Il bando startup Liguria approvato con decreto dirigenziale 4157 del 1° giugno 2026 stanzia 300mila euro per le startup innovative, con fondo perduto fino a 30mila euro a impresa: al massimo dieci beneficiarie (elaborazione Nextenne), su 230 iscritte al registro nazionale al 10 luglio 2026. Lo sportello apre il 20 luglio e chiude alle 17:30 del 31.
Bando startup Liguria: 300mila euro, dieci beneficiarie possibili
Il bando attua l’Azione 1.4.1 del PR FESR Liguria 2021-2027 e finanzia progetti di rafforzamento delle competenze interne delle startup innovative: formazione specialistica, mentoring e servizi per la crescita. L’agevolazione, secondo il testo del bando, è un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammesse, con un tetto di 30mila euro per impresa in regime de minimis.
Con una dotazione complessiva di 300mila euro, il numero massimo di progetti finanziabili al massimale è dieci. Il regolamento europeo sugli aiuti de minimis (Reg. UE 2831/2023) consente a una singola impresa di ricevere fino a 300mila euro in tre anni: l’intera dotazione del bando equivale al plafond di aiuti che una sola impresa potrebbe teoricamente cumulare.
La gestione della misura è affidata a Filse, la finanziaria regionale, con un compenso di 74.295,72 euro IVA inclusa stabilito dalla convenzione approvata nello stesso decreto 4157/2026: un importo pari al 24,8% della dotazione destinata alle imprese.
In provincia di Imperia la platea è di 14 startup
Le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese in Liguria sono 230, di cui 14 in provincia di Imperia, secondo la piattaforma nazionale consultata il 10 luglio 2026. Le imperiesi hanno sede tra Sanremo, Imperia, Diano Marina e Pontedassio e sono in prevalenza microimprese nella classe 0-4 addetti.
Se i dieci contributi rispecchiassero la distribuzione territoriale delle iscritte, alla provincia di Imperia spetterebbe tra zero e una impresa finanziata. La platea effettiva del Ponente rischia di essere ben inferiore a 14: il bando esclude le startup che hanno già presentato domanda nelle precedenti edizioni dell’Azione 1.4.1, salvo quelle respinte per inammissibilità.
L’obiettivo dichiarato: trattenere i futuri “unicorni”
Il bando nasce dentro UnicornQuest, progetto europeo del programma Interreg Europe a cui partecipano Regione Liguria e Filse insieme a 11 partner con capofila portoghese. L’obiettivo del progetto, secondo il decreto 4157/2026, è rafforzare gli ecosistemi dell’innovazione locali e contrastare la “fuga” di startup e scale-up verso mercati extra-UE.
I progetti finanziabili devono destinare almeno il 20% delle spese ad attività di trasferimento delle conoscenze, secondo il bando, con percorsi formativi di durata minima di 30 ore e una spesa massima di 4mila euro per singola risorsa formata. L’ordine delle domande presentate nello stesso giorno non dipende dall’orario di invio ma dai criteri premiali: tre punti per le compagini a maggioranza femminile o giovanile, tre per l’occupazione di categorie svantaggiate, uno per le collaborazioni con università e centri di ricerca.
Il precedente di luglio: lo sportello che si è chiuso in un giorno
La procedura è a sportello valutativo fino a esaurimento delle risorse, con esame delle domande in base al giorno di presentazione. Il meccanismo è lo stesso del bando regionale sull’economia circolare (Azione 2.6.1), che il 1° luglio 2026 ha raccolto richieste per 7,5 milioni di euro contro una dotazione di 5 milioni ed è stato chiuso la sera stessa dell’apertura con decreto 4951/2026, secondo Filse.
Con una dotazione venti volte inferiore a quella dell’economia circolare, il giorno di apertura del 20 luglio si presenta come l’unica finestra utile anche per le startup: le domande arrivate nei giorni successivi verranno esaminate solo se le risorse non saranno già esaurite, secondo il meccanismo descritto dal bando.
L’istruttoria delle domande dovrà concludersi entro 90 giorni dal termine ultimo di presentazione, secondo il bando: l’elenco delle beneficiarie — e la verifica di quante saranno del Ponente — è atteso entro fine ottobre 2026.






