Intervista realizzata da Grazia Serra
Tecla Insolia premiata nella splendida Villa Pignatelli come attrice protagonista per “L’arte della gioia”.



L’INTERVISTA
A Tecla Insolia l’importante Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista. Quali emozioni hai provato? Quest’anno stanno succedendo cose meravigliose che non avrei mai immaginato di realizzare. Io sono grata per tutto quello che sta accadendo.
Quando hai saputo di essere stata scelta per interpretare Modesta, che cosa hai provato? È stato un ruolo molto lottato. Ho fatto molti provini per questo personaggio che volevo interpretare a tutti i costi, proprio con le unghie e con i denti.
Perché? Perché è meraviglioso, perché volevo essere io ad interpretarlo e la mia reazione è stata un pianto di gioia pura.
Che cosa hai portato in Modesta di Tecla? Non lo so, avrei voluto portare un po’ di più in Modesta di me stessa… però è stata davvero stimolante la possibilità di essere qualcosa di molto distante da me. Questa è uno degli aspetti più affascinanti del lavoro che ho scelto di fare e che spero di fare per tutta la vita.
Com’è stato lavorare con Valeria Golino? Su questo aspetto potremmo fare una specie di podcast di almeno un’ora e mezza. È stato bellissimo. Penso di averlo ribadito in tutti i modi possibili. È una persona straordinaria, una regista molto intelligente, una donna molto generosa. Sia a livello intellettuale, ma anche a livello puramente creativo. Girare è stata una festa continua. Nonostante tutte le rigidità del set, abbiamo sempre avuto grande cura, rispetto e amore per la storia che stavamo raccontando. Questa cosa mi ha spinto a dare sempre il meglio.
A chi dedichi questo premio? A me viene sempre in mente la mia famiglia.
E credo non ci sia risposta più bella. È bellissima l’emozione che traspare dai tuoi occhi.
Grazie a Tecla Insolia, per il suo talento giovane ed emozionante.
Intervista realizzata da Grazia Serra






