Caretta caretta, boom di nidi in Liguria: il clima li spinge a nord
Imperia – Con il sesto nido della stagione scoperto a Imperia Borgo Marina, la Liguria raggiunge 13 nidificazioni in cinque anni. L’aumento delle temperature del Mediterraneo favorisce la Caretta caretta verso le spiagge settentrionali, ma il fenomeno nasconde rischi: sesso sbilanciato dei piccoli, mortalità embrionale e conflitto con il turismo.
Un altro nido a Imperia: numeri senza precedenti per il Ponente
All’alba del 9 luglio 2025 una volontaria di Delfini del Ponente ha individuato tracce sulla sabbia davanti allo stabilimento Conca d’Oro. A 11,5 metri dalla battigia, a 23 cm di profondità, sono state deposte circa 80–100 uova (stima GLIT). È il 6° nido del 2025 in Liguria — dopo quelli confermati a Celle Ligure, Sestri Levante, Arma di Taggia, Zinola e Pietra Ligure — e il 13° dal 2021.
Come funziona la gestione dei nidi
- Segnalazione immediata alla Guardia Costiera (1530) o 112.
- Verifica e delimitazione da parte di GLIT, ARPAL e Acquario di Genova.
- Posizionamento di data logger per monitorare la temperatura (target: 28-32 °C).
- Pianificazione delle luci pubbliche e corridoio protetto prima della schiusa (40-45 giorni).
- Analisi scientifica post-schiusa dopo 72 ore dall’ultima emersione.
Nidi in Italia: +540 % in cinque anni
I dati del progetto Tartapedia mostrano una crescita impressionante:
| Anno | Nidi censiti | Variazione % |
|---|---|---|
| 2019 | 94 | – |
| 2020 | 246 | +161,7 % |
| 2021 | 256 | +4,1 % |
| 2022 | 129 | –49,6 % |
| 2023 | 454 | +252,7 % |
| 2024 | 601 | +32,5 % |
Nel quinquennio 2019-2023 i ricercatori dell’Università di Padova hanno analizzato 1 179 nidi (studio Plos One, aprile 2025), evidenziando come il successo di schiusa sia maggiore su spiagge naturali lontane da stabilimenti balneari.
Perché le tartarughe risalgono lo Stivale
1. Riscaldamento del Mediterraneo
Il bacino si scalda del 20 % in più rispetto agli oceani: +1-2 °C negli ultimi 25 anni. Le acque più calde riducono la mortalità embrionale al Nord e spingono le femmine a cercare sabbie meno roventi.
2. Conservazione nei siti storici
I progetti di tutela in Grecia, Turchia e Israele avviati negli anni ’90 hanno aumentato le popolazioni nidificanti: le femmine nate allora tornano ora a deporre, saturando gradualmente le spiagge d’origine e colonizzando nuove aree.
3. Effetto “spiagge fresche”
La temperatura di incubazione determina il sesso (TSD):
- < 28 °C → maschi
- 28-32 °C → sesso misto
- > 32 °C → femmine
Le sabbie liguri mediamente sotto i 30 °C favoriscono un rapporto maschi/femmine più equilibrato, rendendo la regione attrattiva per la deposizione.
Quando una buona notizia diventa un campanello d’allarme
Squilibrio sessuale
In Campania e Sicilia, dove la sabbia supera regolarmente 31 °C, il 70 % dei nati sono femmine. Scenari simili in Turchia mostrano mortalità embrionale elevata e mancanza di maschi fertili. Se il trend climatico prosegue, anche le spiagge liguri potrebbero diventare troppo calde in pochi decenni.
Overtourism e disturbo antropico
L’estate ligure è tra le più affollate d’Italia: lettini, luci artificiali e movida notturna ostacolano le femmine in deposizione e disorientano i neonati. Per non parlare degli habitat sempre più ridotti. Costruzioni a ridosso del litorale, erosione costiera e pulizie meccaniche delle spiagge limitano le porzioni di sabbia adatte alla nidificazione. Secondo lo studio Padova-Tartapedia, i nidi vicini a stabilimenti balneari hanno un tasso di successo inferiore del 25 %.
Liguria, laboratorio di coesistenza
Il ruolo del GLIT
Il Gruppo Ligure Tartarughe coordina biologi, ARPAL, Acquario di Genova e volontari. Nel 2024-25 ha formato 28 stabilimenti “spiaggia amica delle tartarughe”, introdotto tartadog addestrati a fiutare tracce e sperimentato luci LED calde orientate verso terra per ridurre l’inquinamento luminoso.
Citizen science e turismo responsabile
Eventi di schiusa aperti al pubblico, app di segnalazione nidi e incontri serali educativi trasformano il potenziale conflitto in opportunità di ecoturismo.
Monitoraggio temperature
I data logger sepolti a 40 cm registrano valori orari: se la media supera 32 °C, gli esperti valutano l’ombreggiatura artificiale del nido o il relocation in sabbia più fresca — procedura usata in Sicilia nei picchi di calore 2023.
Cosa ci attende: scenari al 2050
- L’IPCC prevede un aumento medio di 2-3 °C per le acque superficiali del Mediterraneo entro metà secolo.
- Simulazioni Life Turtlenest indicano uno spostamento potenziale delle nidificazioni oltre la Costa Azzurra e, in prospettiva, fino al Golfo del Leone.
- La perdita di spiagge naturali potrebbe annullare i vantaggi climatici del Nord, riducendo le aree idonee del 30 %.
Conclusione: tutela sì, ma con visione lungo termine
Vedere sempre più tartarughe deporre in Liguria emoziona residenti e turisti, ma non basta contare i nidi per parlare di successo. Senza sabbie fresche, corridoi bui e monitoraggio costante, il boom rischia di tradursi in popolazioni sbilanciate e fragili. La sfida è trasformare ogni schiusa in un investimento sulla biodiversità, conciliando turismo, conservazione e adattamento climatico.






