Italia a tutta fibra: FTTP al 70 %, 5G oltre il 99 %
L’Italia accelera sulla connettività: il nuovo Country Report “Digital Decade 2025” mostra una copertura in fibra ottica FTTP al 70,7 % e una rete 5G che raggiunge il 99,5 % del territorio nazionale, avvicinando il Paese all’obiettivo europeo Gigabit 2030.
Obiettivo Gigabit 2030: dove siamo
Secondo i dati ufficiali, la copertura FTTP è balzata dal 59,6 % al 70,7 % in un solo anno, superando di misura la media UE (69,2 %). Sul fronte mobile, la rete 5G copre il 99,5 % della popolazione, in linea con il target di copertura totale.
FTTP: progresso e gap
- Avanzamento rapido: +11 punti percentuali tra 2023 e 2024.
- Aree rurali: la diffusione resta disomogenea;
- Driver economici: PNRR e incentivi “Italia 1 Giga”.
5G: copertura quasi totale
I principali operatori hanno investito sullo spettro 3,5 GHz e sulle frequenze millimetriche. Il risultato è una rete 5G già disponibile per oltre 59 milioni di persone, con velocità medie che superano i 250 Mbps in download.
Impatto su economia e territori
Secondo Confindustria Digitale, il completamento delle reti VHCN può generare +2 % di PIL e 700 000 nuovi posti di lavoro entro il 2030. Le PMI connesse a 1 Gbps registrano una produttività superiore del 15 % rispetto a quelle “sub-ultrabroadband”.
I dati italiani a Maggio 2025
Il rapporto si inserisce nel quadro complesso legato al Piano BUL. Dall’avvio sono in totale 6.708 i comuni in commercializzazione, 4.846 i comuni collaudati positivamente, 10.712 i cantieri aperti. Al 31 maggio 2025 l’importo cumulato dei lavori ordinati al Concessionario da inizio Piano è pari a 2.633.270.223,69.
Open Fiber all’esito positivo del collaudo deve avviare la commercializzazione dei servizi previsti dalla concessione (servizi passivi di cessione delle fibre ottiche e di colocation al PCN e servizi di tipo VULA). Fino allo scorso 31 marzo, al fine di anticipare il più possibile la possibilità per i cittadini di accedere ai servizi a banda ultralarga, Infratel ha concesso ad Open Fiber di avviare i servizi anche in comuni privi di collaudo per i quali siano stati completati i lavori con l’emissione del relativo CUIR.
Cosa manca per il salto finale
Bisogna pensare che la connettività non debba essere vista solo come un costo. Volenti o nolenti rappresenta il primo fattore di competitività del Paese. Dal rapporto europeo appare chiaro quanto ci sia bisogno di stimolare l’adozione e la domanda, ad esempio con voucher famiglie e imprese. Altrettanto importante semplificare l’iter per scavi e permessi soprattutto quando si tratta di creare le connessioni per Comuni sotto i 5 000 abitanti. Infine, incentivi fiscali per reti private 5G SA nei distretti industriali.





