Intervista realizzata da Grazia Serra
Monica Guerritore premiata, nella splendida Villa Pignatelli, come “Icona dell’anno” per “Inganno” (Netflix).
I Giornalisti Cinematografici italiani hanno scelto cinque protagonisti più ’iconici’ dell’anno: Monica Guerritore per “Inganno”, Luca Marinelli per “M – Il figlio del secolo”, Alba Rohrwacher per “L’amica geniale – Storia della bambina perduta”, Kim Rossi Stuart per “Il Gattopardo” e Vittoria Schisano per “La vita che volevi”.



L’INTERVISTA
Monica Guerritore vince Il Nastro d’Argento per “Inganno” in cui interpreta Gabriella. Gabriella è un personaggio importante, forte… Sì è una donna forte. È la storia dell’amore, tra una donna adulta e un ragazzo molto più giovane, Elia.
Qual è la forza di Gabriella? La forza di Gabriella, del personaggio che io interpreto, è quello di aprire un varco, di rompere la barriera dei 50 anni. L’amore con un ragazzo giovane porta nella sua vita novità ed energia che permettono a questa donna di raccontare in modo diverso un’altra età delle donne, quella dai 50 ai 70 anni, che di solito non viene raccontata mai. Gabriella è una donna sola, ricca, che vive in un bellissimo albergo in Costiera che gestisce personalmente. I figli ormai sono grandi. Questa solitudine assoluta le permette di guardare davvero dentro sé stessa. È come se le donne avessero una data di scadenza: la potenza di questa serie, “Inganno”, che ha conquistato il mondo, è proprio quella di affrontare temi troppo spesso taciuti.
Qual è il messaggio che ti sentiresti di dare alle donne? Questo premio assegnatomi per questo ruolo è già un messaggio forte. Le donne hanno visto in Gabriella qualcosa che appartiene a tutte ma che prima veniva taciuto. La storia di Gabriella, delle sue cadute, delle umiliazioni, delle riprese, così come avviene nei processi di trasformazione, racconta un po’ della vita di ciascuna di noi, ognuna può immedesimarsi in qualche aspetto della sua esistenza. Quindi, anche io, come attrice, divento rappresentativa in qualche modo della vita di ogni spettatrice: questa è la potenza del mio mestiere.
Quanto hai amato questo personaggio? Tantissimo. Sono grata a Netflix Italia, a Netflix Mondo e a Cattleya per avermelo affidato. Sono grata a Pappi Corsicato e a Giacomo Giagnotti per avermi sostenuto.
Ci sarà un seguito? Non posso dirlo.
Le piacerebbe? Penso che ci sia ancora qualcosa. Gabriella ha ancora misteri da svelare, anche riguardo a sua figlia e al figlio di sua figlia…
E allora… noi aspetteremo.
Grazie a Monica Guerritore, per il suo talento magnetico.
Intervista realizzata da Grazia Serra






