Case vicino alle colonnine di ricarica: quanto è servita la Liguria (e cosa significa per chi cerca casa)
La mobilità elettrica torna a essere un tema centrale per gli italiani — e per chi cerca casa la vicinanza alle colonnine di ricarica sta diventando un fattore concreto nelle scelte d’acquisto e d’affitto. Secondo l’analisi di Casa.it su dati ad agosto 2025, la distanza media fra le abitazioni in vendita o in affitto e le stazioni di ricarica in Italia è 421 metri, e il 42% delle case sul mercato ha una colonnina entro 400 metri.
In Liguria il quadro è molto vicino alla media nazionale: la distanza media è 413 metri e il 42% delle offerte ha una colonnina entro 400 metri. Ma dentro la regione le differenze fra i quattro capoluoghi sono significative — e questi scarti hanno conseguenze pratiche sul mercato immobiliare, sulla diffusione delle auto elettriche e sulle politiche locali.
I numeri chiave (Italia e Liguria)
- Distanza media nazionale dalle colonnine: 421 m.
- Percentuale di case con colonnina entro 400 m (Italia): 42%.
- Nei comuni capoluogo la distanza media è 389 m e il 54% delle case ha una colonnina entro 400 m; nei comuni non capoluogo la distanza media è 423 m con solo il 36% entro 400 m.
- Liguria (regionale): distanza media 413 m; 42% delle case ha una colonnina entro 400 m.
Le 8 grandi città: esempi (distanza media)
- Torino: 221 m (89% delle case a ≤400 m)
- Milano: 232 m (86%)
- Bologna: 278 m (78%)
- Genova: 308 m (65%)
- Roma: 327 m (51%)
- Firenze: 358 m (59%)
- Palermo: 380 m (45%)
- Napoli: 508 m (23%)
Liguria: confronto fra i quattro capoluoghi (dati Casa.it)
- Genova — distanza media 308 m; 65% delle case entro 400 m.
- La Spezia — distanza media 330 m; 54% entro 400 m.
- Imperia — distanza media 441 m; 30% entro 400 m.
- Savona — distanza media 451 m; 39% entro 400 m.
Per rendere immediata la differenza: rispetto alla media regionale ligure di 413 m, Genova si colloca 105 m più vicina alle colonnine (413 − 308 = 105), mentre Savona e Imperia sono rispettivamente 38 m e 28 m più distanti (451 − 413 = 38; 441 − 413 = 28). La Spezia è 83 m più vicina (413 − 330 = 83).
(Nota: la “soglia” dei 400 metri è usata nell’analisi come riferimento pratico — 400 m corrispondono a circa 5 minuti a piedi, quindi una distanza che in molti casi rende agevole l’accesso a una ricarica pubblica.)
Cosa comportano questi dati — lettura e implicazioni
1) Per acquirenti e affittuari — cosa cambia nella scelta dell’abitazione
- Vicino alla colonnina = valore percepito maggiore. Per chi ha (o pensa di voler comprare) un’auto elettrica, la vicinanza a una colonnina è un elemento pratico che può orientare la scelta: riduce la “ansia da autonomia” e i costi logistici legati all’uso quotidiano.
- Genova e La Spezia emergono come mercati più attrattivi per gli utenti EV: percentuali più alte di offerte con colonnina entro 400 m (65% e 54%) significano maggiore praticità per chi guida elettrico.
- Savona e Imperia: distanze maggiori e percentuali più basse (39% e 30%) suggeriscono un’offerta meno favorevole per chi punta su mobilità elettrica; questo può penalizzare domanda e prezzi su segmenti di mercato sensibili alla sostenibilità.
2) Per il mercato immobiliare e gli operatori (agenzie, sviluppatori)
- Nuove leve di marketing: “casa vicino a colonnina” diventerà sempre più richiesta — gli annunci immobiliari possono valorizzare questa informazione.
- Rischio di frammentazione dell’offerta: capoluoghi ben serviti (es. Genova) potrebbero attrarre più domanda green, mentre i comuni con distanze maggiori potrebbero rimanere meno appetibili per i buyer attenti alla micromobilità.
- Opportunità per il comparto edilizio: richieste di box o posti auto predisposti per la ricarica, installazione di infrastrutture private condominiali o incentivi per i proprietari che installano punti di ricarica.
3) Per la diffusione delle auto elettriche
- Accessibilità dell’infrastruttura influenza l’adozione: una copertura pubblica capillare (o buone alternative private) riduce le barriere d’ingresso per l’utilizzo di veicoli elettrici, accelerando la transizione.
- Disuguaglianze territoriali: la differenza fra capoluogo (media 389 m) e non-capoluogo (423 m) dimostra che la mobilità elettrica è più agevole nelle città principali; se la Liguria vuole spingere EV anche nei comuni più piccoli, servono investimenti mirati.
4) Per le amministrazioni locali e la pianificazione urbana
- Priorità su interventi mirati: i dati segnalano dove concentrare installazioni pubbliche aggiuntive (es. Imperia e Savona) per colmare il gap con Genova.
- Politiche abitative e parcheggi: regolamentare e incentivare l’installazione in nuovi progetti residenziali e nei condomini può essere una leva efficace.
- Pianificazione della “last mile” energetica: considerare la rete di ricarica come infrastruttura urbana essenziale, integrata in ZTL, parcheggi e aree di sosta.
Vantaggi e criticità specifiche per la Liguria
Punti di forza
- La Liguria (413 m) è leggermente meglio della media nazionale in certe aree e Genova si conferma tra le città italiane più servite (308 m, 65% entro 400 m), valore importante per chi considera la città come base per mobilità elettrica.
- La Spezia non è lontana da Genova: 330 m di distanza media e 54% di offerte entro 400 m la pongono in posizione favorevole.
Criticità
- Imperia (441 m; 30%) e Savona (451 m; 39%) mostrano che la copertura non è omogenea e che in alcune province la rete pubblica di ricarica è meno immediatamente accessibile dalle case sul mercato. Questo può incidere su domanda e competitività immobiliare locale, oltre che rallentare l’adozione degli EV in quei territori.
Consigli pratici per chi cerca casa (e per i proprietari che vogliono valorizzarla)
- Controllare la distanza reale dalla colonnina più vicina (non solo la presenza nel quartiere). 400 m è una buona soglia pratica.
- Valutare la possibilità di installare punti di ricarica privati (posto auto, box, autorizzazioni condominiali). Se non possibile, la prossimità a colonnine pubbliche è un plus.
- Per i proprietari: considerare l’investimento in infrastrutture di ricarica condominiali o privati come leva di mercato per aumentare la domanda.
Conclusione
I dati di Casa.it (agosto 2025) mostrano che la Liguria è sostanzialmente in linea con la media nazionale, ma la fotografia interna alla regione è diversificata: Genova e La Spezia sono ben posizionate per chi cerca case comode per l’elettrico; Imperia e Savona evidenziano margini di miglioramento. Per il mercato immobiliare e per le politiche locali si apre uno spazio di azione chiaro: migliorare l’accessibilità alle colonnine significa non solo accelerare la diffusione delle auto elettriche, ma anche rendere il prodotto immobiliare più appetibile.
Fonte: analisi Casa.it, agosto 2025 (distanza media case ↔ colonnine e percentuali di offerte con colonnina entro 400 m).






