back to top
15.9 C
Comune di Sanremo

Bando Entroterra Liguria 2026: al via i contributi a fondo perduto fino al 55%

Published:

Il Bando Entroterra Liguria 2026 attiva dal 10 febbraio gli sportelli per l’ammodernamento delle botteghe e conferma i bonus per le nuove aperture nei borghi della provincia di Imperia e del resto del territorio regionale.

In breve

  • FILSE: Gestore dei fondi per conto di Regione Liguria
  • Risorse: 912.000 euro per investimenti e 4,8 milioni per nuovi insediamenti
  • Contributo: Fondo perduto dal 40% al 55% per le botteghe esistenti
  • Scadenza: Apertura sportello 10 febbraio 2026; chiusura 30 aprile 2026
  • Territorio: Comuni non costieri, focus su valli e borghi interni

Bando Entroterra Liguria 2026: tutto quello che devi sapere

Il Bando Entroterra Liguria 2026 apre ufficialmente il 10 febbraio per sostenere le microimprese dei borghi non costieri. Regione Liguria, tramite FILSE, destina risorse specifiche per ammodernare le botteghe con fondi perduti fino al 55%. La misura si affianca al contributo affitti per le nuove aperture, attivo fino al 31 dicembre 2026.

Dati chiave per la domanda:

  • 912.000 euro di budget totale per il bando “Botteghe dell’Entroterra”.
  • Investimenti ammissibili compresi tra 5.000 euro e 20.000 euro.
  • Contributo base del 40%, elevabile al 55% per under 35 o borghi sotto i 1.000 abitanti.
  • Presentazione domande esclusivamente tramite portale “Bandi on line” di FILSE.

Glossario essenziale:

  • Fondo perduto: Somma erogata che non deve essere restituita.
  • Comune non costiero: Comune che non confina con il mare, secondo classificazione regionale.

Il piano per le aree interne: riaprono gli sportelli FILSE

A livello regionale, l’attivazione del Bando Entroterra Liguria 2026 (Leggi qui tutte le info) segna il riavvio operativo delle strategie di sostegno per le aree interne. Regione Liguria ha confermato lo stanziamento di nuove risorse destinate a contrastare la desertificazione commerciale nei comuni non costieri. Il provvedimento si articola in due pilastri: il sostegno agli investimenti per le attività esistenti e l’incentivo per l’apertura di nuove imprese. Un segnale che richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere vivi i servizi di prossimità nelle valli liguri.

A livello territoriale, la provincia di Imperia risulta tra le aree maggiormente interessate, data l’alta densità di piccoli comuni che rientrano nei requisiti della misura. Località come Dolceacqua, Pigna o i centri della Valle Argentina potranno beneficiare di una riserva di fondi dedicata proprio a chi opera lontano dalla fascia costiera.

Bando Entroterra Liguria 2026: cosa cambia per le imprese dal 10 febbraio

Il bando “Botteghe dell’Entroterra” introduce una semplificazione nell’accesso ai contributi per l’ammodernamento tecnologico e strutturale. Le imprese potranno presentare piani di spesa tra i 5.000 e i 20.000 euro. Il contributo a fondo perduto copre le spese per il restyling dei locali, l’acquisto di macchinari, arredi e soluzioni digitali.

Requisiti principali per l’accesso ai fondi

Possono presentare domanda le micro e piccole imprese attive nel settore del commercio, dell’artigianato e della somministrazione di alimenti e bevande. La localizzazione dell’unità locale deve ricadere nei comuni classificati come “non costieri” secondo la mappatura regionale.

Beneficiari del fondo perduto maggiorato

La quota di contributo a fondo perduto sale dal 40% al 55% in due casi specifici: per le imprese guidate da giovani under 35 o per le attività situate in comuni con meno di 1.000 residenti. Questa premialità punta a favorire il ricambio generazionale nelle aree a maggior rischio di spopolamento.

Scadenze e tempi di presentazione

Le domande per il bando investimenti possono essere caricate sul portale FILSE a partire dalle ore 9:00 del 10 febbraio 2026. Lo sportello rimarrà aperto fino al 30 aprile 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Bando Entroterra Liguria 2026: documenti richiesti

Gli operatori dovranno allegare alla domanda digitale i preventivi di spesa dettagliati, la visura camerale aggiornata e la regolarità contributiva (DURC). La procedura è interamente telematica e richiede l’identità digitale (SPID o CIE) del legale rappresentante.

Prossimi passaggi per le nuove imprese

Per chi intende avviare una nuova attività, resta confermata la misura della Legge Regionale 6/2025. In questo caso, il bando per il contributo affitti fino a 300 euro al mese rimarrà aperto fino al 31 dicembre 2026, offrendo una prospettiva di medio periodo per chi pianifica l’apertura nei prossimi mesi.

Nel complesso, il quadro degli incentivi per l’entroterra ligure nel 2026 appare solido e diversificato. L’integrazione tra contributi agli investimenti e sostegno ai costi di gestione rappresenta un tentativo concreto di stabilizzare l’economia dei borghi. L’impatto pratico sul territorio dipenderà dalla capacità delle imprese di intercettare velocemente queste risorse nei primi giorni di apertura degli sportelli. I prossimi mesi chiariranno se l’afflusso di domande confermerà il trend di ripresa già osservato nelle aree interne nel corso del 2025.

Per rimanere aggiornato sul tema bandi e finanziamenti, leggi le notizie nella nostra sezione QUI

Altre notizie

Ultime Notizie