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Bando agriturismo Liguria 2026: oltre 1,6 milioni per le aziende agricole

Stefano Michero by Stefano Michero
Febbraio 19, 2026
Reading Time: 6 mins read

Il bando agriturismo Liguria 2026, aperto da Regione Liguria nell’ambito del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, mette a disposizione oltre 1,6 milioni di euro a fondo perduto per sostenere la diversificazione delle aziende agricole della provincia di Imperia e di tutta la regione verso attività extra-agricole come agriturismi e fattorie didattiche.


In breve

  • Regione Liguria ha aperto il bando per l’intervento “Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole”, previsto dal Piano Strategico Nazionale della PAC (PSP) 2023-2027.
  • Il contributo è pari al 50% della spesa ammissibile, con un massimo di 300.000 euro di spesa per progetto. Possono fare domanda imprenditori agricoli, singoli o associati.
  • Le risorse disponibili superano 1,6 milioni di euro, con possibilità di incremento fino a 4,5 milioni attraverso rimodulazioni finanziarie del PSP 2023-2027 nel corso del 2026.
  • Sono ammissibili investimenti in adeguamenti edilizi, impianti igienico-sanitari, aree esterne, strutture per l’agricampeggio, macchinari e software.
  • Le domande si presentano dal 18 marzo 2026 alle ore 10.00 fino al 30 aprile 2026 alle ore 12.00.

Bando agriturismo Liguria 2026: cos’è e a chi si rivolge

Regione Liguria ha ufficialmente aperto il bando relativo all’intervento “Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole”, inserito nel Piano Strategico Nazionale della Politica Agricola Comune (PSP) 2023-2027. La misura è rivolta agli imprenditori agricoli, singoli o associati, che intendono ampliare la propria attività verso settori non strettamente produttivi, come l’agriturismo, le fattorie didattiche e l’agricampeggio.

Il bando interessa direttamente le aziende agricole della provincia di Imperia e di tutta la Liguria, un territorio in cui l’entroterra rurale svolge un ruolo centrale nella preservazione del paesaggio, delle tradizioni e delle produzioni tipiche. L’agriturismo, in questo contesto, rappresenta uno strumento di integrazione del reddito aziendale e, parallelamente, un presidio contro lo spopolamento delle aree interne.

Secondo quanto dichiarato dall’assessore all’Agricoltura di Regione Liguria, Alessandro Piana, nel comunicato diffuso dalla Regione, con il bando si vuole «rafforzare un modello di sviluppo capace di generare valore economico e sociale, mantenendo vive le comunità rurali e rendendo sempre più attrattiva la Liguria dell’entroterra».


Quanto vale il contributo e come funziona

Il meccanismo di finanziamento prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa ammissibile per ciascun progetto. La spesa massima ammissibile per singolo progetto è fissata a 300.000 euro, il che corrisponde a un contributo pubblico massimo di 150.000 euro per ciascuna azienda beneficiaria.

Le risorse inizialmente disponibili per il bando superano 1,6 milioni di euro. Tuttavia, il bando prevede la possibilità di ampliare il plafond nel corso del 2026, attraverso rimodulazioni finanziarie del PSP 2023-2027, fino a un massimo complessivo di 4,5 milioni di euro, con l’obiettivo di finanziare un numero più ampio di progetti.


Investimenti ammissibili: cosa si può finanziare

Il bando copre una gamma ampia di interventi. In particolare, sono ammissibili le seguenti categorie di spesa, secondo il comunicato di Regione Liguria del febbraio 2026:

adeguamenti edilizi dei fabbricati aziendali; realizzazione o adeguamento di impianti, compresi quelli igienico-sanitari; sistemazione di aree esterne o realizzazione di percorsi sportivi; installazione di strutture per l’agricampeggio; acquisto di macchinari, attrezzature e programmi informatici funzionali alla diversificazione aziendale.

Questa ampiezza di categorie consente alle aziende di progettare interventi integrati, che combinano, ad esempio, la ristrutturazione di un rustico per ospitalità con l’allestimento di percorsi naturalistici o di aree attrezzate per attività ricreative. Di conseguenza, la misura si adatta a profili aziendali molto diversi, dalle piccole realtà familiari dell’entroterra imperiese fino ad aziende agricole strutturate che intendono diversificare in modo significativo.


Agriturismo come strumento di sviluppo rurale in Liguria

L’assessore Alessandro Piana, responsabile dell’Agricoltura di Regione Liguria, ha inquadrato il bando in una strategia di più ampio respiro per lo sviluppo delle aree rurali liguri. «L’agriturismo va considerato come un presidio per il territorio, la tutela del paesaggio e la promozione delle nostre produzioni tipiche», ha dichiarato Piana nel comunicato regionale, sottolineando come la multifunzionalità agricola rappresenti «una leva fondamentale per integrare il reddito delle aziende, valorizzare il territorio e contrastare lo spopolamento delle aree rurali».

Il tema dello spopolamento è particolarmente rilevante per la provincia di Imperia, dove molti comuni dell’entroterra registrano da decenni una riduzione costante della popolazione residente. In questo contesto, il rafforzamento dell’agriturismo può contribuire a trattenere attività economiche nelle vallate interne, creando posti di lavoro e flussi di visitatori capaci di sostenere anche i servizi locali.

Infine, il bando si inserisce nel quadro della Politica Agricola Comune 2023-2027, che pone la multifunzionalità e la sostenibilità delle imprese agricole tra le priorità strategiche del periodo di programmazione. L’obiettivo europeo è sostenere un modello agricolo capace di produrre non solo beni alimentari, ma anche servizi ecosistemici, culturali e sociali per le comunità rurali.


Scadenze e modalità di presentazione delle domande

Le domande possono essere presentate a partire dal 18 marzo 2026 alle ore 10.00 fino al 30 aprile 2026 alle ore 12.00.

L’Analisi di Nextenne: dieci posti alla partenza, forse trenta se va bene

I conti della dotazione – Con 1,6 milioni disponibili e un contributo massimo di 150.000 euro per azienda, la dotazione iniziale copre al massimo 10-11 beneficiari. Nello scenario ottimistico di rimodulazione fino a 4,5 milioni, i posti salgono a 30 sull’intera Liguria.

43 giorni, nessun secondo turno – La finestra di domanda, 18 marzo – 30 aprile, non prevede proroghe annunciate. Senza progetto esecutivo e documentazione completa si rischia di essere già fuori.

Il Consiglio – Conviene mettersi subito in contatto con un tecnico abilitato o il CAF agricolo di riferimento. Del resto preparare una pratica da 300.000 euro in 43 giorni richiede di partire oggi.


Glossario

PAC (Politica Agricola Comune) — La principale politica dell’Unione Europea rivolta al settore agricolo. Finanzia aiuti diretti agli agricoltori e misure di sviluppo rurale. Il periodo di programmazione attuale copre gli anni 2023-2027 attraverso i Piani Strategici Nazionali (PSP) di ciascuno Stato membro.

PSP (Piano Strategico Nazionale) — Il documento con cui ogni Stato membro dell’UE definisce come intende utilizzare i fondi della PAC nel periodo 2023-2027, declinando le priorità europee a livello nazionale e regionale.

Multifunzionalità agricola — La capacità di un’azienda agricola di produrre, oltre ai beni agricoli tradizionali, servizi di tipo ambientale, culturale, educativo e turistico. L’agriturismo e le fattorie didattiche sono le forme più diffuse di multifunzionalità.

Contributo a fondo perduto — Finanziamento pubblico che non deve essere restituito dal beneficiario, a differenza di un prestito. È concesso a fronte del rispetto di condizioni di ammissibilità e di obblighi di rendicontazione.

Agricampeggio — Forma di ospitalità rurale che consente alle aziende agricole di accogliere turisti in tende, camper o strutture leggere all’aperto, nel rispetto delle normative regionali sull’agriturismo.


Mini-FAQ

Cos’è il bando agriturismo Liguria 2026 e chi può partecipare? Il bando agriturismo Liguria 2026 è un finanziamento a fondo perduto aperto da Regione Liguria nell’ambito del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027. Possono partecipare gli imprenditori agricoli, singoli o associati, che intendono diversificare la propria attività verso settori extra-agricoli come agriturismo, fattorie didattiche e agricampeggio.

Quanto si può ottenere con il bando agriturismo Liguria 2026? Il contributo è pari al 50% della spesa ammissibile, con una spesa massima per progetto di 300.000 euro, per un contributo pubblico massimo di 150.000 euro per azienda. Le risorse iniziali superano 1,6 milioni di euro, con possibile incremento fino a 4,5 milioni nel corso del 2026.

Quando scade il bando agriturismo di Regione Liguria? Le domande si presentano dal 18 marzo 2026 alle ore 10.00 al 30 aprile 2026 alle ore 12.00.

Quali lavori si possono finanziare con il bando agriturismo Liguria? Sono ammissibili adeguamenti edilizi, realizzazione o adeguamento di impianti igienico-sanitari, sistemazione di aree esterne, percorsi sportivi, strutture per l’agricampeggio, acquisto di macchinari, attrezzature e software funzionali alla diversificazione aziendale.

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