Giornata mondiale degli squali: sì, nel Mar Ligure nuotano ancora (e abbiamo buone ragioni per proteggerli)
14 luglio 2025 – Dai pescherecci di Deiva Marina all’Acquario di Genova, gli squali tornano a far parlare di sé nelle acque liguri. L’ultimo avvistamento, pochi giorni fa, di un giovane mako riapre il dibattito su conservazione, fake news e ruolo di questi predatori nell’ecosistema marino.
Perché parlarne oggi?
Il 14 luglio si celebra la Giornata mondiale degli squali, istituita per accendere i riflettori su oltre 540 specie, di cui circa 50 presenti in Mediterraneo e metà a rischio di estinzione. Ogni anno, stime internazionali parlano di 100 milioni di squali uccisi tra pesca diretta e catture accidentali.
Squalo mako a Deiva Marina: cronaca di un incontro ravvicinato
L’ultimo avvistamento noto è avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 luglio, a 2 miglia al largo di Deiva Marina (La Spezia). L’incontro è stato fatto dall’equipaggio del peschereccio Lupa di Sestri Levante. Un Isurus oxyrinchus di 1,2 m è finito accidentalmente nelle reti per acciughe, liberato subito dopo. Il mako può superare i 74 km/h, è tutelato perché in pericolo di estinzione e raro nei nostri mari
«Mai ci saremmo aspettati di imbatterci in uno squalo makoma la priorità è stata restituirlo al mare in sicurezza».
hanno raccontato i pescatori del Lupa di Sestri Levante
Gli squali nel Mar Ligure: tra mito e realtà
Non solo mako. Nel 2022 al largo di Imperia fu segnalato un grande squalo bianco mentre divorava un pesce spada; un caso raro ma documentato anche dal Museo di Storia Naturale di Genova con un esemplare risalente ai primi del ’900.
I dati dell’Acquario di Genova confermano che nel Mediterraneo vivono specie potenzialmente “iconiche” come bianco, mako e verdesca, ma gli attacchi all’uomo restano evento eccezionale: è statisticamente più facile essere colpiti da un fulmine che da uno squalo.
Fake news da sfatare
- «Nel Mediterraneo non ci sono squali pericolosi» → Falso: ci sono, ma restano al largo e sono rari.
- «Sentono una goccia di sangue a chilometri» → Esagerazione cinematografica.
- «Devono mordere per capire cos’hanno davanti» → No: i loro sensi sono evoluti, non “assaggiano” per curiosità.
Conservazione: il progetto LIFE ELIFE
Finanziato dall’UE, coinvolge dieci partner tra cui l’Acquario di Genova, con l’obiettivo di ridurre le catture accidentali e sensibilizzare pescatori e cittadini. Le iniziative aperte al pubblico puntano ad approfondire la conoscenza di queste specie, così preziose per l’equilibrio dei nostri mari, sfatando alcune delle più diffuse fake news su questi animali e organizzando alcuni appuntamenti divulgativi nei diversi paesi coinvolti dal progetto.
Gli appuntamenti in Italia
- La tutela della biodiversità marina: sfide e soluzioni per la salvaguardia delle specie a rischio nel Mediterraneo – Green Station Santa Domenica di Ricadi (VV), 14 luglio 2025, ore 18
Un incontro aperto al pubblico coordinato da Legambiente per affrontare il tema della tutela delle specie a rischio, del loro ruolo per l’equilibrio dell’ecosistema marino e degli strumenti di conservazione.
- Incontri con gli esperti – Acquario di Cattolica, 16, 18 e 20 luglio 2025, ore 15.15
La struttura, gestita da Costa Edutainment, dedica le sessioni di pasto degli squali toro previste in settimana all’informazione e alla sensibilizzazione dei visitatori sulle problematiche legate alla pesca accidentale degli squali. Mercoledì 16, venerdì 18 e domenica 20 luglio, alle ore 15.15, un biologo racconterà ai visitatori presenti contenuti e obiettivi del progetto LIFE ELIFE, utilizzando i grandi squali toro presenti in acquario come ambasciatori di questi fragili predatori dei mari, che meritano di essere rispettati e tutelati al massimo delle nostre capacità. Gli eventi, compresi nel biglietto di ingresso, avverranno nella galleria adiacente la vasca più grande della struttura, area recentemente rinnovata e dedicata alla conservazione degli squali grazie al cofinanziamento del programma LIFE ELIFE dell’Unione Europea.
La posta in gioco
Senza squali la catena alimentare marina rischia di collassare, con effetti a cascata sui nostri pescati e sull’economia costiera. La Liguria – regione di aree marine protette e tradizione peschereccia – può diventare laboratorio di coesistenza virtuosa.





