I numeri delle auto diesel Euro 5 in Liguria
L’avvicinarsi del blocco dei diesel Euro 5, atteso in diverse città italiane dall’autunno 2026, riporta l’attenzione sull’età del parco auto. In Liguria la misura non è uniforme: è prevista solo a Genova, dal 1° ottobre 2026, e solo se la città continuerà a superare i limiti di legge sul biossido di azoto. Resta fuori la provincia di Imperia, che pure ha la quota più alta di auto diesel datate della regione.
In Liguria circolano 70.468 autovetture diesel di classe Euro 5, secondo i dati ACI sul parco veicolare al 31 dicembre 2025 (elaborazione Nextenne su banca dati Open Parco Veicoli ACI). Il dato si riferisce alle sole autovetture a gasolio di classe Euro 5 e 5B, la categoria esatta interessata dalle limitazioni alla circolazione.
La distribuzione tra le quattro province è diseguale. Genova concentra il numero maggiore con 33.705 auto diesel Euro 5, seguita da Savona con 15.135, Imperia con 11.320 e La Spezia con 10.308. La provincia di Imperia pesa per il 16,1% del totale regionale di questa categoria di veicoli.
Perché il blocco riguarda solo Genova
Il blocco alla circolazione dei diesel Euro 5 in Liguria non è una misura regionale uniforme. Secondo la delibera della Giunta regionale contenuta nel nuovo Piano della Qualità dell’aria, la limitazione è prevista dal 1° ottobre 2026 per il solo Comune di Genova, e si applica agli autoveicoli privati e commerciali a gasolio di categoria M1 e N1 fino alla classe Euro 5.
La misura è inoltre condizionata: scatta soltanto in caso di permanere del superamento dei limiti di legge sul biossido di azoto (NO₂), l’inquinante che nel capoluogo ha superato le soglie europee. L’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Raul Giampedrone ha definito il differimento di un anno, rispetto alla scadenza del 1° ottobre 2025 prevista dal piano del 2018, una “scelta di buon senso”, motivata dal fatto che le restrizioni sugli Euro 4 erano entrate in vigore poche settimane prima e che i dati di monitoraggio mostrano un costante miglioramento delle concentrazioni in città.
La cornice è quella di una procedura europea: la Regione agisce dopo una condanna dell’Unione europea, con l’obiettivo dichiarato di far rientrare il Comune di Genova nei parametri ed evitare le sanzioni.
Imperia, il parco più vecchio fuori dalle restrizioni
La provincia di Imperia presenta la quota più alta della Liguria di auto diesel datate. Le autovetture a gasolio di classe Euro 4 e inferiore rappresentano il 15,1% del parco auto provinciale (elaborazione Nextenne su dati ACI), contro il 14,4% di Savona, il 10,7% di Genova e il 10,5% di La Spezia.
Si determina così una distanza tra esposizione ambientale e perimetro delle regole: la provincia con la maggiore incidenza di veicoli più inquinanti è anche l’unica esclusa dalle limitazioni, che restano legate ai superamenti di NO₂ registrati nel capoluogo regionale e non nel Ponente.
MoVe-In, l’obbligo di legge non ancora attivo a Genova
Parallelamente alle limitazioni, la Regione Liguria ha introdotto uno strumento di deroga. La legge regionale 20/2025 ha vincolato tutti i Comuni interessati da limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti all’adozione del sistema MoVe-In, già attivo in Lombardia, Piemonte e Veneto. Il sistema consente ai proprietari di veicoli soggetti a limitazioni di circolare entro un tetto chilometrico annuo, monitorato da un dispositivo installato a bordo.
L’attuazione, però, non è ancora avvenuta dove servirebbe. Nella seduta del Consiglio regionale del 3 febbraio 2026, in risposta a un’interrogazione del consigliere Federico Bogliolo (Vince Liguria–Noi Moderati), promotore della misura, l’assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana ha dichiarato che il Comune di Genova non ha ancora attuato il sistema MoVe-In. La deroga prevista dalla legge risulta quindi vigente come obbligo ma non ancora operativa per i cittadini del capoluogo.
Cosa cambia per gli automobilisti del Ponente
Per i proprietari delle 11.320 auto diesel Euro 5 della provincia di Imperia, allo stato attuale non è prevista alcuna limitazione alla circolazione. L’obbligo di adozione del sistema MoVe-In riguarda i Comuni interessati da limitazioni: poiché il Ponente non rientra oggi in questo perimetro, i suoi Comuni non sono tenuti ad attivare il sistema. L’automobilista imperiese con un diesel Euro 5 si trova quindi fuori sia dal divieto sia dall’obbligo di deroga.
La verifica sull’efficacia delle attuali restrizioni è affidata ai rilevamenti di Arpal sulle concentrazioni di inquinanti a Genova: dal loro andamento dipende l’effettiva entrata in vigore del blocco sugli Euro 5 il 1° ottobre 2026.






