Nextenne
mercoledì, Ottobre 21, 2026
  • Home
  • News
    • Territorio e Identità
    • Economia e Imprese
    • Innovazione e Sviluppo
    • Cultura & Lifestyle
  • Magazine
  • Podcast
  • Partner
    • Prime Quality – Main Partner
    • Eventi e Comunicazione
  • Contatti
No Result
View All Result
Nextenne
No Result
View All Result

Eolico Liguria: tra modelli virtuosi e il caso Imperia

Stefano Michero by Stefano Michero
Gennaio 19, 2026
Reading Time: 5 mins read

L’Italia del vento: i numeri che cambiano il paese

Secondo il nuovo rapporto “Parchi del Vento 2025” di Legambiente, l’eolico italiano ha raggiunto 13.356 MW di potenza installata e una produzione annua di 22.068 GWh, pari al fabbisogno di 8,1 milioni di famiglie. In vent’anni, la potenza è cresciuta di dodici volte, coprendo il 17,2% della produzione rinnovabile nazionale. Guida-Parchi-del-Vento-2025

Dietro questi numeri si cela una trasformazione culturale: i parchi eolici diventano luoghi di turismo sostenibile, percorsi di trekking, educazione ambientale e valorizzazione delle comunità locali.


Liguria: una regione tra due venti

La Liguria rimane in posizione marginale nella mappa nazionale dell’eolico: 42 impianti per una potenza complessiva di circa 132 MW. Guida-Parchi-del-Vento-2025
Mentre nel savonese si sperimentano modelli di integrazione tra energia e paesaggio, nel ponente il caso Imperia ha segnato uno stop emblematico, mostrando la complessità di conciliare tutela e sviluppo.


Il caso Imperia: quando il vento si ferma

Il progetto “Imperia Monti Moro e Guardiabella”, promosso da 18Più Energia S.r.l., prevedeva 32 aerogeneratori alti fino a 209 metri, per 198,4 MW complessivi. Nonostante fosse inserito nei piani PNIEC e PNRR, il parere negativo della Regione Liguria (VIA, 28 agosto 2025) e la delibera provinciale del 23 settembre 2025 ne hanno decretato lo stop.

Tra le motivazioni:

  • impatto su aree Natura 2000 e habitat protetti;
  • non conformità al PEARL 2030;
  • assenza di consenso locale, con opposizione di undici Comuni e oltre 2.200 firme raccolte dal comitato InterVento Popolare.

Il risultato è un blocco che racconta un limite strutturale: la mancanza di processi partecipativi capaci di tradurre la transizione ecologica in opportunità condivisa.


Savona e Pontinvrea: il vento che genera cultura

Diverso il caso del savonese, dove l’eolico è riuscito a dialogare con il territorio e la creatività locale. Un esempio emblematico è il parco eolico “La Rocca” di Pontinvrea, raggiungibile con un sentiero che sale alle ex Casermette del Giovo fino alla Rocca della Ghingherlina, sullo spartiacque ligure-padano.

Qui, le basi delle quattro torri eoliche sono state trasformate in tele d’arte urbana, con murales dedicati alla natura e al vento, grazie al progetto congiunto del Gruppo FERA (Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative) e dell’Associazione Culturale Echollective.

Nel 2025, la collaborazione ha dato vita al Museo del Vento, inaugurato durante il Festival Entroterraneo, una rassegna di musica, laboratori e arte contemporanea. L’obiettivo è unire energia rinnovabile, cultura e turismo esperienziale in un unico racconto di sostenibilità.

“La nostra presenza sul territorio non si limita alla sola attività produttiva: vogliamo sensibilizzare le nuove generazioni sul valore delle fonti rinnovabili e della mobilità elettrica, strumenti fondamentali per contrastare i cambiamenti climatici”

Cesare Fera, presidente del Gruppo FERA.

Questo progetto dimostra che l’eolico può superare la dimensione tecnologica per diventare un linguaggio artistico e identitario, capace di attrarre visitatori, generare economia locale e raccontare il legame tra innovazione e paesaggio.


Analisi comparativa: tra resistenze e potenzialità

  1. Scala e consenso — i grandi impianti generano opposizione; i micro-parchi e i progetti culturali (come Pontinvrea) creano consenso e curiosità.
  2. Turismo energetico — esperienze come il Museo del Vento rafforzano la visibilità delle rinnovabili e connettono la Liguria ai circuiti del “turismo scientifico e ambientale”.
  3. Governance condivisa — l’esempio savonese evidenzia come la pianificazione locale e la collaborazione tra enti, imprese e cittadini sia la chiave per superare conflitti.

In breve — dati chiave

IndicatoreValoreFonte
Potenza eolica Italia (2025)13.356 MWLegambiente, Parchi del Vento 2025 Guida-Parchi-del-Vento-2025
Energia prodotta22.068 GWh/aLegambiente Guida-Parchi-del-Vento-2025
Famiglie servite8,1 milioniLegambiente Guida-Parchi-del-Vento-2025
Impianti censiti nella guida29 (7 nuovi)Legambiente Guida-Parchi-del-Vento-2025
Liguria — impianti e potenza totale42 impianti – 132,8 MWLegambiente Guida-Parchi-del-Vento-2025
Caso bloccatoImperia Monti Moro (198 MW)Regione Liguria, 2025
Caso virtuosoPontinvrea – Museo del Vento e murales eoliciGruppo FERA, 2025

Conclusione

L’eolico ligure racconta due storie parallele: quella di Imperia, dove la burocrazia e i conflitti hanno fermato un grande progetto, e quella di Pontinvrea e Savona, dove il vento diventa energia, cultura e bellezza condivisa.

Il futuro della regione non passa dallo scontro, ma dalla capacità di coniugare innovazione, identità e partecipazione. La transizione energetica può essere anche un’esperienza di comunità, se a guidarla non è solo la potenza installata, ma il valore che il vento sa generare.

SummarizeSummarizeSendShareShareTweetShare
Previous Post

Sanremo 2026: tra IA e tradizione… con il consiglio degli Astri

Next Post

Stefano Dionisi premiato al trentennale del Premio Penisola Sorrentina

Stefano Michero

Stefano Michero

Related Posts

Taglio accise, prezzi gasolio e benzina per provincia in Liguria
Economia e Imprese

Taglio accise, solo il gasolio: a Imperia il pieno più caro della Liguria

Agosto 5, 2026
8
Ciclovia Valle Argentina, strada provinciale della Valle Argentina oggetto dei lavori di rifacimento asfalto
Economia e Imprese

Ciclovia Valle Argentina: 600mila euro, il 91% è asfalto

Agosto 3, 2026
17
Cantiere di opere pubbliche in Liguria finanziato con i fondi di coesione
Economia e Imprese

Fondi di coesione in Liguria: la mappa dei 265 milioni

Luglio 31, 2026
38
Artigianato edile nell'entroterra di Imperia: un muratore ricostruisce un muretto a secco tra le fasce di ulivi
Economia e Imprese

Artigianato a Imperia: +47 nel trimestre, ma cresce solo l’edilizia

Luglio 28, 2026
20
rea del futuro Ospedale del Ponente a Taggia
Economia e Imprese

Ospedale del Ponente: tutto si decide entro il 1° settembre

Luglio 20, 2026
16
clienti vulnerabili energia inflazione Imperia Liguria giugno 2026
Economia e Imprese

Inflazione giù, energia su: il conto dei clienti vulnerabili liguri

Luglio 17, 2026
12
Next Post
Premio Penisola Sorrentina 2025 - foto di Salvatore Gerardi

Stefano Dionisi premiato al trentennale del Premio Penisola Sorrentina

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Chi siamo
  • Uso dell’AI Nextenne
  • Copyright
  • Privacy & cookie Policy
  • Contatti
Segnalazioni e Comunicati:
redazione@nextenne.it

Nextenne — Copyright © 2024 - 2026
P.Iva: 01815240088
Testata registrata presso il Tribunale di Imperia (Iscr. n. 115/2025 RG)
Direttore Responsabile: Stefano Michero

No Result
View All Result
  • Home
  • News
    • Territorio e Identità
    • Economia e Imprese
    • Innovazione e Sviluppo
    • Cultura & Lifestyle
  • Magazine
  • Podcast
  • Partner
    • Prime Quality – Main Partner
    • Eventi e Comunicazione
  • Contatti

Nextenne — Copyright © 2024 - 2026
P.Iva: 01815240088
Testata registrata presso il Tribunale di Imperia (Iscr. n. 115/2025 RG)
Direttore Responsabile: Stefano Michero

-
00:00
00:00

Queue

Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00