 2026
  • Home
  • News
    • Territorio e Identità
    • Economia e Imprese
    • Innovazione e Sviluppo
    • Cultura & Lifestyle
  • Magazine
  • Podcast
  • Partner
    • Prime Quality – Main Partner
    • Eventi e Comunicazione
  • Contatti
No Result
View All Result
Nextenne
No Result
View All Result

Olive Taggiasche Liguri IGP: un riconoscimento storico per la Liguria

Stefano Michero by Stefano Michero
Gennaio 19, 2026
Reading Time: 4 mins read

Olive Taggiasche Liguri: l’IGP dell’UE che riscrive il futuro dell’agricoltura ligure

La Commissione europea ha approvato l’iscrizione delle “Olive taggiasche liguri” nel registro delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP). È un risultato atteso da oltre venticinque anni. Per la Liguria significa molto più di una sigla: è il riconoscimento ufficiale di una tradizione agricola che ha plasmato il paesaggio e l’identità della regione.


Un riconoscimento atteso da 25 anni

L’annuncio è arrivato insieme alla registrazione della “Carne Salada del Trentino”, ma per la Liguria il valore è particolare. La varietà taggiasca, introdotta dai monaci benedettini nel X secolo a Taggia, diventa oggi un prodotto tutelato a livello comunitario. La protezione IGP certifica l’origine e garantisce ai consumatori autenticità, difendendo i produttori da imitazioni e concorrenza sleale.


Perché l’IGP cambia il futuro dell’oliva taggiasca

Il riconoscimento europeo non è solo un traguardo storico, ma una leva per la crescita. Come ha sottolineato il vicepresidente della Regione Liguria, Alessandro Piana, l’IGP “…segna un passaggio epocale per la nostra agricoltura, tutela una tradizione secolare e offre ai nostri produttori nuove opportunità sui mercati nazionali e internazionali”.

Con il marchio comunitario, le olive e la pasta di olive taggiasche prodotte, raccolte, trasformate e confezionate in Liguria potranno essere valorizzate meglio, inserite nei circuiti di promozione internazionale e protette dal fenomeno dell’italian sounding.


La storia di una pianta che ha fatto la Liguria

L’oliva taggiasca non è una cultivar qualunque. È frutto di un territorio unico, una stretta striscia di terra tra mare e monti che la protegge dai venti freddi e le regala un clima ideale. La pianta si distingue per vigoria, produttività e per la sensibilità al gelo. La sua acclimatazione in Liguria, nel corso dei secoli, ha reso l’olivicoltura parte integrante del paesaggio, modellando i terrazzamenti che oggi sono un simbolo della regione.


Cosa significa per i produttori liguri

Per i produttori liguri, l’IGP è una garanzia ma anche una sfida. Ora si apre una fase nuova: la possibilità di ampliare la produzione, investire sugli uliveti e valorizzare l’intera filiera. È un punto di partenza, non di arrivo. Il disciplinare europeo impone standard rigorosi di qualità, e questo stimolerà l’innovazione e la sostenibilità, creando valore aggiunto lungo tutta la catena produttiva.

Il riconoscimento è il frutto di un lavoro di squadra: Regione Liguria, Consorzio Olio DOP Riviera Ligure, associazioni di categoria, sistema camerale e industriali hanno collaborato con i produttori per rispondere ai requisiti della Commissione europea.


L’impatto per i consumatori e i mercati

Per i consumatori, l’IGP significa fiducia. Ogni confezione con il marchio garantisce che il prodotto proviene davvero dalla Liguria, con le caratteristiche uniche della taggiasca. Sul mercato, il riconoscimento accresce il valore commerciale delle olive e dei derivati, rafforza l’export e apre nuove opportunità nei negozi gourmet e nella ristorazione di qualità.


La tutela del paesaggio e della sostenibilità

Oltre al mercato, l’IGP protegge anche il paesaggio rurale ligure. Gli uliveti, spesso collocati in aree marginali e terrazzate, rappresentano non solo un patrimonio agricolo, ma anche un argine al dissesto idrogeologico e una componente chiave della biodiversità. Investire nella loro manutenzione significa difendere l’ambiente e il territorio, oltre a promuovere la sostenibilità ambientale ed economica.


Conclusione: identità e competitività ligure

Con l’IGP, l’oliva taggiasca diventa ufficialmente ambasciatrice della Liguria nel mondo. È un riconoscimento che lega storia e futuro, identità e competitività. Ma soprattutto è una leva concreta per rafforzare un comparto agricolo che può ancora crescere, innovarsi e consolidarsi nei mercati globali.


In sintesi

Le Olive taggiasche liguri entrano nel registro IGP dell’Unione europea, dopo un’attesa di oltre 25 anni. Il riconoscimento tutela i produttori liguri, valorizza una tradizione secolare e rafforza la competitività del comparto agricolo regionale. È un risultato storico per la Liguria, che da oggi ha un nuovo alleato nella promozione delle sue eccellenze agroalimentari.

SummarizeSummarizeSendShareShareTweetShare
Previous Post

JULIETTE BINOCHE AL 43TFF | L’attrice Premio Oscar® sarà al Torino Film Festival per presentare la sua prima opera da regista e ricevere la “Stella della Mole”

Next Post

Hyround: a Sestu il primo impianto italiano di idrogeno verde connesso direttamente alla rete del gas

Stefano Michero

Stefano Michero

Related Posts

Taglio accise, prezzi gasolio e benzina per provincia in Liguria
Economia e Imprese

Taglio accise, solo il gasolio: a Imperia il pieno più caro della Liguria

Agosto 5, 2026
8
Ciclovia Valle Argentina, strada provinciale della Valle Argentina oggetto dei lavori di rifacimento asfalto
Economia e Imprese

Ciclovia Valle Argentina: 600mila euro, il 91% è asfalto

Agosto 3, 2026
16
Cantiere di opere pubbliche in Liguria finanziato con i fondi di coesione
Economia e Imprese

Fondi di coesione in Liguria: la mappa dei 265 milioni

Luglio 31, 2026
38
Artigianato edile nell'entroterra di Imperia: un muratore ricostruisce un muretto a secco tra le fasce di ulivi
Economia e Imprese

Artigianato a Imperia: +47 nel trimestre, ma cresce solo l’edilizia

Luglio 28, 2026
20
rea del futuro Ospedale del Ponente a Taggia
Economia e Imprese

Ospedale del Ponente: tutto si decide entro il 1° settembre

Luglio 20, 2026
16
clienti vulnerabili energia inflazione Imperia Liguria giugno 2026
Economia e Imprese

Inflazione giù, energia su: il conto dei clienti vulnerabili liguri

Luglio 17, 2026
12
Next Post
Hyround: a Sestu il primo impianto italiano di idrogeno verde connesso direttamente alla rete del gas

Hyround: a Sestu il primo impianto italiano di idrogeno verde connesso direttamente alla rete del gas

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Chi siamo
  • Uso dell’AI Nextenne
  • Copyright
  • Privacy & cookie Policy
  • Contatti
Segnalazioni e Comunicati:
redazione@nextenne.it

Nextenne — Copyright © 2024 - 2026
P.Iva: 01815240088
Testata registrata presso il Tribunale di Imperia (Iscr. n. 115/2025 RG)
Direttore Responsabile: Stefano Michero

No Result
View All Result
  • Home
  • News
    • Territorio e Identità
    • Economia e Imprese
    • Innovazione e Sviluppo
    • Cultura & Lifestyle
  • Magazine
  • Podcast
  • Partner
    • Prime Quality – Main Partner
    • Eventi e Comunicazione
  • Contatti

Nextenne — Copyright © 2024 - 2026
P.Iva: 01815240088
Testata registrata presso il Tribunale di Imperia (Iscr. n. 115/2025 RG)
Direttore Responsabile: Stefano Michero

-
00:00
00:00

Queue

Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00