Blue Economy Liguria: i numeri del mare all’evento di Costa Toscana

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La Blue Economy rappresenta quasi l’11% delle imprese liguri, il 14% del valore aggiunto regionale e oltre il 15% dell’occupazione complessiva, secondo i dati presentati il 25 febbraio 2026 a bordo di Costa Toscana durante il 76° Festival di Sanremo. Regione Liguria ha organizzato l’evento “Liguria un mare di futuro” in collaborazione con Costa Crociere per discutere il ruolo strategico del sistema marittimo regionale e della Liguria nella Blue Economy nazionale.

In breve:

  • In Liguria quasi l’11% delle imprese opera nei settori della Blue Economy
  • Il settore genera circa il 14% del valore aggiunto regionale e assorbe oltre il 15% dell’occupazione complessiva in Liguria
  • L’economia del mare in Italia ha raggiunto nel 2025 un valore di 216,7 miliardi di euro, pari all’11,3% del PIL nazionale, con oltre 230.000 imprese e più di un milione di occupati
  • Regione Liguria ha istituito una Cabina regionale di coordinamento della Blue Economy per mettere a sistema le competenze territoriali
  • La Liguria è prima regione italiana per incidenza dell’economia del mare su imprese, ricchezza e lavoro, secondo i dati presentati all’evento

Blue Economy Liguria: l’evento a bordo di Costa Toscana

A bordo di Costa Toscana, ormeggiata nel porto di Sanremo durante la settimana del 76° Festival, Regione Liguria ha organizzato “Liguria un mare di futuro”. L’iniziativa ha riunito istituzioni regionali, rappresentanti del governo nazionale e operatori del settore marittimo per discutere il peso economico dell’economia del mare in Liguria e le prospettive di sviluppo della Blue Economy nella provincia di Imperia e nell’intera regione.

Hanno preso parte all’evento Simona Ferro, vicepresidente di Regione Liguria, e Claudia Morich, assessore regionale. Il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi è intervenuto con un videomessaggio da Singapore. Mario Zanetti, delegato del presidente di Confindustria per l’Economia del Mare e amministratore delegato di Costa Crociere, ha portato i dati del settore a livello nazionale.

La tavola rotonda ha coinvolto l’assessore regionale allo sviluppo economico Alessio Piana, l’assessore al Demanio Marittimo Marco Scajola, Stefano Messina, presidente di Assarmatori e del Gruppo Messina, il senatore Lorenzo Basso, Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica, e Claudio Mazza, presidente della Foundation for Environmental Education (FEE), che ha curato le conclusioni.


I dati: quanto vale il mare per l’economia ligure

I numeri presentati all’evento fotografano un settore che in Liguria supera di gran lunga il peso medio nazionale. Quasi l’11% delle imprese regionali opera in ambiti legati alla Blue Economy. Il settore genera circa il 14% del valore aggiunto regionale e assorbe oltre il 15% dell’occupazione complessiva. Su questi indicatori, secondo i dati dell’evento, la Liguria è la prima regione italiana per incidenza dell’economia del mare.

Il quadro nazionale, illustrato da Mario Zanetti, indica che l’economia del mare ha raggiunto nel 2025 un valore di 216,7 miliardi di euro, pari all’11,3% del PIL nazionale, con oltre 230.000 imprese e più di un milione di occupati. «Non è un comparto settoriale ma una piattaforma industriale nazionale», ha dichiarato Zanetti, sottolineando il posizionamento dell’Italia come potenziale hub logistico europeo nel Mediterraneo.

Sul fronte del demanio marittimo, l’assessore Scajola ha indicato quasi 1.300 concessioni legate al turismo costiero in Liguria, un sistema che genera fino a 20.000 posti di lavoro nei mesi di maggiore attività e circa 20.000 posti barca lungo la costa.

Bandiere Blu e qualità della costa

L’evento ha incluso un approfondimento sulle Bandiere Blu, certificazione internazionale per la qualità ambientale delle spiagge rilasciata dalla FEE. La Liguria si colloca ai vertici nazionali per numero di riconoscimenti, dato citato come indicatore di qualità della gestione costiera. Scajola ha menzionato un vademecum regionale a supporto dei Comuni sulle concessioni demaniali — unico in Italia, secondo la Regione — con criteri che premiano sostenibilità ambientale, qualità dell’accoglienza e superamento delle barriere architettoniche.


La Cabina regionale di coordinamento della Blue Economy

Il principale annuncio istituzionale dell’evento riguarda la Cabina regionale di coordinamento della Blue Economy, presentata dall’assessore Piana come strumento per mettere a sistema le competenze regionali sul tema. “La Liguria è al primo posto in Italia per imprese, valore aggiunto e occupazione nella blue economy, grazie a una crescita costante delle filiere del mare e dei nostri porti – sottolinea l’assessore regionale Alessio Piana -. Competenze proprie del nostro territorio che intendiamo mettere a fattor comune con questa cabina di regia dedicata, che possa garantire un coordinamento unitario nella crescita di un settore che non rappresenta solo economia, ma cultura, identità e futuro”.

L’obiettivo dichiarato è costruire una regia unitaria tra le istituzioni del territorio, con un riferimento esplicito alle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) di Genova, Savona e La Spezia come leva per la competitività portuale. La Cabina ha portato alla nascita di otto i tavoli di lavoro: quello delle opere portuali, del diportismo, della cantieristica, della zona franca doganale, della formazione e della ricerca, della digitalizzazione logistica, delle attività ricreative e sociali legate al mare, delle transizioni e della resilienza ai rischi naturali e industriali.

Il posizionamento portuale nel Mediterraneo

Zanetti ha inquadrato l’evento in una prospettiva più ampia: il Mediterraneo è la prima macroregione europea per Short Sea Shipping, il traffico marittimo a corto raggio, e l’Italia è già leader in questo segmento. La Liguria, in questo contesto, è indicata come uno dei principali snodi della portualità e della logistica nazionale. Per consolidare questo posizionamento, Zanetti ha indicato come condizioni necessarie infrastrutture moderne, burocrazia efficiente, intermodalità e un mercato unico pienamente operativo.


Glossario

Blue Economy: Insieme delle attività economiche legate all’uso sostenibile delle risorse marine e costiere. Include portualità, cantieristica, pesca, acquacoltura, turismo costiero, energie marine rinnovabili e logistica marittima.

Short Sea Shipping: Trasporto marittimo a corto raggio, alternativo al trasporto su strada per le merci. Il Mediterraneo è la prima macroregione europea per questo tipo di traffico.

Zona Logistica Semplificata (ZLS): Area geografica in cui si applicano procedure amministrative semplificate e agevolazioni per le imprese che operano in attività logistiche e produttive connesse ai porti. Le ZLS di Genova, Savona e La Spezia sono menzionate dalla Regione Liguria come strumento per la competitività portuale.

Demanio marittimo: Porzione del territorio costiero di proprietà pubblica statale, che comprende spiagge, porti e aree costiere. La gestione delle concessioni è in parte delegata alle Regioni.

Bandiera Blu: Certificazione internazionale rilasciata dalla Foundation for Environmental Education (FEE) per spiagge e approdi turistici che soddisfano criteri di qualità ambientale, servizi e sicurezza.


Mini-FAQ

Qual è il peso della Blue Economy sull’economia ligure? Secondo i dati presentati il 25 febbraio 2026 all’evento “Liguria un mare di futuro” a bordo di Costa Toscana durante il Festival di Sanremo, quasi l’11% delle imprese liguri opera nei settori della Blue Economy. Il settore genera circa il 14% del valore aggiunto regionale e assorbe oltre il 15% dell’occupazione complessiva. La Liguria è indicata come la prima regione italiana per incidenza dell’economia del mare su imprese, ricchezza e lavoro.

Cos’è la Cabina regionale di coordinamento della Blue Economy della Liguria? È uno strumento presentato dall’assessore regionale allo sviluppo economico Alessio Piana. L’obiettivo è coordinare le competenze regionali legate all’economia del mare in Liguria sotto una regia unitaria. I dettagli operativi — composizione, scadenze, risorse — non sono stati resi pubblici nel comunicato dell’evento.

Quanto vale l’economia del mare in Italia? Secondo Mario Zanetti, delegato del presidente di Confindustria per l’Economia del Mare e amministratore delegato di Costa Crociere, l’economia del mare in Italia ha raggiunto nel 2025 un valore di 216,7 miliardi di euro, pari all’11,3% del PIL nazionale. Il settore conta oltre 230.000 imprese e più di un milione di occupati.


💡 L’Analisi di Nextenne: Numeri solidi, strumento da verificare

La Liguria è prima in Italia per incidenza della Blue Economy e i numeri lo dimostrano. L’occasione c’è: Le ZLS di Genova, Savona e La Spezia sono operative. Il Mediterraneo è il primo mercato europeo per Short Sea Shipping. Il vantaggio competitivo esiste. Ma dipende da infrastrutture e semplificazione burocratica che richiedono scelte concrete, non tavole rotonde.

Imprenditori e operatori del settore marittimo ligure dovrebbero monitorare la composizione e il calendario della Cabina di coordinamento. È lì che si deciderà se il coordinamento annunciato produrrà atti concreti. Il 2027 secondo gli obiettivi di Regione Liguria sarà l’anno in cui mettere a frutto il lavoro del coordinamento con la partecipazione del cluster della blue economy a un evento internazionale fieristico. Vedremo.

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