Intervista realizzata da Grazia Serra
Massimiliano Gallo premiato nella splendida cornice di Villa Pignatelli per il film Rai “Questi fantasmi!”.
La Rai è risultata ancora una volta vincitrice con il miglior ‘Film TV’, sempre tratto da un’opera di Eduardo De Filippo, in assoluto il più votato di tutti. Nel cast, diretto da Alessandro Gassmann, spiccano Massimiliano Gallo, Anna Foglietta, Alessio Lapice e Maurizio Casagrande.
I Nastri d’Argento sono andati, con il regista, ai produttori Rai Fiction, a Roberto Sessa di Picomedia e a Massimiliano Gallo (tre premi da protagonista per tre film tratti da Eduardo De Filippo) che, in rappresentanza del cast, lo ha ritirato insieme ad Alessio Lapice.
Gallo è stato applaudito anche per le fiction, molto amate dal pubblico, “Imma Tataranni – Sostituto procuratore” e “Malinconico, Avvocato di insuccesso”.

L’INTERVISTA
Massimiliano, benvenuto. Sei un grande protagonista de I Nastri d’Argento – Grandi serie. Sono molto contento di essere nuovamente qui e di ritirare un riconoscimento così prestigioso. Sono orgoglioso e ringrazio il Sindacato dei Giornalisti Cinematografici italiani. Sono felice perché siamo stati premiati per aver portato un lavoro di Eduardo De Filippo in televisione. Questo è il mio terzo lavoro, tratto da opere di Eduardo, che è trasmesso da Rai 1; credo che questo sia un grande segnale e un importante servizio pubblico offerto dalla Rai.
Quanto è importante fare apprezzare il genio di Edoardo De Filippo ai giovani e farlo con successo? È importantissimo per noi aver incontrato il consenso del pubblico e della critica. Il successo dimostra che Edoardo è un autore chiaramente ancora attualissimo. Egli racconta le debolezze dell’animo umano, racconta la famiglia, racconta temi universali. Quando interpreti Edoardo hai una grandissima responsabilità, ma è anche un grandissimo regalo. Uno dei regali più belli che si possa fare ad un attore.
Grande successo anche per le serie “Imma Tataranni – Sostituto procuratore” e “Malinconico, Avvocato di insuccesso”. Quale personaggio senti più tuo? Sì, sono tutti progetti a cui tengo tantissimo. Non ho mai nascosto che tra i vari personaggi, Malinconico è probabilmente quello che mi assomiglia un poco in più.
Quali sono gli aspetti che avete in comune? Credo l’empatia. Credo il fatto che spesso Malinconico agisce non con la testa, ma con il cuore e con la pancia. Malinconico si preoccupa sempre degli altri: questa sua caratteristica mi piace.
Ma ovviamente ami anche Pietro, il personaggio di “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore”? Assolutamente sì. Mi piace sempre raccontare i personaggi che interpreto dando loro tridimensionalità. Nel caso di Pietro, invece di portare sullo schermo la semplice caricatura di un marito qualsiasi, gli abbiamo regalato, secondo me, una bella profondità.
Per la vittoria dello scudetto del Napoli è più contento l’avvocato Malinconico, Pietro o Massimiliano Gallo? Massimiliano, sicuramente. Tifo Napoli. Sicuramente, è contento anche l’avvocato Malinconico perché i romanzi di Diego De Silva sono ambientati in Campania. Pietro, invece, è di Matera.
Come hai vissuto la conquista del quarto scudetto? Con gioia. E la gioia l’ho vissuta in maniera intima; a casa, da solo. Ho appoggiato la maglietta di Maradona autografata sul divano e me la sono guardata.
Grazie a Massimiliano Gallo, per lo spessore del suo talento.
Intervista realizzata da Grazia Serra







