Le politiche abitative Liguria tornano al centro del confronto istituzionale con la riunione del tavolo di concertazione dedicato alla casa. L’obiettivo è condividere con stakeholder e corpi intermedi le scelte su risorse e interventi finanziati da fondi regionali, europei e nazionali, con un focus su edilizia residenziale pubblica (ERP), social housing, rigenerazione urbana e supporto alle famiglie in difficoltà.
Nel corso dell’incontro la Regione ha presentato lo schema iniziale del Piano Triennale di Edilizia Residenziale, pensato per rilevare il fabbisogno sul territorio e tradurlo in investimenti, individuando fondi nazionali e regionali.
In breve
- Riunito il tavolo di concertazione sulle politiche abitative Liguria.
- Focus: ERP, social housing, rigenerazione urbana, sostegno alle famiglie in difficoltà.
- Presentato lo schema iniziale del Piano triennale di edilizia residenziale.
- Regione Liguria richiama investimenti dal 2015 e tre progetti Pinqua (Pigna Sanremo, Marinella Sarzana, Begato).
- Citata la legge regionale 23/2018 come base normativa per la rigenerazione urbana.
Politiche abitative Liguria: il tavolo di concertazione e i soggetti coinvolti
Al tavolo hanno partecipato, tra gli altri, Arte, Ire, organizzazioni della cooperazione, associazioni di categoria, sindacati e rappresentanze del terzo settore e delle autonomie locali. Tra i presenti figurano anche Ance Liguria, Anci, Consulta regionale per l’Handicap, Confartigianato Liguria, Cna Liguria, Legacoop Liguria, Confcooperative Liguria, Sunia, Sicet, Uniat e altre sigle del sistema casa e lavoro.
Il tavolo viene offre uno spazio di confronto e progettazione per affrontare criticità e fabbisogni abitativi, con l’obiettivo di coordinare la declinazione locale delle risorse disponibili e ridurre i tempi di definizione delle scelte operative.
ERP, social housing e rigenerazione urbana: le priorità dichiarate

«Il diritto alla casa e le politiche abitative sono temi estremamente attuali e di grande rilevanza»
Secondo l’assessore regionale all’Edilizia Marco Scajola, il tema richiede un lavoro integrato tra livelli istituzionali. «Il diritto alla casa e le politiche abitative sono temi estremamente attuali e di grande rilevanza», dichiara, sottolineando il valore del tavolo per condividere scelte e proposte con sindacati, enti e associazioni.
Scajola richiama anche il ruolo delle Regioni nel confronto nazionale ed europeo: l’impegno, spiega, è collegato al lavoro nella Conferenza delle Regioni e alla prospettiva del prossimo Piano Casa, con l’obiettivo di reperire fondi e risorse aggiuntive da destinare ai territori.
Un punto fermo riguarda l’attenzione agli alloggi ERP e alle fasce economicamente più fragili, indicati come priorità delle strategie regionali in discussione.
Qui si misura la distanza tra domanda e risposta pubblica.
Investimenti e progetti: il quadro di Regione su politiche abitative
Nel bilancio delle politiche regionali, Scajola indica che dal 2015 a oggi sono stati investiti oltre 240 milioni di euro nel settore. Vengono richiamati anche tre interventi Pinqua considerati “grandi progetti”:
- la Pigna di Sanremo
- Marinella di Sarzana
- la demolizione e rigenerazione delle dighe del quartiere Diamante a Begato
Sul piano normativo, la Regione segnala la legge regionale n. 23 del 2018 sulla rigenerazione urbana, presentata come strumento che ha facilitato il recupero degli alloggi e rafforzato il coordinamento delle politiche abitative.
Piano triennale: fabbisogno, investimenti e risorse
La Regione indica lo schema iniziale del Piano Triennale come strumento per fotografare il fabbisogno e tradurlo in investimenti, individuando fonti di finanziamento nazionali e regionali. L’incontro è stato utilizzato anche per fornire una panoramica sulle caratteristiche della domanda abitativa in Liguria e sulle strategie regionali per intercettare le esigenze dei residenti.






