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UniGe protagonista a UNOC3 con Ocean Assist e partnership Italia-GCF

Stefano Michero by Stefano Michero
Giugno 12, 2025
Reading Time: 3 mins read

UniGe porta l’economia blu rigenerativa alla UN Ocean Conference

Nizza, 12 giugno 2025 – Ricerca ligure e diplomazia climatica italiana si incontrano alla UNOC3, la terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani: l’Università di Genova lancia Ocean Assist, nuovo impegno per rigenerare gli ecosistemi marini, mentre il Governo rafforza la cooperazione con il Green Climate Fund per finanziare progetti a basso impatto nei Paesi più vulnerabili.

UNOC3: la salute degli oceani al centro

Co-organizzata da Francia e Costa Rica (9-13 giugno), UNOC3 mira ad accelerare l’obiettivo di sviluppo sostenibile 14 – Vita sott’acqua. Tra i protagonisti scientifici spicca il Dipartimento DICCA di UniGe, affiancato dallo spin-off Tetis Institute.

Ocean Assist: da Genova un modello di economia blu rigenerativa

  • Side event: “Ocean Assist – coalescing scientific knowledge, stakeholder involvement and finance” (13 giugno, Green Zone).
  • Obiettivo: superare la mera sostenibilità e puntare al ripristino attivo degli ecosistemi marini.
  • Strumento chiave: crediti volontari registrati su eCO2care, database gestito da Tetis dal 2008.

«Non basta più limitare i danni: dobbiamo rigenerare attivamente l’oceano» – Adriana Del Borghi, prorettrice UniGe alla sostenibilità.

Michela Gallo, direttrice CESISP, sottolinea la concretezza dell’iniziativa: «Ocean Assist canalizza capitali verso progetti di restauro basati su evidenze scientifiche, coinvolgendo operatori marittimi oltre la semplice compensazione ambientale».

Nuovo “Ocean Commitment”

Durante l’evento vengono annunciati:

  • aree di intervento prioritario e investimenti dedicati;
  • metodologia di validazione trasparente;
  • sostegno della Water Revolution Foundation per misurare impatti reali e replicabili.

Il bilaterale Italia – Green Climate Fund

Parallelamente, il Sottosegretario Claudio Barbaro incontra la Direttrice GCF Mafalda Duarte:

  • Portafoglio GCF: 13,5 mld $ diretti, 51,9 mld $ inclusi co-finanziamenti.
  • Obiettivo COP29: almeno 300 mld $ l’anno per i Paesi in via di sviluppo, 1.300 mld $ entro il 2035.
  • Focus Italia: accreditare il settore privato per progetti strategici nel quadro del Piano Mattei.

«L’Italia continuerà a sostenere con convinzione il Fondo, favorendo il coinvolgimento delle nostre imprese» – Claudio Barbaro.

«Apprezziamo il supporto italiano alle riforme 50by30 e al Piano Strategico 2024-27» – Mafalda Duarte.

Implicazioni per Genova e la Liguria

L’alleanza tra UniGe, Tetis e GCF crea un corridoio di opportunità per l’economia del mare ligure:

  1. Progetti di restauro costiero finanziabili con crediti blu certificati.
  2. Coinvolgimento di cantieristica, nautica e shipping verso pratiche regenerative.
  3. Sinergie con fondi internazionali per innovare ricerca e startup locali.

Prossimi passi

UniGe lavorerà con partner pubblici e privati per implementare i primi cantieri di rigenerazione marina entro il 2026, mentre il Ministero punta a formalizzare l’accreditamento delle aziende italiane al GCF prima della COP30.

Nextenne continuerà a seguire gli sviluppi, raccontando come la “blue economy” genovese possa diventare laboratorio di soluzioni globali per la tutela degli oceani.

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