L’impatto economico del Festival di Sanremo 2026 raggiunge 252,1 milioni di euro di valore della produzione e 95,9 milioni di euro di contributo al PIL nazionale, con 1.310 occupati attivati: è quanto stima EY-Parthenon nell’analisi pubblicata a febbraio 2026 sulla 76ª edizione della manifestazione sanremese.
In breve
- La 76ª edizione del Festival di Sanremo, svoltasi nella città ligure della provincia di Imperia, genera un valore della produzione complessivo di 252,1 milioni di euro e un contributo al PIL nazionale di 95,9 milioni di euro, secondo l’analisi di impatto economico elaborata da EY-Parthenon nel febbraio 2026.
- L’occupazione attivata dall’evento ammonta a 1.310 unità in termini di Full Time Equivalent (FTE), con un moltiplicatore di 12,8 FTE per milione di euro di valore della produzione (secondo l’analisi EY-Parthenon febbraio 2026).
- Il canale pubblicità e sponsor è il principale motore economico dell’evento, con 175,6 milioni di euro di valore della produzione su un totale di 252,1 milioni (secondo l’analisi EY-Parthenon febbraio 2026).
- Ogni visitatore presente fisicamente a Sanremo spende in media 500 euro al giorno sul territorio (300 per il pernottamento, 75 per la ristorazione, 75 per lo shopping, 20 per i trasporti, 30 per altro); un professionista accreditato per tutte le serate genera una spesa stimata di circa 2.500 euro (secondo l’analisi EY-Parthenon).
- L’impatto stimato riguarda l’intera economia italiana, non solo il territorio locale: i 175,6 milioni del canale pubblicità e sponsor si indirizzano in larga parte verso l’audiovisivo e le agenzie nazionali. Per il ponente ligure, il canale più diretto rimane la spesa fisica dei visitatori: 28,3 milioni di valore della produzione, di cui 22 milioni nei servizi di alloggio e catering (secondo l’analisi EY-Parthenon). L’analisi non disaggrega i dati per area geografica.
L’impatto economico del Festival di Sanremo: i numeri dell’analisi EY-Parthenon 2026
La 76ª edizione del Festival di Sanremo genera 252,1 milioni di euro di valore della produzione. Il contributo al PIL nazionale è di 95,9 milioni di euro. Gli occupati attivati sono 1.310, misurati in FTE (Full Time Equivalent). Questi i numeri dell’analisi elaborata da EY-Parthenon nel febbraio 2026 sulla manifestazione ospitata a Sanremo, nella provincia di Imperia.
Il Festival prevede cinque serate con 30 artisti in gara e quattro nuove proposte. È la prima edizione per cui la divisione strategy e consulting del gruppo Ernst & Young ha prodotto e reso pubblica un’analisi strutturata di questo tipo. L’analisi è firmata da Mario Rocco, Partner leader per l’Italia di EY-Parthenon nell’area Valuation, Modelling & Economics, e da Alberto Caruso, Director della stessa divisione.
La metodologia si basa su modelli input-output. Questi strumenti identificano le interdipendenze settoriali di un sistema economico. Misurano il valore generato per ogni euro speso o investito. Il metodo è consolidato nella letteratura accademica e istituzionale. L’impatto è espresso su tre indicatori: valore della produzione, valore aggiunto assimilabile al PIL e occupati in FTE.
I tre canali di impatto: pubblicità e sponsor trainano l’economia sanremese
La scomposizione per canale mostra che pubblicità e sponsor sono il motore dominante. Questo canale genera 175,6 milioni di euro di valore della produzione. Rappresenta il 69,6% dell’intero totale. Il valore aggiunto associato è 65,5 milioni di euro, con 803 FTE attivati (secondo EY-Parthenon).
Le spese organizzative sono stimate in 20 milioni di euro. Il documento avverte che il valore potrebbe essere una sottostima. Generano in ogni caso 48,2 milioni di produzione, 18,6 milioni di valore aggiunto e 282 FTE (secondo EY-Parthenon). Ogni euro investito nell’organizzazione attiva 2,41 euro lungo la filiera.
Il canale spettatori e professionisti vale 28,3 milioni di produzione, 11,8 milioni di PIL e 225 FTE. L’analisi esclude i turisti senza biglietto o abbonamento e la spesa degli spettatori da casa. Per questo, i valori complessivi sono già una stima conservativa.
Quali settori beneficiano di più: televisione, alloggio e pubblicità
Il comparto più coinvolto è la produzione cinematografica, televisiva e musicale. Vale 138 milioni di euro di produzione, 49 milioni di valore aggiunto e 586 FTE attivati (secondo EY-Parthenon febbraio 2026). Da solo assorbe il 54,7% del valore totale.
Per il territorio di Sanremo e della provincia di Imperia, il settore più diretto è l’alloggio e catering. Contribuisce con 22 milioni di produzione e 196 FTE (secondo EY-Parthenon). Seguono pubblicità e marketing (sette milioni, 36 FTE), attività amministrative (sette milioni, 53 FTE) e costruzioni (sei milioni, 33 FTE). La voce “Altro” pesa per 72 milioni e 405 FTE. Questo dato mostra l’ampiezza delle filiere attivate oltre i settori principali.
Quanto spende ogni visitatore a Sanremo: i numeri per gli operatori locali
Per albergatori, ristoratori e commercianti del ponente ligure, il dato più concreto è la spesa giornaliera media. Secondo EY-Parthenon, ogni visitatore presente spende 500 euro al giorno: 300 per il pernottamento, 75 per la ristorazione, 75 per lo shopping, 20 per i trasporti e 30 per altro. Il costo di biglietti e abbonamenti è escluso.
La permanenza varia per tipo di visitatore: due notti per lo spettatore con biglietto, quattro per chi ha l’abbonamento, cinque per il professionista accreditato (secondo EY-Parthenon). Un professionista presente per tutta la settimana genera circa 2.500 euro di spesa sul territorio. L’occupazione dell’Ariston è stimata al 90% nelle cinque serate. Questo garantisce un afflusso costante per l’intera durata dell’evento.
Impatto locale o nazionale? Il nodo che l’analisi non scioglie
Il punto critico, per gli operatori del ponente ligure, è la distribuzione geografica dell’impatto. I 175,6 milioni del canale pubblicità e sponsor rappresentano il 70% del totale. Il settore più coinvolto è l’audiovisivo, con 138 milioni di produzione. Tuttavia, il documento non chiarisce quanta parte di questi flussi rimanga a Sanremo e quanta si indirizzi verso i centri produttivi nazionali. È ragionevole supporre che entrate pubblicitarie e contratti televisivi fluiscano in larga parte verso Milano e Roma. Lì hanno sede le principali concessionarie, le reti e le agenzie di comunicazione coinvolte.
I 22 milioni che restano sul territorio
I 95,9 milioni di PIL stimati riguardano l’intera economia italiana. Non sono un beneficio circoscritto alla Liguria o alla provincia di Imperia. Per commercianti e albergatori della riviera, i canali più diretti sono altri. La spesa fisica dei visitatori genera 28,3 milioni di produzione. Di questi, 22 milioni si concentrano nell’alloggio e catering (secondo EY-Parthenon).
La metodologia: assunzioni e limiti della stima
La stima EY-Parthenon si basa su assunzioni esplicitate nel documento. L’occupazione dell’Ariston è fissata al 90% nelle cinque serate. Il numero di notti è differenziato per tipologia di visitatore, come descritto in precedenza.
L’analisi distingue tre canali: diretto, indiretto e indotto. Il canale diretto misura l’effetto immediato delle attività analizzate. Quello indiretto riguarda le catene di fornitura. Quello indotto è generato dalla domanda stimolata dai redditi distribuiti. Il moltiplicatore del valore della produzione è 2,47. Ogni euro di spesa primaria attiva quindi 2,47 euro lungo la filiera. Il moltiplicatore occupazionale è 12,8 FTE per milione di euro (secondo EY-Parthenon). Spese organizzative e sponsor sono indicate come “potenzialmente una sottostima”. L’impatto reale potrebbe essere superiore a quanto stimato.
L’Analisi di Nextenne: Il Tesoro (non tutto) a Sanremo
La Grande Illusione – 252 milioni di euro sembrano una cifra mostruosa per una settimana. Ma attenzione a non confondere l’impatto nazionale con quello locale. Dei 175 milioni generati dalla pubblicità, la gran parte vola via verso le casse della RAI (Roma) e le concessionarie (Milano).
Il Dato Reale per il Territorio – Per le imprese locali si parla di 28,3 milioni di spesa diretta (hotel, ristoranti, shopping). È questa la cifra su cui si gioca la partita dell’indotto sanremese.
Il Moltiplicatore Nascosto – Con una spesa media di 500€ al giorno per visitatore (di cui 300€ solo per dormire), Sanremo diventa per una settimana la città più cara d’Italia. Il rischio? Che i prezzi fuori controllo spingano operatori e turisti verso le città limitrofe (Ospedaletti, Bordighera), allargando l’indotto ma diluendo l’esclusività del brand.
Glossario
FTE (Full Time Equivalent) — Unità di misura omogenea del volume di lavoro: un FTE equivale alla quantità di lavoro prestata da un occupato a tempo pieno nell’arco di un anno. Consente di confrontare il contributo occupazionale di lavoratori a tempo parziale, a orario ridotto e con contratti inferiori all’anno su una base omogenea.
Valore della produzione — Il valore totale dei beni e dei servizi risultanti dall’attività economica svolta. Differisce dal PIL (valore aggiunto) perché include anche i costi intermedi sostenuti nella produzione.
Valore aggiunto (PIL) — Differenza tra il valore della produzione e il valore dei costi intermedi. Misura la ricchezza netta generata dal sistema economico ed è assimilabile al Prodotto Interno Lordo (PIL).
Moltiplicatore economico — Coefficiente che misura quanti euro di valore della produzione (o PIL, o occupazione) vengono generati per ogni euro di spesa primaria, tenendo conto degli effetti diretti, indiretti e indotti lungo la filiera produttiva.
Impatto indotto — Componente dell’impatto economico generata dalla maggiore domanda aggregata stimolata dai redditi distribuiti ai lavoratori coinvolti nelle attività direttamente e indirettamente connesse all’evento.
Mini-FAQ
Qual è l’impatto economico del Festival di Sanremo 2026 sul PIL italiano? La 76ª edizione del Festival di Sanremo genera un impatto sul PIL nazionale stimato in 95,9 milioni di euro di valore aggiunto, secondo l’analisi di impatto economico elaborata da EY-Parthenon nel febbraio 2026. Il valore della produzione complessivo — che include anche i costi intermedi — raggiunge 252,1 milioni di euro.
Quanti posti di lavoro crea il Festival di Sanremo? L’evento attiva 1.310 occupati in termini di Full Time Equivalent (FTE), con un moltiplicatore di 12,8 FTE per milione di euro di valore della produzione, secondo l’analisi EY-Parthenon febbraio 2026. Il settore della produzione cinematografica, televisiva e musicale assorbe il maggior numero di addetti: 586 FTE.
Qual è il canale economico più rilevante del Festival di Sanremo? Il canale pubblicità e sponsor è il principale motore economico del Festival di Sanremo, con 175,6 milioni di euro di valore della produzione e 803 FTE attivati su un totale complessivo di 252,1 milioni di euro e 1.310 FTE, secondo l’analisi EY-Parthenon. Le spese di pubblicità e sponsor sono stimate in 70 milioni di euro, mentre le spese organizzative ammontano a 20 milioni di euro.
L’analisi EY-Parthenon considera tutti i turisti che visitano Sanremo durante il Festival? No: l’analisi esclude i turisti che visitano Sanremo senza aver acquistato biglietti o abbonamenti, e non considera la spesa degli spettatori da casa. Inoltre, i valori delle spese organizzative e degli sponsor sono definiti nel documento come “potenzialmente una sottostima”, secondo la nota metodologica di EY-Parthenon. L’impatto reale potrebbe quindi essere superiore a quanto stimato.
Quanto beneficia concretamente il territorio di Sanremo e della provincia di Imperia rispetto all’impatto nazionale? L’analisi EY-Parthenon stima l’impatto sull’intera economia italiana senza disaggregare i dati per area geografica. Il canale più diretto per il territorio locale è la spesa fisica di spettatori e professionisti presenti in città: 28,3 milioni di euro di valore della produzione, di cui 22 milioni concentrati nei servizi di alloggio e catering e 196 FTE attivati in questi settori (secondo l’analisi EY-Parthenon). I 175,6 milioni del canale pubblicità e sponsor, invece, si distribuiscono lungo filiere nazionali dell’audiovisivo e della comunicazione, con ricadute territoriali meno dirette per gli operatori del ponente ligure.
Quanto spende in media un visitatore del Festival di Sanremo ogni giorno? Secondo l’analisi EY-Parthenon (febbraio 2026), il profilo di spesa giornaliero medio di uno spettatore o professionista presente a Sanremo è di 500 euro: 300 euro per il pernottamento, 75 per la ristorazione, 75 per lo shopping, 20 per i trasporti locali e 30 per altre voci. La stima esclude il costo di biglietti e abbonamenti.

