Intervista realizzata da Grazia Serra
Elia Nuzzolo premiato nella splendida cornice di Villa Pignatelli.
Votatissimi vincitori di quest’edizione dei Nastri Serie anche regia, autori, produttori e cast della miglior serie ‘Commedia’ Hanno ucciso l’uomo ragno – La leggendaria storia degli 883 (Sky).
Al talento dei due giovanissimi protagonisti Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli vanno il premio destinato alle ‘Rivelazioni dell’anno’ e le targhe speciali di Italo, ‘per un successo ad alta velocità’.


L’INTERVISTA
Una serata travolgente per “Hanno ucciso l’uomo ragno – La leggendaria storia degli 883”. Che cosa hai provato ad interpretare Max Pezzali? È stata una grande emozione, ma anche una grande responsabilità. Io mi sono concentrato su Max Pezzali da giovane, cioè su un ragazzo di vent’anni con tanti sogni. Quindi ho pensato agli aspetti in cui mi potevo rivedere di più e non al Max Pezzali “mito sacro”.
Tu sei giovanissimo. Ascoltavi già prima gli 883? Sì, li ascoltavo. Quando frequentavo il Liceo, avevo un gruppo di amici con cui, il sabato sera, in macchina, ascoltavamo proprio gli 883.
Non avresti mai immaginato all’epoca che avresti poi interpretato Max Pezzali? Esatto, è stato singolare; ma è stato una sorta di cerchio che si è chiuso.
Hai conosciuto Max Pezzali? Sì, lui è venuto anche sul set a conoscerci a Pavia. Poi, ci ha invitato al suo concerto; quindi, abbiamo avuto modo anche di parlare a lungo. Max è una persona incredibile.
Che cosa ti ha detto? C’è qualcosa delle vostre conversazioni che puoi condividere con noi? Max è rimasto molto contento della mia interpretazione. Immagino che vedersi interpretati da un’altra persona provochi una sensazione insolita. Max, però, mi è parso davvero soddisfatto: questa è per me la gratificazione più bella e più importante.
State già lavorando alla seconda serie? Sì, inizieremo presto a girare.
Durante le riprese hai scoperto canzoni degli 883 che prima non conoscevi? Sì, adesso sto ascoltando tutto il secondo album: alcune le conoscevo, altre no. Devo dire che mi sto appassionando sempre di più alla musica degli 883.
A quale canzone ti sei più affezionato? A “Non me la menare”: non la conoscevo ma è diventata il tormentone della serie. Poi, c’è “Cumuli”: una canzone del secondo album, non conosciutissima tra i più giovani, che a me piace un sacco.
Qual è stata la forza di Max Pezzali e Mauro Repetto, secondo te? La loro vera forza, secondo me, è stata la semplicità. Erano due ragazzi giovanissimi, considerati anche un po’ “sfigati” a scuola. Nessuno si sarebbe aspettato da loro il travolgente successo che hanno conquistato. E, invece, ce l’hanno fatta e sono diventati gli 883. Contro ogni pronostico.
Questo è un bel messaggio… È anche per questo fatto che la gente, secondo me, si è riconosciuta negli anni ’90 e si riconosce ancora ora nella loro musica.
Grazie mille ad Elia Nuzzolo, per la freschezza del suo talento.
Intervista realizzata da Grazia Serra






