Intervista realizzata da Grazia Serra
Salvatore Esposito, per “Piedone – Uno sbirro a Napoli”, riceve nella splendida cornice di Villa Pignatelli il Premio speciale per i 20 anni di Film Commission Regione Campania.
L’INTERVISTA
Nastri d’Argento – Grandi Serie, quale emozione si prova a ricevere un riconoscimento così importante a Napoli? È sempre una bellissima emozione essere qui, essere in una location splendida. È una grande soddisfazione ricevere questo premio. Questa vittoria la devo al personaggio di Piedone e a chi ha lavorato con me a questa serie. Ringrazio tutti, uno ad uno; poiché sono tanti, cito, in loro rappresentanza, il regista Alessio Maria Federici, Peppe Fiore e gli altri sceneggiatori, Silvia D’Amico, Fabio Balsamo, Sky, Wildside, Titanus… Un lavoro di squadra importante. Ci tenevano a dare vita nuova a Piedone. Dopo che Bud Spencer ci ha regalato la sua versione del commissario Rizzo, noi abbiamo creato l’ispettore Palmieri proprio per fare rivivere questo personaggio.


Se dovessi raccontare Piedone ai giovanissimi, che parole useresti? Durante l’adolescenza ho sempre accostato il personaggio di Piedone a Bud Spencer. Confesso che, da piccolo, ho considerato Bud Spencer il mio primo supereroe. Ai miei occhi appariva come un omone dalla parte dei più deboli, un omone che riusciva ad uscire indenne da risse enormi con decine di uomini, senza l’ausilio di poteri magici. Io, invece, ho interpretato Vincenzo Palmieri, un Piedone moderno, più fallibile, pieno di complessi, pieno di difficoltà, che, però, allo stesso tempo, cerca di stare sempre dalla parte della giustizia, sempre dalla parte dei meno fortunati.
Che cosa ti ha lasciato questo personaggio? Tanto. Ho cercato di trasmettere una caratteristica dei napoletani che, dal mio punto di vista, è importante: la bontà. Il napoletano è sempre pronto ad accogliere, è sempre pronto a dare una mano; anche se vive tra difficoltà e “demoni”, non fa mancare il suo sostegno. Il personaggio che ho interpretato rappresenta due facce di una stessa medaglia; ho cercato di imprimergli la forza, l’energia tipica del popolo napoletano.
Dato che hai parlato dell’energia dei napoletani, non possiamo non parlare della gioia per il quarto scudetto… È vero: noi siamo felicissimi, Antonio Conte ha deciso di rimanere alla guida della squadra e la Città di Napoli ha mostrato all’Italia e al mondo intero uno spettacolo meraviglioso, anche durante i festeggiamenti. Io stasera ricevo un Nastro d’Argento speciale e, non vorrei sbagliarmi, ma credo proprio che sia il mio quarto Nastro. Quarto scudetto, quarto Nastro: se andiamo avanti così ogni anno, mi ritrovo casa piena di Nastri…
E Napoli piena di scudetti… Sì, credo che così sia perfetto.
Grazie a Salvatore Esposito, per il suo talento coinvolgente.
Intervista realizzata da Grazia Serra






