Arriva l’Energy Release
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato il decreto che aggiorna il meccanismo Energy Release, dopo la registrazione della Corte dei Conti e il confronto con la Commissione europea. L’obiettivo dichiarato: sostenere le imprese più esposte ai costi energetici e, al tempo stesso, promuovere nuova capacità rinnovabile.
Entro metà novembre saranno approvate le regole operative del GSE e gli schemi contrattuali; entro fine anno la sottoscrizione dei contratti per l’anticipazione del beneficio. Nei primi mesi del 2026 partirà la procedura competitiva per i nuovi impianti, che dovranno essere realizzati entro 40 mesi dalla firma.
Cos’è l’Energy Release (in breve)
È un meccanismo che consente alle imprese energivore (anche aggregate) di ricevere dal GSE energia rinnovabile per un periodo di 36 mesi a un prezzo calmierato, con obbligo di restituzione in 20 anni a partire dall’entrata in esercizio dei nuovi impianti rinnovabili che l’impresa si impegna a realizzare in misura almeno doppia rispetto all’energia anticipata. Il rapporto con il GSE si basa su contratti per differenza a due vie.
Il Ministro: “Sostegno concreto alle imprese più esposte”

“Con la pubblicazione del decreto si completa un passaggio fondamentale per rendere operativo l’Energy Release 2.0, uno strumento che coniuga la promozione delle rinnovabili con il sostegno concreto alle imprese più esposte ai costi energetici. Entro l’anno garantiremo alle aziende energivore l’accesso anticipato a energia rinnovabile a prezzo calmierato, mentre nei primi mesi del 2026 avvieremo la procedura per i nuovi impianti destinati alla restituzione dell’energia: un meccanismo innovativo che rafforza la sicurezza energetica nazionale, accelera gli investimenti nelle fonti pulite e contribuisce alla competitività del nostro sistema industriale”.
ha dichiarato il Ministro Gilberto Pichetto
Le novità del DM 29 luglio 2025
Il decreto del 29/07/2025 modifica il DM 23/07/2024 per allineare la misura alle richieste UE sugli aiuti di Stato e sul mercato elettrico integrato: introduce la procedura pubblica competitiva, definisce il concetto di “vantaggio residuo” e rafforza i criteri di trasparenza e non discriminazione.
Procedura pubblica competitiva (nuovo art. 6-bis)
Entro 90 giorni dall’approvazione delle regole operative, il GSE pubblica un avviso per una gara telematica aperta a clienti energivori (anche aggregati), loro delegati e produttori, con offerte economiche in €/MWh anche negative. La graduatoria ordina le offerte in senso crescente fino a coprire il contingente; a parità, prevalgono quelle dei clienti energivori. È previsto un premio/contributo legato all’ultima offerta accettata (marginale).
“Vantaggio residuo” e clausola anti-sovraremunerazione
Il contratto di restituzione deve includere una clausola che, a fine dei 20 anni, calcoli il vantaggio residuo per evitare sovracompensazioni, come richiesto dalla Commissione UE. Se positivo, il contratto può essere esteso (max ulteriori 20 anni) oppure il soggetto può chiederne la liquidazione immediata secondo le regole GSE.
Parametri economici di riferimento
Per il calcolo dei flussi durante l’anticipazione si usa, tra l’altro, un tasso 4,25%; per la fase di restituzione si fa riferimento a un LCOE di 73 €/MWh (aggiornabile in parte in base agli esiti delle aste DM 30/12/2024) e a un WACC definito nelle regole operative. Ai fini dell’eventuale estensione contrattuale, il prezzo di cessione è stimato dal GSE su costi O&M pari a 22 €/kW/anno, indicizzati.
Requisiti, DNSH e trasferimento obblighi
Per qualificarsi in gara servono titoli abilitativi, preventivo di connessione accettato, registrazione GAUDI e conformità al principio DNSH e ai requisiti tecnologici previsti. Gli obblighi per le quote non selezionate in gara possono essere trasferiti ai soggetti aggiudicatari, insieme alle garanzie.
Anticipazione 36 mesi e restituzione 20 anni
La disciplina conferma l’anticipazione triennale (36 mesi) con restituzione ventennale dell’energia e delle GO, tramite contratti per differenza a due vie.
Calendario operativo e prezzo
- Regole operative GSE e schemi contrattuali: entro metà novembre 2025.
- Contratti per anticipazione beneficio: entro fine 2025.
- Gara pubblica per nuovi impianti: primi mesi 2026.
- Realizzazione impianti: entro 40 mesi dalla firma.
- Prezzo di cessione dell’energia anticipata: 65 €/MWh.
Che cosa succede adesso?
L’Energy Release 2.0 offre alle imprese stabilità di costo (65 €/MWh sulla quota anticipata) e un canale certo per approvvigionarsi di energia rinnovabile certificata. La gara consente inoltre di ottimizzare l’allocazione degli obblighi di nuova capacità, evitando oneri sproporzionati. Secondo quanto previsto dal Mase i prossimi step sono: regole entro novembre, contratti entro l’anno, gara nel 2026. Le imprese interessate dovrebbero mappare da subito i propri fabbisogni, valutare la partecipazione in forma aggregata, predisporre titoli e connessioni per la gara e simulare gli impatti economici del contratto per differenza e dell’eventuale estensione.
IN BREVE
| Voce | Valore / Nota |
|---|---|
| Prezzo energia anticipata | 65 €/MWh |
| Durata anticipazione | 36 mesi (con GO) — CfD a due vie |
| Restituzione | 20 anni dalla messa in esercizio nuova capacità |
| Obbligo nuova capacità | ≥ 2× l’energia anticipata |
| Procedura GSE (art. 6-bis) | Gara telematica, offerte anche negative, graduatoria crescente |
| Vantaggio residuo | Clausola anti-sovraremunerazione; estensione o liquidazione |
| Parametri economici | LCOE 73 €/MWh, O&M 22 €/kW/anno, tasso 4,25% |
| Regole operative | entro metà novembre 2025 |
| Gara nuovi impianti | primi mesi 2026 |
| Tempi realizzazione | 40 mesi dalla sottoscrizione |






