Sanremo – Via libera operativo a due cantieri chiave: 7,5 milioni per ecoisole smart e centro di trasferenza, 17 milioni (6 a fondo perduto) per trasformare il Mercato dei Fiori di Sanremo in hub logistico 4.0. L’assemblea di Amaie Energia inaugura così una nuova fase di crescita sostenibile.
Al centro dell’assemblea l’avvio dei progetti PNRR Ambiente
L’Assemblea ordinaria di Amaie Energia e Servizi approva un aumento di capitale da 6 milioni di euro e dà il via libera a 24,5 milioni di interventi su ambiente e Mercato dei Fiori: parte così il Piano Industriale 2025-2034 che promette sviluppo sostenibile per la Riviera dei Fiori.
Capitale rafforzato: 6 milioni per finanziare la svolta
Sono sei milioni di euro le risorse fresche che entrano nelle casse di Amaie Energia e Servizi (AES). L’assemblea dei soci ha ratificato il pacchetto già deliberato dal Consiglio Comunale di Sanremo: 2,3 milioni in denaro per rafforzare il circolante e 4 milioni in beni immobili il cui conferimento verrà perfezionato dopo le perizie tecnico-amministrative. «È un modello premiate che riduce l’esposizione bancaria e libera risorse per i nuovi cantieri» ha sottolineato il presidente pro tempore Sergio Tommasini.
Ambiente e PNRR: 7,5 milioni per le ecoisole e il centro di trasferenza
Prima voce del piano investimenti è il pacchetto PNRR Ambiente: 7,5 milioni dedicati a migliorare la gestione dei rifiuti. Il progetto introduce:
- ecoisole informatizzate per la raccolta differenziata;
- un centro di trasferenza in zona San Pietro che ridurrà i chilometri percorsi dai mezzi e le emissioni di CO₂.
Il bando di gara partirà entro poche settimane, in linea con le scadenze di Mase-PNRR. L’obiettivo è portare la raccolta differenziata al 72 % medio d’area entro il 2027, con un risparmio stimato di 450 tonnellate di CO₂ l’anno.
Mercato dei Fiori: 17 milioni per rilanciare il cuore florovivaistico ligure
Sanremo non è solo Festival: il Mercato dei Fiori è il baricentro di un comparto ancora forte e sfidante. Il nuovo piano di AES stanzia 17 milioni di euro, di cui 6 a fondo perduto, per trasformare il complesso.
Un player multiservizi che cresce con il territorio
AES, partecipata dal Comune di Sanremo, da altri 17 municipi del comprensorio e da Filse, opera in settori strategici:
— servizi di igiene urbana e lotta agli abbandoni;
— gestione del parco costiero e della pista ciclopedonale lunga 24 km;
— produzione di energia da fonti rinnovabili tramite la gestione di due centraline idroelettriche
Le parole del Consiglio di Amministrazione

«Ringraziamo il precedente CdA per il lavoro impostato e i soci per la fiducia: oggi mettiamo basi solide per un salto di qualità al servizio della comunità»
Sergio Tommasini, presidente AES
“Esprimiamo piena soddisfazione per il lavoro svolto dagli uffici e consulenti di Amaie, dal Direttore Luca Pesce, in stretta sinergia con le controparti del Comune di Sanremo, che ha permesso di portare a compimento un percorso avviato diversi anni fa. – hanno spiegato dal Consiglio di Amministrazione composto dal Presidente Sergio Tommasini, Vicepresidente Fabio Finamore, Consiglieri Tiziana Ramoino, Mauro Albanese e Lilliana de Falco – Un ringraziamento particolare va anche al precedente Consiglio di Amministrazione e all’ex Presidente Andrea Gorlero per aver guidato la società durante le fasi precedenti, contribuendo a traghettarla con impegno e competenza. L’attuale modello dell’aumento di capitale approvato rappresenta un passaggio strategico, strutturato in modo premiante, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione bancaria destinata a sostenere il fabbisogno di circolante legato soprattutto al Mercato dei Fiori. Rinnoviamo il nostro ringraziamento ai soci di Amaie per il sostegno e confermiamo l’impegno dell’attuale governance nel proseguire il percorso di sviluppo e rafforzamento della società, al servizio del territorio”.
Conclusioni
Amaie Energia e Servizi entra in una fase espansiva che lega ambiente, energia e valorizzazione territoriale. Con 6 milioni di aumento di capitale e 24,5 milioni di investimenti mirati, la società punta a diventare un caso di green utility integrata nel tessuto socio-economico ligure. Un passo decisivo verso la Riviera dei Fiori del futuro.






