L’Italia del vento: i numeri che cambiano il paese
Secondo il nuovo rapporto “Parchi del Vento 2025” di Legambiente, l’eolico italiano ha raggiunto 13.356 MW di potenza installata e una produzione annua di 22.068 GWh, pari al fabbisogno di 8,1 milioni di famiglie. In vent’anni, la potenza è cresciuta di dodici volte, coprendo il 17,2% della produzione rinnovabile nazionale. Guida-Parchi-del-Vento-2025
Dietro questi numeri si cela una trasformazione culturale: i parchi eolici diventano luoghi di turismo sostenibile, percorsi di trekking, educazione ambientale e valorizzazione delle comunità locali.
Liguria: una regione tra due venti
La Liguria rimane in posizione marginale nella mappa nazionale dell’eolico: 42 impianti per una potenza complessiva di circa 132 MW. Guida-Parchi-del-Vento-2025
Mentre nel savonese si sperimentano modelli di integrazione tra energia e paesaggio, nel ponente il caso Imperia ha segnato uno stop emblematico, mostrando la complessità di conciliare tutela e sviluppo.
Il caso Imperia: quando il vento si ferma
Il progetto “Imperia Monti Moro e Guardiabella”, promosso da 18Più Energia S.r.l., prevedeva 32 aerogeneratori alti fino a 209 metri, per 198,4 MW complessivi. Nonostante fosse inserito nei piani PNIEC e PNRR, il parere negativo della Regione Liguria (VIA, 28 agosto 2025) e la delibera provinciale del 23 settembre 2025 ne hanno decretato lo stop.
Tra le motivazioni:
- impatto su aree Natura 2000 e habitat protetti;
- non conformità al PEARL 2030;
- assenza di consenso locale, con opposizione di undici Comuni e oltre 2.200 firme raccolte dal comitato InterVento Popolare.
Il risultato è un blocco che racconta un limite strutturale: la mancanza di processi partecipativi capaci di tradurre la transizione ecologica in opportunità condivisa.
Savona e Pontinvrea: il vento che genera cultura
Diverso il caso del savonese, dove l’eolico è riuscito a dialogare con il territorio e la creatività locale. Un esempio emblematico è il parco eolico “La Rocca” di Pontinvrea, raggiungibile con un sentiero che sale alle ex Casermette del Giovo fino alla Rocca della Ghingherlina, sullo spartiacque ligure-padano.
Qui, le basi delle quattro torri eoliche sono state trasformate in tele d’arte urbana, con murales dedicati alla natura e al vento, grazie al progetto congiunto del Gruppo FERA (Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative) e dell’Associazione Culturale Echollective.
Nel 2025, la collaborazione ha dato vita al Museo del Vento, inaugurato durante il Festival Entroterraneo, una rassegna di musica, laboratori e arte contemporanea. L’obiettivo è unire energia rinnovabile, cultura e turismo esperienziale in un unico racconto di sostenibilità.
“La nostra presenza sul territorio non si limita alla sola attività produttiva: vogliamo sensibilizzare le nuove generazioni sul valore delle fonti rinnovabili e della mobilità elettrica, strumenti fondamentali per contrastare i cambiamenti climatici”
Cesare Fera, presidente del Gruppo FERA.
Questo progetto dimostra che l’eolico può superare la dimensione tecnologica per diventare un linguaggio artistico e identitario, capace di attrarre visitatori, generare economia locale e raccontare il legame tra innovazione e paesaggio.
Analisi comparativa: tra resistenze e potenzialità
- Scala e consenso — i grandi impianti generano opposizione; i micro-parchi e i progetti culturali (come Pontinvrea) creano consenso e curiosità.
- Turismo energetico — esperienze come il Museo del Vento rafforzano la visibilità delle rinnovabili e connettono la Liguria ai circuiti del “turismo scientifico e ambientale”.
- Governance condivisa — l’esempio savonese evidenzia come la pianificazione locale e la collaborazione tra enti, imprese e cittadini sia la chiave per superare conflitti.
In breve — dati chiave
| Indicatore | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Potenza eolica Italia (2025) | 13.356 MW | Legambiente, Parchi del Vento 2025 Guida-Parchi-del-Vento-2025 |
| Energia prodotta | 22.068 GWh/a | Legambiente Guida-Parchi-del-Vento-2025 |
| Famiglie servite | 8,1 milioni | Legambiente Guida-Parchi-del-Vento-2025 |
| Impianti censiti nella guida | 29 (7 nuovi) | Legambiente Guida-Parchi-del-Vento-2025 |
| Liguria — impianti e potenza totale | 42 impianti – 132,8 MW | Legambiente Guida-Parchi-del-Vento-2025 |
| Caso bloccato | Imperia Monti Moro (198 MW) | Regione Liguria, 2025 |
| Caso virtuoso | Pontinvrea – Museo del Vento e murales eolici | Gruppo FERA, 2025 |
Conclusione
L’eolico ligure racconta due storie parallele: quella di Imperia, dove la burocrazia e i conflitti hanno fermato un grande progetto, e quella di Pontinvrea e Savona, dove il vento diventa energia, cultura e bellezza condivisa.
Il futuro della regione non passa dallo scontro, ma dalla capacità di coniugare innovazione, identità e partecipazione. La transizione energetica può essere anche un’esperienza di comunità, se a guidarla non è solo la potenza installata, ma il valore che il vento sa generare.






