Regione Liguria ha firmato l’accordo per la nona edizione del Patto per il Lavoro nel Turismo. Lo strumento sostiene le assunzioni nel settore attraverso bonus alle imprese. L’intesa coinvolge le organizzazioni sindacali regionali confederali e di settore. Partecipano Cgil Regionale Liguria, Filcams Cgil, Cisl Liguria, Fisascat Cisl, Uil Liguria e Uiltucs Liguria. Sul fronte datoriale firmano Confindustria Liguria, Confcommercio Liguria, Confesercenti Liguria, Confartigianato Liguria e Cna. Le risorse disponibili ammontano a 6 milioni di euro dal Programma Regionale FSE+ 2021-2027.
L’edizione 2025 ha risposto a circa 2.500 richieste. Di queste, 270 riguardano assunzioni a tempo indeterminato, con un incremento del 21% rispetto al 2024. Dal 2018 il Patto per il Lavoro nel Turismo ha sostenuto oltre 17 mila contratti. Gli assessori regionali al Turismo Luca Lombardi, al Lavoro Simona Ferro e alla Programmazione Fse Marco Scajola hanno presentato la delibera.

In breve
- Stanziati 6 milioni di euro per bonus assunzionali nel turismo
- L’edizione 2025 ha supportato 2.500 richieste, con 270 contratti indeterminati (+21%)
- Dal 2018 il Patto ha sostenuto oltre 17 mila contratti
- Rafforzati gli incentivi per contratti stabili anche nell’accoglienza
- Ristorazione: bonus solo per assunzioni a tempo indeterminato
Bonus assunzionali per imprese dell’accoglienza e ospitalità
Il Patto per il Lavoro nel Turismo 2026 riconosce incentivi alle imprese private del settore turistico. Rientrano le attività di accoglienza e ospitalità. Il perimetro include alberghi, ostelli, rifugi, bed and breakfast, case vacanze, agriturismi, campeggi e villaggi turistici. Anche gli alloggi glamping, le aree per veicoli ricreazionali e i marina resort accedono ai bonus. Il settore eventi partecipa con catering, agenzie di viaggio, tour operator e organizzatori di congressi, fiere ed eventi aziendali.
Le imprese ottengono l’incentivo per contratti a tempo indeterminato. Accedono ai bonus anche i contratti a tempo determinato di almeno 8 mesi. I bonus prevedono due scaglioni: 3.000 euro per ciascun contratto determinato o somministrazione di almeno 8 mesi. Il bonus sale a 8.000 euro per ogni contratto a tempo indeterminato. Rispetto alla precedente edizione, la Regione ha ricalibrato gli incentivi per favorire la stabilizzazione anche nell’accoglienza.
Stabilimenti balneari e ristorazione: requisiti specifici
Gli stabilimenti balneari accedono ai bonus per contratti a tempo indeterminato. Rientrano anche i contratti determinati di almeno 7 mesi con almeno 28 ore settimanali. Gli importi prevedono 2.500 euro per contratti determinati o somministrazione di almeno 7 mesi. Il bonus raggiunge 8.000 euro per contratti a tempo indeterminato.
Il comparto ristorazione segue regole diverse. Ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar e caffetterie ottengono esclusivamente bonus di 8.000 euro per contratti indeterminati. Anche le attività di somministrazione in lounge cocktail bar e a bordo di mezzi di trasporto accedono alla misura. Se part time, l’impegno orario minimo è 28 ore settimanali. L’impresa deve dimostrare incremento occupazionale netto.
Premialità del 15% per accordi e categorie fragili
L’importo del bonus può aumentare del 15% in presenza di specifiche condizioni. La premialità scatta se l’impresa ha stipulato accordi aziendali dal primo gennaio 2026. Vale anche l’adesione ad accordi territoriali. Nelle imprese senza rappresentanze sindacali unitarie o aziendali, conta la firma di accordi con le organizzazioni sindacali territoriali. Questi accordi devono mirare a migliorare organizzazione e gestione del lavoro.
L’incremento del 15% si applica anche per assunzioni di persone disabili. Rientrano i beneficiari del Supporto per la formazione e il lavoro. Il bonus cresce per lavoratori con Patto di servizio personalizzato attivo nel Programma GOL al momento dell’assunzione. Ottengono la premialità anche le aziende autorizzate a usare marchi di origine e qualità regionali approvati da Regione Liguria e sistema camerale.
Chi può beneficiare dei bonus
Accedono ai bonus le persone senza rapporti di lavoro in essere al momento dell’assunzione. La Regione esclude solo i rapporti di lavoro intermittente. L’accordo apre la strada all’Avviso pubblico che renderà operative le misure.
Politiche per la stabilizzazione e la destagionalizzazione
Il presidente Marco Bucci sottolinea l’efficacia dello strumento. «Il Patto ha dimostrato la sua efficacia nel sostenere le imprese del settore» dichiara Bucci. Il presidente evidenzia che la destagionalizzazione del turismo in Liguria diventa «sempre più una realtà concreta». L’accordo sostiene «una vera e propria industria, capace di generare occupazione e ricchezza 12 mesi l’anno».
Il vicepresidente Simona Ferro definisce il Patto «lo strumento più rilevante per un settore strategico come quello turistico». Ferro ricorda che la Regione ha introdotto il provvedimento nel 2018 e lo ha progressivamente affinato. L’obiettivo dichiarato: «promuovere occupazione stabile con particolare attenzione ai contratti a tempo indeterminato». Questi contratti offrono «un sostegno strutturale al comparto e prospettive durature per i lavoratori».
L’assessore Luca Lombardi ringrazia sindacati ed enti datoriali per la trattativa. Il settore turismo in Liguria cresce costantemente. Le presenze aumentano in ogni periodo dell’anno e su tutto il territorio. Stimolare i contratti stabili migliora «la qualità dei servizi offerti ad una clientela che diventa sempre più esigente».
L’assessore Marco Scajola ricorda i numeri della Programmazione 21-27. La Regione ha impegnato 284 milioni di euro. I destinatari superano le 67 mila unità tra giovani, persone in difficoltà, famiglie e anziani. L’accordo prevede tavoli di confronto tra i firmatari entro ottobre 2026. L’obiettivo: analizzare i risultati del Patto e condividere proposte per il futuro.






