I fiori di Sanremo al Festival 2026 valgono almeno 25.000 euro a valore commerciale: ranuncoli, anemoni e mimosa del ponente ligure — prodotti dal Mercato dei Fiori di Sanremo, realtà attiva dal 1914 — vestono il palco dell’Ariston e raggiungono una platea media di 12,4 milioni di spettatori a serata, con copertura internazionale fino ad Argentina, Australia e i principali mercati europei.
In breve:
- Tra 30.000 e 35.000 steli di fiori del ponente ligure impiegati per bouquet, green carpet e allestimento delle due sale stampa, più circa 5 quintali di verde (fonte: dichiarazioni di Franco Barbagelata, direttore del Mercato dei Fiori di Sanremo)
- Valore commerciale stimato: almeno 25.000 euro di prodotto floricolo (fonte: Franco Barbagelata)
- 50-60 bouquet al giorno nei giorni ordinari; oltre 100 previsti per la serata finale del venerdì, a cura della fiorista responsabile Jessica Tua e del suo team di volontari
- Edizione 2025 del Festival: media di 12.426.000 spettatori a serata, share medio 66,7% (fonte: dati Auditel 2025)
- Il Mercato dei Fiori di Sanremo è attivo dal 1914 e opera nell’attuale sede di Valle Armea dal 1990
I fiori del ponente ligure al Festival di Sanremo: 112 anni di storia sul palco dell’Ariston

Il Mercato dei Fiori di Sanremo, fondato nel 1914 e operativo nell’attuale sede di Valle Armea dal 1990, è il principale hub di distribuzione della produzione floricola del ponente ligure nella provincia di Imperia. Durante la settimana del Festival di Sanremo, la struttura si trasforma in laboratorio: all’interno dei magazzini di Valle Armea un team di fioristi volontari lavora per preparare i bouquet della kermesse, in un’attività che si affianca alla normale operatività quotidiana di distribuzione verso i mercati europei. Oggi i fioristi hanno ricevuto la visita del presidente di Amaie Energia, Sergio Tommasini e del consigliere del CDA, Mauro Albanese.
Le varietà impiegate appartengono alla produzione locale più pregiata: ranuncoli, anemoni, papaveri, elleboro, strelitzie e mimosa, affiancate da circa 5 quintali di verde. Secondo Franco Barbagelata, direttore del Mercato dei Fiori di Sanremo, il totale degli steli impiegati per l’edizione 2026 si colloca tra i 30.000 e i 35.000, per un valore commerciale stimato in almeno 25.000 euro. Questo dato non include il contributo del lavoro delle fioriste, che Barbagelata definisce esplicitamente «volontario».
Dalla nostra pagina instagram
Dalla nostra pagina Instagram il video girato al Mercato dei Fiori di Sanremo, con l’intervista a Franco Barbagelata e Jessica Tua
Da Valle Armea ad Amburgo: il valore mediatico dei fiori liguri al Festival

La visibilità generata dal Festival non si limita al mercato nazionale. «La manifestazione esce dai confini nazionali», dichiara Barbagelata: chi vede i fiori del ponente ligure sul palco dell’Ariston in televisione li riconosce poi nei mercati di Amburgo, Berna e Londra come prodotto di Sanremo. In questo senso, la settimana del Festival funziona da strumento di brand awareness per l’intera filiera floricola locale, con effetti che si protraggono nei mesi successivi alla manifestazione.
Questa proiezione internazionale si misura sulla portata televisiva dell’evento. Secondo i dati Auditel, le cinque serate dell’edizione 2025 del Festival di Sanremo hanno registrato una media di 12.426.000 spettatori e uno share medio del 66,7% per serata. Il picco si è registrato nella serata finale del 15 febbraio 2025, con una media di 13.427.000 spettatori e share medio del 73,1% (fonte: Auditel 2025). Per l’edizione 2026, la platea degli accreditati nelle due sale stampa ammonta a circa 1.500 giornalisti, con media stranieri provenienti da Argentina, Cile e Australia.
La logistica dei bouquet: Jessica Tua e il team di volontari
La realizzazione dei bouquet è affidata a Jessica Tua, fiorista responsabile del progetto floricolo del Festival, che coordina un gruppo di volontari. Tra questi figura Giorgia Mozzarelli, fiorista di Mantova e vincitrice dell’ultima edizione del concorso “Bouquet Festival di Sanremo”.















Secondo quanto dichiarato da Tua, vengono realizzati tra i 50 e i 60 bouquet al giorno nei giorni ordinari della settimana festivaliera. Per la serata finale del venerdì è previsto il superamento di 100 composizioni, a cui si aggiungono le consegne per le conferenze stampa e le richieste che emergono di serata in serata. La personalizzazione è un elemento centrale del processo: i cantanti scelgono il bouquet in base all’outfit o indicano preferenze su colori e varietà floreali. Il numero di bouquet prodotti per questa edizione, stando alle dichiarazioni di Tua, è in aumento rispetto alle edizioni precedenti.
Ogni composizione richiede svariate ore di lavoro. Di conseguenza, l’attività del team inizia con anticipo rispetto alle serate e si mantiene continuativa per tutta la durata della manifestazione, in parallelo alla normale operatività del Mercato.
💡 L’analisi di Nextenne: visibilità reale
Il valore non è nel prodotto: 25.000 euro di fiori ottengono un’esposizione su 12 milioni di spettatori a serata e copertura internazionale. Nessun budget pubblicitario a disposizione di una filiera agricola locale può replicare questo risultato. L’effetto del Festival sulle vendite nei mesi di marzo-maggio nei canali europei è un plus: è la prova che trasforma la visibilità in argomento commerciale. E poi non dimentichiamo, finito il Festival di Sanremo ci sarà anche Sanremo In Fiore.
Glossario
Stelo floricolo: unità di misura commerciale nel settore floricolo, corrispondente a un singolo gambo reciso con fiore. È l’unità base per quantificare i volumi di produzione e fornitura nei mercati all’ingrosso.
Green carpet: tappeto decorativo floreale all’ingresso degli eventi, realizzato con composizioni vegetali. Nel contesto del Festival di Sanremo viene allestito con fiori di produzione locale.
Share (ascolti televisivi): percentuale di telespettatori sintonizzati su un determinato canale rispetto al totale degli apparecchi televisivi accesi in quello stesso momento. Un valore superiore al 60% indica una quota di mercato molto elevata nel contesto italiano.
Hub di distribuzione floricola: struttura logistica che raccoglie, seleziona e distribuisce prodotti floricoli provenienti da più produttori verso i mercati di destinazione, nazionali o internazionali.
Mini-FAQ
Quanti fiori vengono usati durante il Festival di Sanremo? Secondo le dichiarazioni di Franco Barbagelata, direttore del Mercato dei Fiori di Sanremo, per l’edizione 2026 vengono impiegati tra 30.000 e 35.000 steli di fiori tra le varietà più pregiate del ponente ligure — ranuncoli, anemoni, papaveri, strelitzie, mimosa ed elleboro — più circa 5 quintali di verde, per un valore commerciale stimato in almeno 25.000 euro.
Quante persone vedono i fiori del Mercato di Sanremo durante il Festival? I fiori del Mercato dei Fiori di Sanremo raggiungono direttamente circa 1.500 giornalisti accreditati nelle due sale stampa dell’edizione 2026 e, attraverso la trasmissione televisiva, una media di 12.426.000 spettatori a serata con share medio del 66,7% registrato nell’edizione 2025 (fonte: Auditel 2025). La copertura mediatica include testate straniere provenienti da Europa, America Latina e Oceania.
Da quando esiste il Mercato dei Fiori di Sanremo e dove si trova? Il Mercato dei Fiori di Sanremo è attivo dal 1914 e opera nell’attuale sede di Valle Armea, nel comune di Sanremo in provincia di Imperia, dal 1990. Distribuisce fiori del ponente ligure verso i mercati europei durante tutto l’anno.






