“Concrete e Verdi”: la prima Green Community ligure che parte dalle due valli imperiesi
Pontedassio (IM) — luglio 2025. Dalla confluenza del torrente Impero ai boschi dell’Alta Valle Arroscia, un territorio di 338 km² si candida a diventare il laboratorio ligure della transizione ecologica. È qui che 19 Comuni hanno dato vita alla Green Community “Concrete e Verdi: due valli sostenibili”, unica in Liguria a ricevere 2,6 milioni di euro del PNRR per acqua, energia rinnovabile e turismo slow.
Perché una Green Community?
Il modello – previsto dalla Missione 2 del PNRR – punta a unire aree montane o rurali in un’unica regia che coordina risorse idriche, forestali ed energetiche con l’obiettivo di creare economia verde e frenare lo spopolamento. In Valle Impero e Alta Valle Arroscia la sfida è doppia: contrastare siccità e incendi, ma anche rilanciare borghi dove l’età media supera i 50 anni.
Acqua, energia, mobilità lenta: il piano operativo
I primi cantieri sono già partiti a Pontedassio, dove si stanno realizzando vasche di accumulo collegate a nuovi pozzi. L’acqua immagazzinata servirà all’irrigazione delle colture tradizionali, alla prevenzione incendi e come riserva strategica in un’area sempre più soggetta a periodi di siccità.
Parallelamente, i Comuni installeranno pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici, avvieranno caldaie a biomassa per valorizzare il cippato locale e costituiranno comunità energetiche rinnovabili in grado di condividere l’energia prodotta con cittadini e imprese. Sul fronte del turismo, il dossier prevede il recupero di antiche mulattiere e la creazione di percorsi e-bike sotto il marchio “Due Valli”.
Le voci del territorio

«Due valli che viaggiano insieme verso la sostenibilità: partiamo dall’acqua e dall’energia, ma vogliamo arrivare a un vero rinascimento delle nostre montagne»
Fulvio Pezzuto, sindaco di Pontedassio e portavoce della Green Community
Il progetto si regge su una cabina di regia guidata da ANCI Liguria, che ha affiancato i tecnici locali dalla scrittura del bando alla progettazione esecutiva.
«La coesione fra Comuni, Provincia e Regione ha trasformato idee disperse in un’unica strategia. È la prova che anche i piccoli centri possono guidare la transizione ecologica»
Pierluigi Vinai, direttore ANCI Liguria
Impatto e tempistiche
Gli studi preliminari indicano un risparmio idrico del 25 % sulle colture, la riduzione di circa 1.200 tonnellate di CO₂ l’anno e la creazione di una cinquantina di posti di lavoro diretti tra cantieri green, gestione forestale e servizi turistici. Le scadenze PNRR impongono la chiusura dei cantieri entro il 2027. Se il cronoprogramma sarà rispettato, “Concrete e Verdi” diventerà un case study per le aree interne italiane, dimostrando che la transizione ecologica non è prerogativa dei grandi centri urbani.






