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Bandi pesca Liguria: 1,1 milioni dal fondo FEAMPA

Stefano Michero by Stefano Michero
Febbraio 19, 2026
Reading Time: 8 mins read

Regione Liguria ha aperto due bandi pesca Liguria finanziati dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA) 2021-2027, per un totale di 1,1 milioni di euro: il primo (1 milione) per investimenti nei porti rivolto ad amministrazioni pubbliche e gestori portuali con contributo fino al 100%; il secondo (100.000 euro) per efficienza energetica dei pescherecci rivolto ad armatori con contributo al 40%, scadenze 31 marzo e 30 aprile 2026.


In breve

  • Regione Liguria ha aperto due bandi a valere sul FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura) 2021-2027 per un totale di 1,1 milioni di euro destinati al comparto ittico ligure (secondo comunicato assessore Alessandro Piana e decreto direttoriale n. 1106/2026).
  • Il primo bando ha una dotazione di 1 milione di euro per investimenti nei porti da pesca liguri. I beneficiari sono amministrazioni pubbliche, autorità portuali e organismi gestori di porti. Il contributo copre dal 50% fino al 100% della spesa per organismi pubblici (secondo decreto n. 1106/2026).
  • Il secondo bando ha una dotazione di 100.000 euro per efficienza energetica dei pescherecci. I beneficiari sono proprietari e armatori di imbarcazioni da pesca. Il contributo copre il 40% della spesa: gli armatori devono cofinanziare il 60% (secondo decreto n. 1106/2026).
  • Le scadenze per la presentazione delle domande sono fissate al 31 marzo 2026 per il bando efficienza energetica e al 30 aprile 2026 per il bando investimenti nei porti. Le domande vanno presentate tramite portale SIAN con credenziali SPID o CNS (secondo decreto n. 1106/2026).
  • Gli avvisi integrali sono pubblicati sul sito istituzionale di Regione Liguria, su Agriligurianet e sul Bollettino Ufficiale Regionale. Il decreto direttoriale n. 1106/2026 è stato sottoscritto il 13 febbraio 2026 (secondo Regione Liguria).

Bandi pesca Liguria: 1,1 milioni di euro dal FEAMPA 2021-2027

Regione Liguria ha aperto due nuovi bandi per il comparto ittico ligure. Le risorse provengono dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA) 2021-2027. Il totale è 1 milione e 100.000 euro. I due bandi hanno finalità distinte: il primo riguarda infrastrutture portuali e sicurezza, il secondo punta all’efficienza energetica della flotta.

L'assessore regionale Alessandro Piana, parla dei bandi FEAMPA

«Mettiamo in campo risorse concrete per rafforzare la competitività della nostra pesca e accompagnare il settore verso una reale transizione ecologica».

Alessandro Piana – assessore regionale alla pesca

I bandi si inseriscono nella programmazione europea 2021-2027, che destina fondi specifici al settore della pesca e dell’acquacoltura nei paesi membri. La Liguria, con i suoi porti storicamente dedicati alla piccola pesca costiera, è tra le regioni italiane che accedono a questi fondi.

Un milione di euro per investimenti nei porti da pesca liguri

Il primo bando ha una dotazione finanziaria di 1 milione di euro (secondo Regione Liguria). Finanzia investimenti a bordo e nei porti per incrementare la qualità delle produzioni, migliorare le condizioni di sbarco delle catture indesiderate e promuovere migliori condizioni di lavoro, salute e sicurezza degli operatori. Gli interventi sono destinati ai porti da pesca, agli approdi e ai luoghi di sbarco liguri (secondo il comunicato dell’assessore Piana).

I soggetti ammissibili a presentare domanda sono amministrazioni pubbliche titolari o gestori di porti di pesca, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca; autorità portuali titolari o gestori di porti di pesca e luoghi di sbarco; altri organismi titolari o designati alla gestione di porti di pesca, luoghi di sbarco e strutture collettive di vendita diretta (secondo il decreto direttoriale n. 1106/2026). Le singole imprese di pesca non possono presentare domanda diretta: il bando si rivolge agli enti che gestiscono le infrastrutture portuali.

Il contributo pubblico copre il 50% della spesa ammissibile. Tuttavia, l’aliquota può arrivare al 75% per operazioni legate all’obbligo di sbarco delle catture indesiderate e al 100% se il beneficiario è un organismo pubblico o un’impresa incaricata di servizi di interesse economico generale, oppure per operazioni di interesse collettivo o con elementi innovativi (secondo il decreto direttoriale n. 1106/2026). Gli organismi pubblici possono quindi ottenere finanziamento totale senza cofinanziamento.

Gli interventi ammissibili includono riqualificazione fisica dei porti (rifacimento pavimentazioni, impianti di illuminazione, arredo urbano, sotto-servizi); costruzione, ammodernamento ed ampliamento di banchine; realizzazione o recupero di scali di alaggio e piccoli ripari di pesca; realizzazione di impianti per stoccaggio e recupero rifiuti marini; impianti di rifornimento di biocarburante, ghiaccio e acqua; acquisto di macchinari come travel lift e gru per alaggio; realizzazione o potenziamento impianti di produzione ghiaccio; acquisto di attrezzature per cantieristica navale; attrezzatura informatica e programmi specifici (secondo il decreto direttoriale n. 1106/2026). Il bando non specifica limitazioni territoriali: sono ammissibili tutti i porti, approdi e luoghi di sbarco della Liguria, quindi anche quelli della provincia di Imperia come Imperia, Sanremo, Ventimiglia e Diano Marina.

Cento mila euro per efficienza energetica: contributo al 40% per armatori

Il secondo bando ha una dotazione di 100.000 euro. Finanzia investimenti per migliorare l’efficienza energetica dei pescherecci e mitigare gli impatti sui cambiamenti climatici. Gli interventi ammissibili riguardano il miglioramento dell’efficienza energetica dei pescherecci e la riduzione delle emissioni di CO₂ attraverso la sostituzione del motore principale e secondario (secondo il comunicato dell’assessore Piana).

I soggetti ammissibili sono proprietari e armatori di imbarcazioni da pesca professionale marittima (secondo il decreto direttoriale n. 1106/2026). Questo bando si rivolge quindi direttamente alle imprese di pesca, a differenza del primo che finanzia gli enti gestori delle infrastrutture portuali. I pescherecci devono essere registrati nel registro della flotta dell’Unione da almeno cinque anni civili e devono appartenere a un segmento di flotta in equilibrio con le possibilità di pesca disponibili.

Il contributo pubblico copre il 40% della spesa ammissibile (secondo il decreto direttoriale n. 1106/2026). Gli armatori devono quindi cofinanziare il 60% dell’investimento con risorse proprie. Con una dotazione di 100.000 euro al 40%, il bando può finanziare investimenti totali per circa 250.000 euro. Questa percentuale contenuta e la necessità di cofinanziamento significativo potrebbero limitare il numero di pescherecci in grado di accedere al contributo.

Gli interventi ammissibili includono acquisto di beni e servizi per imbarcazioni e attrezzature a bordo funzionali alla riduzione delle emissioni inquinanti o gas a effetto serra e all’aumento dell’efficienza energetica: sostituzione del motore a scoppio con elettrico, alimentazione solare, miglioramento dell’efficienza energetica dello scafo e delle eliche. Sono ammissibili anche investimenti in attrezzature strumentali e tecnologiche necessarie al progetto e spese per consulenza professionale (secondo il decreto direttoriale n. 1106/2026). Il bando prevede una particolarità: sono ammissibili anche spese già sostenute dal 1° ottobre 2025, purché non superino l’80% del totale e l’operazione non sia conclusa alla data di presentazione della domanda.

Le scadenze e dove trovare i bandi per la pesca ligure

La scadenza per la presentazione delle domande del bando efficienza energetica è fissata al 31 marzo 2026. Per il bando investimenti nei porti, la scadenza è il 30 aprile 2026. Le due scadenze sono ravvicinate: appena un mese di differenza tra i due avvisi.

Gli avvisi sono pubblicati sul sito istituzionale di Regione Liguria, su Agriligurianet e sul Bollettino Ufficiale Regionale. Agriligurianet è il portale di Regione Liguria dedicato ai bandi e alle comunicazioni per il settore agricolo, forestale e della pesca. Il Bollettino Ufficiale Regionale (BUR) è la fonte normativa ufficiale dove vengono pubblicati atti, delibere e bandi regionali.

Criteri di selezione e graduatorie bandi pesca Liguria: priorità per giovani e donne

Non sono indicati i criteri di selezione delle domande nel caso in cui le richieste superino la dotazione disponibile. Entrambi i bandi prevedono criteri di selezione con punteggi (secondo il decreto direttoriale n. 1106/2026). Per il bando efficienza energetica, vengono assegnate priorità a soggetti di sesso femminile (rappresentante legale o maggioranza delle quote decisionali detenuta da donne o maggioranza della forza lavoro femminile) e a soggetti di minore età (richiedente, rappresentante legale o età media degli organi decisionali o della forza lavoro).

I decreti completi pubblicati da Regione Liguria contengono le tabelle dettagliate con tutti i criteri di selezione e i pesi assegnati a ciascun criterio per la formazione delle graduatorie. Le domande vanno presentate tramite portale telematico del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) utilizzando credenziali SPID o Carta Nazionale dei Servizi (secondo il decreto direttoriale n. 1106/2026).


Glossario

FEAMPA — Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura. Strumento finanziario dell’Unione Europea per il periodo 2021-2027 che sostiene le politiche comuni della pesca, dell’acquacoltura, della sicurezza marittima e della blue economy. Finanzia interventi per la sostenibilità del settore ittico, l’innovazione tecnologica e la transizione ecologica.

Catture indesiderate — Specie marine pescate accidentalmente durante le operazioni di pesca ma non previste come obiettivo della battuta. Possono includere specie commerciali di taglia inferiore ai minimi legali, specie protette o specie senza valore commerciale. Il regolamento europeo impone l’obbligo di sbarco di alcune catture indesiderate per monitorare l’impatto della pesca.

Efficienza energetica — Rapporto tra l’energia utilizzata e il risultato ottenuto. Nel caso dei pescherecci, indica quanti litri di carburante sono necessari per un’ora di navigazione o per una tonnellata di pescato. Motori più efficienti consumano meno carburante a parità di potenza erogata, riducendo costi di gestione ed emissioni di CO₂.

Agriligurianet — Portale web di Regione Liguria dedicato ai bandi, alle comunicazioni e ai servizi per gli operatori dei settori agricolo, forestale, agroalimentare e della pesca. Raccoglie avvisi pubblici, graduatorie, modulistica e documentazione tecnica. È lo strumento principale per accedere ai fondi europei e regionali destinati a questi comparti.

Bollettino Ufficiale Regionale (BUR) — Pubblicazione periodica dove Regione Liguria pubblica atti normativi, delibere della Giunta e del Consiglio regionale, decreti degli assessori, bandi e avvisi pubblici. Ha valore legale: la data di pubblicazione sul BUR fa decorrere termini di scadenza e validità degli atti.


Mini-FAQ

Quanto valgono i bandi pesca Liguria e chi può presentare domanda? I due bandi pesca Liguria finanziati dal FEAMPA 2021-2027 valgono 1,1 milioni di euro. Il bando da 1 milione per investimenti nei porti è rivolto ad amministrazioni pubbliche, autorità portuali e organismi gestori di porti e luoghi di sbarco. Il bando da 100.000 euro per efficienza energetica è rivolto a proprietari e armatori di pescherecci (secondo decreto direttoriale Regione Liguria n. 1106/2026).

Qual è la percentuale di contributo per i due bandi pesca? Il bando investimenti nei porti copre il 50% della spesa ammissibile, con possibilità di arrivare al 75-100% per organismi pubblici, operazioni di interesse collettivo o progetti innovativi. Il bando efficienza energetica copre il 40% della spesa ammissibile: gli armatori devono cofinanziare il 60% con risorse proprie (secondo decreto direttoriale Regione Liguria n. 1106/2026).

Quali interventi finanzia il bando da 1 milione di euro per i porti? Il bando finanzia riqualificazione fisica dei porti (pavimentazioni, illuminazione, arredo urbano), costruzione o ammodernamento banchine, scali di alaggio e ripari di pesca, impianti per rifiuti marini, impianti rifornimento ghiaccio e acqua, macchinari come travel lift e gru per alaggio, attrezzature per cantieristica navale, sistemi informatici (secondo decreto direttoriale Regione Liguria n. 1106/2026).

Quali sono le scadenze per presentare domanda? La scadenza per il bando efficienza energetica è il 31 marzo 2026. La scadenza per il bando investimenti nei porti è il 30 aprile 2026. Le domande vanno presentate tramite portale SIAN utilizzando credenziali SPID o Carta Nazionale dei Servizi (secondo Regione Liguria e decreto direttoriale n. 1106/2026).

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